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E’ dedicato al rischio idroegologico il nuovo numero di Aedificando

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La rivista dell'ANCE

LA SPEZIA – E’ ormai diventato un appuntamento fisso per le feste natalizie l’uscita del secondo numero annuale della rivista Aedificando, il periodico dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) diretta da Paolo Faconti. Nata nel 2005, si propone di dare voce a  persone nell’ambito amministrativo e delle libere professioni su vari argomenti. Questa è la volta del post alluvione e del rischio idrogeologico.

Subito dopo l’editoriale del Presidente Pierfrancesco Agnese, prendono la parola nella rivista Federico Garaventa Presidente Ance Liguria, Claudio Galante sindaco di Brugnato, Francesco Pietrini sindaco di Ortonovo, Mara Bertolotto sindaco di Pignone, Maurizio Savoncelli Presidente consiglio nazionale geometri, Varlo Malgarotto Presidente ordine regionale geologi, Paolo Caruana Presidente ordine regionale ingegneri.

La rivista verrà inviata a 3.500 soci con una capillare diffusione per far conoscere ciò di cui si occupa l’Ance.

“Abbiamo un nostro rappresentante a livello nazionale e due a livello regionale – ha affermato il direttore Paolo Faconti (nella foto)  durante la conferenza stampa della presentazione del nuovo numero di Aedificando – Segno che cominciamo a contare sempre di più nelle sedi professionali. Vogliamo creare una sorta di tavolo di coordinamento del dissesto per fare sistema intorno alle tematiche edili e soprattutto per reperire finanziamenti al fine della prevenzione del rischio idrogeologico e della ricostruzione in caso di alluvioni. I soldi necessari vanno reperiti dai bandi europei e dalla cooperazione coi privati ad esempio prevedendo dei premi in forma di sgravi fiscali per chi costruisce in modo intelligente e senza rischi” Su questo argomento si è soffermato Paolo Caruana dando delucidazioni sulla nuova norma del piano casa che prevede la possibilità di demolire le abitazioni costruite in zone a rischio e ricostruirle in zone “salubri” con la possibilità di ampliare i volumi in altezza del 50%. “Questi tipi di intervento – ha affermato – sono di grande impatto sociale e non solo economico, perché tutta la collettività ne può beneficiare prendendo consapevolezza di queste necessità”.

Sono anche stati snocciolati dei dati: la Liguria e la nostra città in particolare hanno un’incidenza del pericolo di frane tre volte superiore alla media nazionale. Per fare opere consistenti di ripristino nel nostro territorio occorrono (è stato stimato) 350 milioni di euro. Una cifra imponente che rende chiaramente l’idea di quanto sia importante affrontare le problematiche dei rischi intorno ad un tavolo di coordinamento tanto più che la Provincia, ente deputato a fare sintesi in queste tematiche, sta perdendo le sue funzioni. Anche il vice Presidente Mario Gerini ha spezzato una lancia per la realizzazione del tavolo di coordinamento, ed ha sottolineato l’importanza della rivista Aedificando (che si rivolge a 13.000 famiglie tra imprenditori, liberi professionisti, artigiani, operai, amministratori) nel divulgare i progetti dell’Associazione. Una rivista che sta prendendo sempre più piede con argomenti importanti di estrema attualità.

Simona Pardini

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