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Paita e Michelucci: “Dopo la Radioterapia adesso servono Hospice a Spezia e realizzazione del Felettino”

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GENOVA – “Oggi si inaugura il nuovo acceleratore lineare per la Radioterapia del Felettino: primo passo del nuovo ospedale”. Lo dicono la capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Raffaella Paita e il consigliere ligure del Pd Juri Michelucci. “Siamo soddisfatti – sottolineano i due – per l’investimento di 6 milioni di euro fatto dalla precedente amministrazione regionale di sinistra. Questo è il primo reparto del nuovo ospedale Felettino che verrà realizzato come Dea di secondo livello, grazie a un investimento di 180 milioni”. Ma come detto questa è solo la punta dell’iceberg, di un processo di ammodernamento della sanità spezzina, portato avanti negli ultimi 10 anni dalla giunta regionale precedente.”In questo decennio – precisano Paita e Michelucci – la sanità spezzina ha ricevuto dell’amministrazione regionale investimenti pari a 120 milioni di euro a cui si devono aggiungere poi i 180 milioni stanziati per il nuovo ospedale che verrà realizzato senza alcun dubbio. Questi finanziamenti – assicurano i due consiglieri liguri del Partito Democratico – hanno consentito l’ammodernamento di tutta l’apparecchiatura diagnostica e il miglioramento dei servizi sul territorio, attraverso le case della solute”.

Detto questo, però, non tutti i problemi sono stati risolti. “Ora – spiegano Paita e Michelucci – gli obiettivi primari da realizzare sono due: potenziare l’oncologia con l’apertura dell’hospice della Spezia dopo quello appena inaugurato a Sarzana e realizzare finalmente il Felettino, nonostante le titubanze che quest’amministrazione regionale di destra (con la Lega in primo piano) sta manifestando. Noi ci batteremo fino all’ultimo per il nuovo ospedale, una struttura fondamentale per il territorio. Insieme a questo, poi, serve anche una valorizzazione dell’ospedale di Sarzana”.

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