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Rete a Sinistra e l’Hospice della Spezia

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LA SPEZIA – “E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. L’Hospice della Spezia non può e non deve continuare ad essere oggetto di mera propaganda sulla carta stampata” così Gianni Pastorino, Consigliere Regionale di “Rete a Sinistra” e promotore della mozione nell’Assemblea regionale avente ad oggetto l’apertura dell’Hospice della Spezia.
“Riteniamo necessario ed assolutamente imprescindibile per le esigenze della Provincia della Spezia che si proceda, con urgenza, alla apertura di questo fondamentale presidio sanitario. Al contrario, risulta assolutamente priva di senso ed irrispettosa verso una comunità, questa ferma presa di posizione da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, Sonia Viale, sorda di fronte alla crescente richiesta di apertura dell’Hospice. Sarzana e La Spezia non sono e non debbono ritenersi alternativi, bensì complementari al fine di garantire le esigenze della collettività della Provincia spezzina”.

“Ora il Consiglio regionale, al dì la delle appartenenze, sarà finalmente chiamato ad esprimersi e nessuno potrà più nascondersi” – così le forze politiche spezzine che sostengono Rete a Sinistra (SEL, Possibile e PRC) in riferimento alle ultime dichiarazioni dei Consiglieri regionali della Spezia.

“Fino ad oggi non abbiamo ritenuto opportuno entrare nel dibattito: abbiamo preferito il confronto con gli operatori del settore per approfondire e studiare le reali esigenze del comparto.
Il Piano Sanitario Regionale deve essere cambiato: il buon senso e l’impiego virtuoso di denaro pubblico, speso per realizzare un presidio sanitario indispensabile per la nostra Provincia, impongono questa scelta. Inoltre, come denunciato sui giornali dal Dott. Di Alesio e riferito in audizione presso la Commissione regionale, la nostra Provincia è comunque al di sotto degli standard richiesti dalla normativa in vigore, il che rappresenta un fatto inaccettabile. Condividiamo, altresì, l’approccio per il quale l’Hospice possa essere dedicato non solo alle neoplasie ma anche alle malattie degenerative del sistema nervoso centrale.
Questo dibattito sull’Hospice deve servire anche ad aprire una riflessione seria e concreta sulla riorganizzazione complessiva della sanità spezzina, ed in particolare su Oncologia, affinché si raggiungano standard e livelli di assistenza in linea con le reali esigenze dei pazienti, che assicurino loro cure e dignità.
Per una volta che il problema non pare di natura economica, visto il sostegno della Fondazione Carispezia, non si capisce cosa impedisca l’immediata attivazione dell’Hospice di La Spezia ad integrazione di quello di Sarzana.
Della questione abbiamo anche interessato i Deputati Luca Pastorino e Stefano Quaranta affinché attivino tutti gli strumenti necessari per raggiungere il risultato prospettato, che è l’unica cosa che ci interessa”.

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