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Mister Di Carlo: “Sulla carta all’Olimpico non c’è gara, ma le aquile devono provare a volare”

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Dobbiamo essere bravi in fase di lettura del match e approfittare quando i nostri avversari abbasseranno il ritmo; non ci dobbiamo snaturare, dobbiamo trovare le nostre certezze e andare a ritmi alti. 

LA SPEZIA – Due vittorie e un pareggio in campionato proiettano lo Spezia alla sfida di mercoledì sera di Tim Cup contro la Roma: una partita complicata, sia per l’avversario che si va ad affrontare, che per la vicinanza delle gare giocate nelle ultime due settimane. Il tecnico Domenico Di Carlo questo pomeriggio ha parlato nella consueta conferenza stampa pre gara presso la sala polifunzionale del C.S. “Bruno Ferdeghini“.

Questa gara arriva dopo un periodo non facile, in cui però abbiamo conquistato due vittorie” – ha esordito il mister aquilotto – “Questa soddisfazione se la sono guadagnata i ragazzi con le partite vinte in precedenza. Si va a Roma per fare il meglio possibile e cercare un risultato storico“.

Come sta la squadra dopo questo periodo così intenso? “La squadra non è abituata a partite così frequenti: un po’ di stanchezza c’è, ma mercoledì cercheremo di mettere in campo forze fresche per affrontare questa partita così complicata. Ovviamente la Roma è più forte dello Spezia, ma in campo si va 11 contro 11, quindi io mi aspetto una battaglia; i nostri avversari non arrivano da un buon momento, magari questo potrà essere un vantaggio per noi“.

Il turn over sarà ragionato per mantenere un equilibrio di squadra e speriamo che tutti in campo si possa dare il massimo per ottenere questo risultato storico per lo Spezia” – ha proseguito Di Carlo – “Dobbiamo essere bravi in fase di lettura del match e approfittare quando i nostri avversari abbasseranno il ritmo; non ci dobbiamo snaturare, dobbiamo trovare le nostre certezze e andare a ritmi alti, anche se vedendo la squadra oggi mi sembra molto difficile, però ci saranno ancora due giorni, quindi sono speranzoso. Io mi affido alla mia squadra, che ad oggi vedo più matura e più sicura delle sue qualità e sono certo che i ragazzi lotteranno fino all’ultimo“.

Avete fatto qualche scommessa particolare in vista della gara contro la Roma? “Non è una finale, quindi non ci sono scommesse in atto: c’è ancora da correre molto per arrivare ad una partita così decisiva“.

Quali sono le sue sensazioni e in passato come sono andati i suoi scontri con la Roma? “Sulla carta non c’è gara, la Roma è molto più forte dello Spezia, ma il campo nel gioco del calcio non sempre dà ragione ai pronostici e può succedere di tutto. Ci vorrà molta compattezza e non dovremmo lasciare spazi agli avversari. Con la Sampdoria vinsi, con il Chievo feci buoni risultati e con il Cesena perdemmo in casa 1-0 partita equilibrata spezzata dalla giocata di De Rossi, ma giocare all’Olimpico sarà diverso. E’ difficile pensare di arrivare oltre al 90′ però oggi, per non farsi trovare impreparati, ho fatto battere i rigori ai ragazzi“.

Quali motivazioni ha trovato per cambiare questa squadra? “Non c’è una ricetta per uscire da una crisi: la prima cosa da fare è trovare la compattezza del gruppo e la fiducia, nelle prime settimane è difficile lavorare sulla tattica o sulla preparazione atletica. Io credo molto nella squadra con la “S” maiuscola e penso che qui ci siano i valori per arrivare a fare grandi cose. Da Gennaio in poi si potrà lavorare su tutti i particolari“.

Lei nel 1997 con il Vicenza vinse una Coppa Italia storica: “Si, è stata una bellissima soddisfazione, oggi però sono cambiati i parametri: allora ci fu andata e ritorno, oggi con la partita secca è un po’ più difficile, ma il calcio è bello perché non c’è nulla di scontato. Dobbiamo essere noi a giocarcela al 100%, ho detto questo ai ragazzi“.

Pensa che il sorteggio di Champions in cui la Roma ha pescato il Real Madrid possa influire nella gara di mercoledì? “Le grandi squadre non fanno questi calcoli, vogliono vincere sempre: lo dico perché conosco la mentalità delle società importanti. La Roma è stata costruita per vincere lo scudetto e arrivare più avanti possibile in Champions, quindi penso proprio che lotteranno fino in fondo“.

Com’è stato conoscere il Patron Volpi di persona nella serata di ieri? “Ho parlato con lui telefonicamente due o tre volte e ieri l’ho conosciuto di persona per la prima volta: è un vincente, ma ha grande umiltà e gli piacciono molto i giovani. Ha dimostrato di tenere molto allo Spezia e di voler dare continuità al progetto: tutti credono in questo sogno ed è proprio per questo motivo per cui ho deciso di accettare di venire qui. Per ora l’obiettivo è la salvezza, poi i play off, poi si potrà pensare ad altro“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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