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Emanuele Calaiò: “Avevamo tutti una gran voglia di vincere la gara di ieri e si è visto”

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Alcune volte i direttori di gara vengono un po' prevenuti nei miei confronti: io non scendo in campo per far male e con cattiveria, ma sono un attaccante e mi devo proteggere quando gioco spalle alla porta

LA SPEZIA – Un pareggio e una vittoria in campionato e il successo in Tim Cup con annesso passaggio del turno, stanno portando lo Spezia fuori dal momento negativo che aveva contraddistinto l’ultimo periodo. Nella gara di ieri sera, gli aquilotti sono riusciti a portare a casa tre punti fondamentali per il morale e per la classifica:Emanuele Calaiò ha fornito una buona prestazione, come tutto il reparto avanzato. Quest’oggi l’attaccante siciliano ha parlato in conferenza stampa presso la sala polifunzionale del C.S. “Bruno Ferdeghini“.

Ieri sera è arrivato un risultato che ci ha sbloccato a livello mentale e ci ha dato più fiducia per le prossime partite” – ha esordito Calaiò – “Anche la fortuna sta girando dalla nostra parte, lo abbiamo visto anche a Pescara e questo è un fattore molto importante. Grinta e cuore, sono le due cose che ci chiede il mister: anche se non ha tanto tempo per lavorare, sono questi i concetti che ci ha trasmesso. Sabato ci attende un’altra battaglia e abbiamo bisogno di trovare la continuità che ci è mancata nelle ultime partite, quindi non possiamo permetterci nessuna distrazione“.

Buona prestazione quella di ieri sera, è mancato solo il gol: “Penso che la cosa più importante sia la squadra: ieri c’è stata un’ottima prova da parte del reparto avanzato e tutti gli attaccanti hanno dato una grande mano in fase difensiva. Ieri mi è mancato solo il gol, ma sono certo che se continuiamo così arriverà presto. Quando non vinci da nove partite, è difficile affrontare una squadra come il Vicenza e questo esalta ancora di pi l’importanza della vittoria di ieri sera“.

Cosa è cambiato con l’arrivo di questo mister? “Lui ci ha detto subito che nel bene e nel male gli attaccanti sono i più determinanti e devono dare segnale alla squadra
rientrando verso il centrocampo: alcune volte ci manca un po’ di lucidità sotto porta perché magari facciamo uno sforzo in più, ma lavorando così si ottengono grandi cose. A livello di allenamenti, si lavora più di forza, ci sono carichi di lavoro maggiori, quindi ci può stare un po’ di fatica nella ripresa. Io preferisco fare meno gol e avere una squadra ai vertici, lo avevo già detto nella mia prima conferenza. La squadra ha qualità importanti e se seguiamo il mister possiamo fare grandi cose; a mio parere ad oggi siamo ancora all’80% e sono convinto che ci sono buoni margini di miglioramento
“.

Lo Spezia può ancora rientrare per la corsa play off? “Le due davanti stanno viaggiando forte e hanno grande continuità, proprio come il Carpi lo scorso anno. Lo Spezia è stato costruito per arrivare in alto, ma per ora dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita: dobbiamo arrivare a gennaio facendo più punti possibili, poi ci sarà la sosta, il mercato e il mister avrà più tempo per lavorare“.
In questo momento la mia forza è la passione che metto negli allenamenti e in campo” – ha proseguito l’attaccante aquilotto – “L’età avanza e non posso permettermi di mollare. All’inizio ero un po’ in difficoltà perché mi è mancata la preparazione, visto che sono arrivato qui allo Spezia a fine mercato. Anche ora non sono al 100% della condizione fisica, ma la passione è la cosa che mi fa andare avanti“.

La coppia Catellani- Calaiò? “Con Andrea cerchiamo sempre di parlarci per trovare l’intesa perfetta: all’inizio di quest’anno qualcuno era un po’ scettico sul vederci insieme, infatti nelle prime giornate abbiamo giocato poco insieme. Adesso che il mister ci fa lavorare di più sulla tattica, è più facile trovarci e secondo me potremmo fare grandi cose visto che io sono un sinistro e lui è un destro. Ma oltre a noi due, lo Spezia ha altri due elementi molto importanti: Nenè è un grande attaccante e Rossi è un giovane di prospettiva“.

Un giudizio su Mario Situm? “Mario è uno dei giocatori più forti che ho conosciuto: salta l’uomo, ha grande corsa e a mio parere è un giocatore da 10 gol a campionato. Si deve disciplinare a livello tattico e secondo me ha grandi margini di miglioramento: penso che a gennaio quando ci sarà il tempo di lavorare, potrà fare grandi passi in avanti, come tutta la squadra“.

Ieri sera Ciurria ha fatto un grande gol: “Partick è un ragazzo molto serio, un grande professionista: non è facile trovare giovani così. Lui ascolta molto il mister e i consigli di tutti. Oltre a lui, abbiamo molti giovani interessanti in rosa come Azzi, Acampora, Tamas, che devono farsi trovare pronti quando vengono chiamati in causa. Bisogna dare continuità di gioco a questi ragazzi per fare in modo che prendano fiducia. A mio parere Gennaro è un giocatore molto forte, molto simile a Nainggolan e se ascolterà i consigli del mister e continuerà a lavorare potrà arrivare ad avere grandi soddisfazioni“.

Mercoledì contro la Roma non potrai esserci causa squalifica: “Mi è dispiaciuto saltare tre giornate di campionato e mi dispiace non poter essere a Roma: sono stato etichettato dagli arbitri come troppo focoso in campo, ma non è così. Alcune volte i direttori di gara vengono un po’ prevenuti nei miei confronti: io non scendo in campo per far male e con cattiveria, ma sono un attaccante e mi devo proteggere quando gioco spalle alla porta. Al di là di questo la trasferta di Roma sarà una grande soddisfazione per i nostri tifosi, che se la meritano tutta per l’appoggio e il sostegno che ci danno in ogni partita“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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