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Il Gruppo PD esce dall’aula contro il Piano Casa

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“Bruzzone non ha garantito i diritti della minoranza”

GENOVA – “Il Piano casa Scajola-Toti è legge: la maggioranza però se l’è approvato da sola, perché il Pd è uscito dall’aula, dopo la forzatura del presidente del Consiglio regionale Bruzzone che ha tagliato i tempi della discussione”. A dirlo è il Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria. “Bruzzone – accusa la capogruppo Raffaella Paita – ha deciso, con un’interpretazione di parte del regolamento, di contingentare i tempi della discussione, per non farci entrare nel merito di questo Piano casa. E che Bruzzone si sia dimostrato un presidente di parte non lo diciamo solo noi, ma lo ha anche detto, esplicitamente in aula, il consigliere del Gruppi Toti (e quindi della maggioranza) Lilli Lauro, che ha ringraziato lo stesso Bruzzone per la sua gestione politica del Consiglio. Un’affermazione gravissima ma purtroppo veritiera”.

La capogruppo del Pd definisce disastrosa la legge Toti-Scajola. “Con questo Piano casa che da oggi purtroppo è legge – sottolinea Paita – si premiano i furbetti che hanno usufruito dei condoni, si tolgono quote all’edilizia popolare, si aumentano ai dismisura i volumi (addirittura fino al 60 per cento): insomma rischiamo che la nostra regione venga sommersa da una colata di cemento, anche perché si tratta di un provvedimento permanente. Toti ha dichiarato che il Piano casa darà una scossa alla regione, ma anche l’elettroshock è una scossa. Questo territorio ha bisogno di cura e amore, non di atti violenti”.

Oggi Il Partito Democratico porterà una lettera in Prefettura in cui segnalerà quanto accaduto in aula. “Toti – continua Paita – dopo solo sette mesi e mezzo, è già costretto a barricarsi in aula con la sua maggioranza, in un clima da crisi dell’impero. La giornata odierna è stata il cimitero della democrazia, perché si è introdotto un principio pericoloso. Approvato il Piano casa Bruzzone ha acconsentito di allungare i tempi per gli altri provvedimenti in discussione: la dimostrazione evidente che alla destra interessava andare veloce soltanto sul Piano casa, impedendo la discussione”.

Anche il consigliere del Partito Democratico Giovanni Lunardon ha criticato duramente il comportamento di Bruzzone. “Il presidente del Consiglio regionale non ha interpretato il suo ruolo al di sopra delle parti – dice Lunardon – Ha umiliato il Consiglio e l’ha condotto rispondendo a criteri politici e non istituzionali”. Secondo il consigliere del Pd “quando si discute di cose serie e la maggioranza si trova in difficoltà, preferisce trincerarsi dietro cavilli e interpretazioni forzate dei regolamenti pur di non confrontarsi con gli argomenti di chi la pensa diversamente. Non ci fermeranno. Per noi la battaglia contro questa norma che fa fare un clamoroso passo indietro sul tema del consumo di suolo continua sul territorio. Quello che non ci fanno dire qui lo diremo ai cittadini liguri”.

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