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GDF Genova: maxi sequestro di merci contraffatte e di gadget celebrativi del Giubileo Straordinario

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GENOVA – La Guardia di Finanza di Genova, in concomitanza con gli eventi di avvio del Giubileo della Misericordia nel capoluogo e nella provincia, nell’ambito dei servizi svolti in concorso con le altre Forze di Polizia per assicurare la necessaria cornice di ordine e sicurezza pubblica, ha intensificato l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di prodotti contraffatti o non conformi alla normativa sulla sicurezza dei consumatori. Nel corso dei controlli svolti nelle vie e piazze del centro cittadino e in particolare nei pressi del “mercatino” di Brignole, in tre esercizi commerciali di vendita di articoli casalinghi e giocattoli e in un deposito clandestino, questi ultimi ubicati nel centro storico di Genova, sono stati sequestrati circa 77mila prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea, pronti per essere venduti in occasione dell’intenso flusso di pellegrini e turisti per l’inizio del Giubileo della Misericordia. Oltre ai prodotti contraffatti quali monili, profumi, capi ed accessori di abbigliamento, sono stati sequestrati numerosi oggetti destinati prevalentemente ai fedeli, tra i quali anche rosari riportanti l’immagine di Sua Santità Papa Francesco, commercializzati illegalmente. Gli interventi, effettuati nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione in concomitanza con l’apertura delle Porte Sante a Genova e Chiavari e a tutela dei pellegrini, turisti e cittadini durante l’anno giubilare, hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 7 cittadini extracomunitari per i reati di ricettazione, introduzione, produzione e commercializzazione nello Stato di prodotti con segni falsi o per violazione alle norme sulla sicurezza dei prodotti. I responsabili della vendita di prodotti non conformi sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio per l’applicazione delle sanzioni previste dal c.d. “Codice del Consumo”.

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