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Colpo salvezza del Carispezia Sarzana che si regala la classe di “Taco” Osvaldo Raed

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Carriera ricca di gol e squadre per “Taco” Osvaldo Raed, quarantatre anni il prossimo 3 Marzo, che vestirà la maglia numero otto del Carispezia nel girone di ritorno 2015-2016 cercando con il suo apporto di regalare la settima salvezza consecutiva al Club di Piazza Terzi. A poche giorni  dalla riapertura del mercato di riparazione, e alla vigilia della sfida del secondo turno di Coppa Cers contro gli svizzeri dell’ Uttigen il club ligure ha voluto calare l’asso, cercando di ricreare entusiasmo attorno alla squadra. L'attaccante gaucho si prepara così a tornare in Italia all'età di 42 anni dopo che nell’ultima stagione giocata nel nostro campionato vinse lo scudetto da protagonista con il Valdagno regalando al club veneto il primo tricolore della sua storia. L’esordio in maglia rossonera è previsto per la prima giornata del girone di ritorno nella sfida salvezza di Giovinazzo. Certo questo sport mi ha dato la possibilità di lottare per obiettivi di vertice ma salvarsi a Sarzana sarà come vincere un altro scudetto.” (ha dichiarato Osvaldo Raed ritratto nella foto). 

SARZANA – Osvaldo Raed in questi giorni sta giocando la finalissima del Campionato di Clausura di San Juan in Argentina con il CPC Concepcion, la squadra dove è nato e cresciuto hockeysticamente e mettendo la ciliegina sulla torta di una grandissima carriera che lo ha visto girovagare tra Spagna e Italia, poi dopo il Natale in famiglia partirà alla volta di Sarzana, ai suoi amici Alessandro Cupisti e Francesco Dolce non poteva dire di no e in questa guerra per la conquista della salvezza vuole essere con loro, a Sarzana arriva un campione, uno che di questo sport ha scritto un pezzo di storia, in Argentina, in Spagna e in Italia il presidente Maurizio Corona dice che non bisogna guardare la sua carta d’identità. Questo, è un campione navigato che sembra che abbiano fatto un patto con la dea Ebe nel segno dell’eterna giovinezza, è un giocatore mai sazio di vittorie, che mette ancora in pista l’entusiasmo di un ragazzino. 

“Osvaldo Raed – dichiara il presidente Corona – “è stato il primo obiettivo concreto societario dopo la decisione del consiglio direttivo  di rafforzare l’attuale rosa per provare a regalare ancora alla città di Sarzana il Campionato di Serie A1 nella prossima stagione, la trattativa è stata subito messa in discesa dall’ apporto di Francesco Dolce con cui ha giocato a Vercelli ad Alcobendas e a Tenerife e Alessandro Cupisti che aveva giocato con Raed nel le prime stagioni italiane, e la società appena saputo della possibilità del ritorno in Italia di Osvaldo, non si è lasciata scappare l’occasione di portare il “bomber” Sanjuanino a Sarzana. Il valore dell’atleta e l’esperienza di Osvaldo Raed non si discutono ma ciò che più conta è che  il “ragazzo” dovunque abbia giocato ha sempre destato un’ottima impressione soprattutto come uomo e questo  per la nostra società è sicuramente di fondamentale importanza. Sono certo – prosegue Corona – che Raed diventerà presto un beniamino dei tifosi locali. E poi voglio sbilanciarmi dicendo – conclude Corona – che l’altro grande acquisto sarà il pieno recupero di Javier Amat, con un connazionale vicino del valore di Raed sono certo che il giovane argentino potrà mettere in mostra le enormi doti che possiede.

Queste le sue prime parole da giocatore rossonero: Cosa ti ha spinto a venire a Sarzana?Ricevere la chiamata dell’ Hockey Sarzana per me è stato un onore, un “amico” come Alessandro Cupisti e un “fratello” come Francesco Dolce mi hanno parlato molto bene della società, dell’ambiente e dei tifosi. Quella di Sarzana è una sfida in più della mia carriera, sono veramente felice di tornare in Italia. Grazie a Sarzana per darmi questa opportunità”. Hai giocato per obiettivi di vertice arrivi a Sarzana per una missione difficilissima conquistare la salvezza?Certo questo sport mi ha dato la possibilità di lottare per obiettivi di vertice ma salvarsi a Sarzana sarà come vincere un altro scudetto”. Il curriculum di Osvaldo Raed parla  da solo: Josè Osvaldo Raed Oyola era stato lanciato all’attenzione del pubblico italiano da quel grande campione che è stato Mario Aguero. E Raed si fece subito notare nelle fila dell’?Amatori Vercelli nelle stagioni ?98/99 e ?99/00 assieme a compagni di rango quali Cupisti, Rigo, Bresciani, Polverini, Girardelli. Altra maglia italiana di Raed fu quella dell’?Hockey Novara nella stagione 2001/2002 assieme a campioni di rango come Rigo, Alberto Michielon e Cunegatti. All’?estero Osvaldo Raed ha militato prima nel C.P. Reale Alcobendas, poi nel Tenerife e nel CHF Blanes, poi ancora il rientro in Italia nel 2008/2009 con la conquista del primo scudetto della storia del Valdagno. Dopo il rientro in Argentina con una stagione al Concepcion e poi la sfida andando a giocare in piccolo club il  Sarmiento vincendo per la prima volta nella storia di questa società un Campionato Sanuanjno. In questa stagione è ritornato al Concepcion la società con cui ha iniziato a pattinare e con compagni del valore di Luiz Paiz e Franco Pellice sta disputando la finale del torneo di Clausura di San Juan. Fra le competizioni internazionali da ricordare c’è la sua partecipazione alla 59° Coppa delle Nazioni (2001) a Montreux e ai Mondiali 2001 e 2003 con la maglia della nazionale Argentina. Con Raed giocarono Oviedo, Marimont, Mariano Velazquez, Farran, Papero, Burgos, Francisco Velazquez e Dominguez.

Venderemo cara la pelle”. Il diktat il presidente l’ha lanciato nel momento della presentazione “Taco” Raed , chiamando a raccolta il popolo rossonero: “Desidero pieno, già sabato in Coppa contro gli Svizzeri dell’ Uttigen, c’è bisogno di tutti c’è bisogno della nostra gente. Il tifo deve trasformarsi nel sesto uomo in pista. Per vincere e risalire la china tutti siamo chiamati a metterci del nostro, Orgoglio, passione. Tutto per la maglia, tutto per questi colori. Combattere fino alla fine, è arrivato un top-player per conquistare una salvezza difficile ma non impossibile e noi tutti ci crediamo”.

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