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Incontro ATP. Un intervento legislativo per affrontare l’emergenza

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GENOVA – In una pausa dei lavori del Consiglio regionale si è tenuto un incontro fra i capigruppo, l’assessore alle politiche dell'occupazione e ai trasporti Giovanni Berrino e i rappresentanti sindacali e i lavoratori di Atp, l’azienda provinciale dei trasporto attualmente in concordato preventivo. I lavoratori in sciopero chiedevano un impegno della Regione Liguria per il reintegro degli stipendi decurtati dell’integrativo due anni fa, una strategia per il trasporto pubblico locale con i finanziamenti necessari per far ripartire l’azienda (circa 2 milioni di euro), parità di condizioni fra Amt e Atp, un no chiaro da parte delle istituzioni all’esternalizzazione e un impegno concreto nella lotta alla elusione del pagamento dei biglietti.  

All’incontro, coordinato dal vicepresidente del Consiglio Sergio Rossetti, hanno partecipato i consiglieri Andrea Costa (NCD-Area Popolare), Alice Salvatore e Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) Raffaella Paita e Giovanni Lunardon (PD), Giovanni Battista Pastorino (Rete a sinistra).

L’assessore Giovanni Berrino, ha puntualizzato che la Regione Liguria non ha una partecipazione azionaria in Atp e che l’interlocutore principale è la Città metropolitana. Ha poi spiegato che le amministrazioni regionali non possono dare finanziamenti diretti alle aziende perché violerebbero le norme che vietano aiuti di stato alle aziende. Ha annunciato però che venerdì prossimo, nel corso di un incontro con il prefetto, presenterà un disegno di legge apposito che affronterà l’emergenza Atp. Il disegno di legge, ancora in fase di studio presso gli uffici legislativi , prevederà tra l’altro l’utilizzo di 15 dipendenti distaccati ad Atene per la lotta ai “portoghesi” dando così un contributo al risanamento del bilancio. Come è stato sottolineato dagli stessi lavoratori, oggi nessuno  esercita controlli sui mezzi Atp e, in queste condizioni, l’elusione è assai elevata. Berrino ha anche detto che, secondo studi regionali, i costi di Amt sono inferiori a quelli di Atp.

Per quanto riguarda invece una riforma complessiva dell’organizzazione del trasporto pubblico locale e l’integrazione ferro gomma, necessità sottolineata in particolare dal capogruppo Pd Raffaella Paita, Berrino ha detto che un provvedimento del genere per essere elaborato richiede tempi più lunghi.  Andrea Costa (NCD-Area Popolare) ha rammentato alla Paita le sue responsabilità di amministratore nella passata legislatura, Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) si è rivolta all’assessore Berrino rilevando che la Regione ha un ruolo di indirizzo e coordinamento in campo trasportistico con compiti e ruoli precisi nella vicenda situazione Atp.
I capigruppo presenti non hanno concordato alcun ordine del giorno.
 
Incontro lavoratori Gsl dell’ospedale di Albenga
Oggi pomeriggio, a margine del Consiglio regionale, si è svolto un incontro con una delegazione di lavoratori del Gsl, il Gruppo sanitario ligure che dal 2011, in convenzione con Regione Liguria, gestisce il centro ortopedico dell’ospedale di Albenga. La riunione era stata richiesta in mattinata da una delegazione di operatori, che rappresentano circa 70 addetti della società, allarmati per una recente delibera con cui la giunta regionale intende interrompere la convenzione perché non sarebbero stati raggiunti i parametri di prestazione richiesti.

All’incontro, coordinato dal vicepresidente del Consiglio Sergio Rossetti,  hanno partecipato Raffaella Paita, Giovanni Lunardon, Luigi De Vincenzi e Valter Ferrando del Pd, Alice Salvatore  e Marco De Ferrari del Mov.5Stelle, Matteo Rosso di Fratelli d’Italia, Lilli Lauro di Giovanni Toti Liguria e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra.

Al termine della riunione i consiglieri del Pd hanno deciso di elaborare un ordine del giorno, che verrà presentato in una delle prossime sedute del Consiglio regionale, in cui verrà chiesto alla giunta se le sale operatorie del reparto ortopedico di Albenga riapriranno, dopo la chiusura programmata fra il 22 dicembre e il 6 gennaio, di istituire un tavolo tecnico che incroci i dati sulle prestazioni  in possesso dell’Agenzia sanitaria regionale con quelli in possesso di Gsl e, infine, se la giunta intende  confermare  la missione specialistica dell’ospedale di Albenga.

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