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Mister Di Carlo: “Ho visto gli occhi dei ragazzi ed ho capito che si poteva fare”

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Mimmo di Carlo – Foto Patrizio Moretti 

Se non perdiamo umiltà e voglia di correre possiamo arrivare almeno alla semifinale: le partite non si vincono solo con il nome, ma con la tattica, l'aggressività e la voglia di lottare

L’impresa storica dello Spezia porta la firma di Domenico Di Carlo: gli aquilotti vincono all’Olimpico contro la Roma dopo i calci di rigore e regalano ai 2000 tifosi presenti, al Presidente Grazzini e al Patron Volpi il sogno dei quarti di finale di Tim Cup. Il tecnico di Cassino, nella consueta conferenza stampa post gara, ha commentato il match dei suoi ragazzi e affrontato le diverse tematiche della sfida.

Sicuramente oggi ci voleva la partita perfetta per ottenere questo risultato” –ha esordito Di Carlo – “Abbiamo avuto il coraggio di giocare e ripartire, ci siamo riusciti e abbiamo fatto la nostra partita. Il nostro obiettivo era mandarli sulle fasce più che centralmente. Il nostro cuore ha prevalso e siamo riusciti ad ottenere questo risultato storico. Finché non sono entrati De Rossi e Florenzi i ritmi sono stati molto bassi, ma anche dopo la Roma non è riuscita a sbloccare il match“.

Come ha preparato la gara e si aspettava di affrontare una Roma così?Noi abbiamo preparato la partita per cercare di spezzare le trame di gioco degli avversari: difendere avanzando è il mio dogma. Oggi lo Spezia ha dimostrato di voler arrivare ai rigori, perché la gara si poteva decidere prima solo con la giocata di un singolo. I ragazzi sono stati bravi a regalare questo sogno alla società, al presidente e a tutti i tifosi che ci hanno seguito fino a qui e ci hanno sostenuto“.

Possiamo paragonare questo momento alla gioia che ha provato quando ha vinto la Coppa Italia da giocatore con il Vicenza? “Oggi sono contento certamente, ma sarò molto più felice quando si arriverà a vincere qualcosa. Ai quarti affronteremo l’Alessandria, squadra alla quale faccio i miei complimenti, e andremo a giocarci la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia“.

Come ha gestito i suoi giocatori in una partita così lunga? “Al 95′ ho visto uno o due giocatori più stanchi degli altri: Catellani non ce la faceva più e l’ho sostituito. Poi Acampora, Canadjija e Juande hanno fatto un gran lavoro a centrocampo. Io li ho motivati dicendo che ero sicuro che avremmo vinto se fossimo arrivati ai rigori e loro hanno risposto sul campo con una gran voglia di arrivare in fondo“.

Chi era il quinto rigorista? “Era Martic. In realtà prima era Acampora, ma l’ho cambiato perché ero convinto che Gennaro potesse essere decisivo, come alla fine è successo“.

Cosa si tiene di questa partita in vista del match di sabato contro il Brescia? “Oggi è stata una partita completamente diversa rispetto al campionato: non potevamo lasciare spazi a nessuno, viste le qualità dei calciatori della Roma. Sull’aspetto difensivo mi prendo molte cose, su quello offensivo ci sono cose da migliorare, contando che davanti ai nostri attaccanti c’erano Rudiger e Castan che sono difensori di categoria superiore. Proveremo a fare la nostra partita anche a Brescia, ovviamente dovrò valutare le condizioni dei miei giocatori e cercheremo di schierare i più freschi“.

Questo Spezia secondo lei dove può arrivare? “Se non perdiamo umiltà e voglia di correre possiamo arrivare almeno alla semifinale: le partite non si vincono solo con il nome, ma con la tattica, l’aggressività e la voglia di lottare. Ci vuole consapevolezza dei nostri mezzi, ma nello stesso tempo la giusta umiltà“.

Ha trovato delle analogie tra la Roma di oggi e quella che affrontò lo scorso anno a Cesena? “L’anno scorso avevo paura di trovare una Roma cattiva, visto il momento da cui veniva la squadra, infatti fu un’invenzione di De Rossi a risolvere la partita, con la complicità di un errore difensivo da parte dei miei giocatori; oggi lo Spezia non ha sbagliato nulla in difesa, riuscendo a non concedere molte punizioni: questa è stata la differenza che ci ha permesso di compiere un’impresa storica“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

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