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Bigagli in crisi, a rischio 14 lavoratori a Sarzana

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Comiti, CGIL: “Le istituzioni intervengano”

SARZANA – Un’altra crisi aziendale e occupazionale investe il territorio di Sarzana e della Val di Magra. Parliamo della storica azienda Bigagli di Battifollo, specializzata nella commercializzazione industriale del ferro. Attualmente, la Bigagli Srl, frutto di una fusione societaria avvenuta a gennaio 2015 tra la Bigagli Michele Spa e la stessa Bigagli S.r.l., ha sede a Sarzana con filiali a Lucca e Viareggio e conta complessivamente 27 addetti nelle tre sedi, di cui 14 a Sarzana.

Questa mattina, Luca Comiti, segretario provinciale della FILCAMS CGIL, insieme ad un gruppo di lavoratori della Bigagli di Sarzana, ha raccontato la situazione durante una conferenza stampa. "La crisi è iniziata nel marzo 2015, periodo in cui sono iniziati gli acconti sugli stipendi- ha detto Comiti- dapprima l’azienda ha minimizzato, ma prima dell'estate c’è stato un incontro con il sindacato in cui è emerso che esistevano problemi di liquidità e calo di lavoro; in quel contesto si è cominciato a parlare di ammortizzatori sociali, ma comunque ad agosto l’azienda ha pagato gli stipendi”

La situazione precipita a fine settembre, quando l’azienda richiama il sindacato e chiede l’attivazione della cassa integrazione, affermando che il 31 dicembre sarebbe stato lo spartiacque per il futuro della stessa Bigagli. Viene attivata la casa in deroga per i 27 lavoratori da novembre.

“La cassa in deroga ha dei tempi di pagamento molto lunghi- sottolinea Comiti- quindi molti lavoratori si trovano in difficoltà. Ad oggi, la situazione non sembra affatto migliorare, a dicembre è stato versato solo un acconto dello stipendio. Come sindacato, ci impegneremo affinché sia attivata la cassa integrazione straordinaria nel 2016, ma la realtà è che i 14 posti di lavoro di Sarzana sono a rischio.”

Conclude il segretario della Filcams: “Stiamo vedendo che l'azienda non si dà per vinta, ha contatti con le banche e farà un nuovo piano industriale. Sollecitiamo però le istituzioni, che si devono fare carico di questa emergenza. Questo giovedì ci sarà un primo incontro con il comune di Sarzana, il Sindaco Cavarra si è reso disponibile ad occuparsi della questione.”

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