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Mister Di Carlo: “Il successo di Roma ci deve dare la spinta giusta per confermarci”

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Mister Di Carlo – Foto Patrizio Moretti 

Dobbiamo continuare a sfornare prestazioni come quelle delle ultime gare, giocando con concretezza, aggressività e compattezza, non possiamo aspettarci che senza un gioco di squadra i risultati possano arrivare

LA SPEZIA – Archiviare l’Olimpico, anche se è giusto tenersi da parte emozioni e carica, per guardare subito alla trasferta di Brescia, dove le aquile affronteranno una formazione in forma e sicuramente più fresca dal punto di vista fisico.

Dopo aver diramato l’elenco dei 23 convocati, rispetto a Roma fuoriCanadjija, dentro Calaiò, mister Mimmo Di Carlo ha parlato dal ritiro del bresciano presentando la gara del Rigamonti: “Torniamo da Roma con grandi indicazioni perché la squadra ha ottenuto un risultato incredibile dimostrando compattezza, condizione fisica ed unità d’intenti per tutti i 120′ di gioco, una gara all’insegna del coraggio e della concentrazione. I ragazzi hanno avuto personalità, sono scesi in campo decisi ad esprimere il proprio gioco senza preoccuparsi eccessivamente di chi avevano di fronte ed è proprio questo ciò che chiedo alle mie squadre, ovvero che riescano a mantenere un’identità ben precisa, concentrandosi esclusivamente su se stessi, indipendentemente dall’avversario di turno o dallo Stadio in cui si tiene l’incontro“.

Un Di Carlo soddisfatto di come la squadra lo sta seguendo in questo periodo e dei progressi fatti con la sua filosofia di gioco.

C’è ora la preoccupazione che le fatiche romane possano pesare sulla tenuta della squadra per il match di sabato prossimo, ma il mister precisa: “Fortunatamente al termine della lunga battaglia dell’Olimpico è arrivata la qualificazione che consente anche di ritrovare nuove energie, ma è normale che dopo così tante gare ravvicinate, compresi i 120′ di Roma, qualcosina si possa comunque pagare dal punto di vista fisico, pertanto in vista di domani cercheremo di valutare bene le condizioni di tutti, mandando in campo la miglior formazione possibile“.

Ma l’importanza del successo di Coppa non deve essere dispersa dalla squadra: “Il successo di Roma deve essere gestito bene, ci deve dare consapevolezza, ma allo stesso tempo tutti noi dobbiamo continuare a lavorare, mantenendo un profilo basso, con umiltà e sacrificio, caratteristiche fondamentali per una squadra con la S maiuscola, nella quale anche le qualità dei singoli riescono ad emergere. Non possiamo aspettarci che senza un gioco di squadra i risultati possano arrivare, infatti ogni volta che proviamo la giocata individuale, perdendo le distanze, emergono i nostri difetti e non riusciamo ad esprimere il nostro reale valore. Dobbiamo continuare a sfornare prestazioni come quelle delle ultime gare, giocando con concretezza, aggressività e compattezza“.

La gioia di Roma resterà impressa per tanto tempo: “Vedere il Patron, il Presidente e tutti i dirigenti esultare a fine partita è stato davvero bello, così come lo sono stati gli attestati di stima arrivati da tutta Italia e l’affetto eccezionale che i nostri tifosi hanno saputo dimostrarci ancora una volta. Lo Spezia deve far sognare, le lacrime dei tifosi dopo il rigore trasformato da Acampora sono l’emblema di quanto le Aquile valgano per il popolo spezzino. Ora vogliamo continuare così, ma senza dimenticarci che siamo una squadra che arriva da un periodo difficile e che in classifica ha 24 punti e cerca di risalire la china all’insegna dell’umiltà“.

All’Olimpico si sono fatti notare anche molti giovani che stanno indubbiamente crescendo: “I giovani stanno dando risposte importanti, fondamentale è che non si sentano appagati e che continuino su questa strada, perché io non guardo età, nazionalità o curriculum dei miei giocatori, bensì guardo chi in campo mette anima e cuore per il bene della squadra. Tutti quanti devono sentirsi partecipi in questo progetto e quando si viene chiamati in causa dare sempre il massimo perché è questo che voglio ed è questo che chi indossa la maglia bianca deve fare“.

Josip Misic, impiegato in due ruoli diversi nel giro di pochi giorni, ha risposto presente: “E’ un giocatore eclettico, ha corsa, fisicità, duttilità ed un buon piede, deve lavorare come tutti, ma anche da esterno ha fatto una buona gara così come speravo, contribuendo a far rifiatare Ciurria, visto che in questo momento non abbiamo molte alternative sulle corsie laterali e potrebbe anche essere riproposto in quella posizione a seconda dei momenti della gara“.

Parliamo del Brescia, l’avversario di domani: “Stanno facendo un ottimo campionato, mi ricorda molto il Vicenza dello scorso anno ed alla società bresciana vanno sicuramente fatti i complimenti per il lavoro svolto. Ottima squadra, fisica, tecnica, veloce e giovane, ma dotata anche di calciatori esperti e di valore come Caracciolo, che ha giovato del lavoro di mister Boscaglia e contro la quale dovremo sicuramente giocare a ritmi alti, cercando di vincere tutti i duelli individuali. Per noi sarà un’ennesima prova, anche perché giocare al “Rigamonti” non è facile per nessuno, ma se usciremo con un altro risultato positivo ne gioveremo doppiamente. Voglio una squadra che scenda in campo con il giusto atteggiamento, con la voglia di vincere e di lottare fino al 95′, perché in Serie B tutto questo è fondamentale“.

Ancora tre gare prima delle vacanze, ancora tre fatiche ravvicinate:Non vogliamo accontentarci e non possiamo fare calcoli, pertanto cercheremo di fare sempre del nostro massimo, portando a casa più punti possibili; di certo dovremo essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte, ma per farlo dovremo scendere in campo con la giusta mentalità e con il giusto ritmo, in modo da risaltare come squadra e dare così modo ai nostri singoli di emergere“,ha concluso mister Di Carlo.

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