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Alternanza scuola-lavoro, le imprese artigiane liguri ci credono

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La percentuale è maggiore della media italiana e delle altre tipologia di impresa. Grasso (Confartigianato): «Ma servono incentivi e progettazioni condivise per non fallire l’obiettivo»

GENOVA – Alternanza scuola-lavoro in Liguria oggi significa prevalentemente artigianato: sulle 12.131 micro e piccole imprese artigiane liguri con 32.582 dipendenti all’attivo, il 23,1% ha effettuato stage o tirocini nel corso del 2014. Si tratta della percentuale maggiore della regione rispetto alle altre tipologie d’impresa, ben superiore alla media nazionale e tra le più alte d’Italia. A dirlo sono i dati Istat e Unioncamere-Ministero del Lavoro elaborati e diffusi dall’Ufficio studi di Confartigianato.

Su quasi un milione e 562 mila imprese italiane, il 14,2% ha svolto alternanza scuola-lavoro, per un totale di 320.100 studenti coinvolti. E il 10,6% di circa 450 mila microimprese artigiane italiane con dipendenti ha ospitato stage o tirocini. Guardando alle altre regioni, troviamo le percentuali più alte (25,7%) nell’artigianato di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige. 

Secondo lo studio, l’alternanza scuola-lavoro interessa potenzialmente altre 43.618 imprese liguri con dipendenti, di cui 43.138 piccole imprese (cioè con meno di 50 dipendenti). Sul totale delle imprese interessate, il 13,8% ha ospitato stage o tirocini che hanno coinvolto complessivamente 7.880 studenti. Considerando il numero dei dipendenti totali (circa 262.400), ne risulta una media di 30 stagisti ogni mille dipendenti. 5.690 i tirocinanti nelle piccole imprese, in media 38,8 studenti per mille dipendenti. Facendo il confronto con la media nazionale (28,1 studenti ogni mille), anche in questo caso il dato della nostra regione risulta leggermente superiore. «Ma la capacità di assorbimento con la nuova legge dovrebbe essere anche maggiore: a oggi in proporzione, sono ancora pochi i giovani che svolgono alternanza scuola-lavoro presso un’impresa o un ente. L’alternanza non è solo un valido inizio per l’inserimento dello studente nel mondo lavorativo, ma rappresenta anche un modo per assottigliare quel divario tra percorsi di apprendimento e competenze richieste dalle imprese», commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria.

Una simulazione effettuata dall’Ufficio studi evidenzia che con una maggiorazione del 30% dell'attuale rapporto tra stagisti e dipendenti applicato a imprese con dipendenti, si registrerebbe un gap di domanda insoddisfatta di alternanza del 44% degli studenti interessati (divario che si distribuisce in modo differente sul territorio, dal 22,8% del Nord Ovest al 72,4% del Sud). Con una maggiorazione del 50% il gap sarebbe del 35,4%. E per avere il completo assorbimento dei ragazzi interessati è necessario un rapporto di 65 studenti in alternanza ogni mille dipendenti, pari a 2,3 volte il valore attuale.

«Ma si devono ancora fare grandi passi in avanti – spiega Grasso – a partire dalla necessità di individuare forme incentivanti per le imprese che aderiscono, quali premialità e rimborsi per i costi di tutoraggio aziendale e incentivi economici. Non meno indispensabili risultano essere azioni di accompagnamento al cambiamento culturale e all’organizzazione dell’incontro domanda e offerta, con una progettazione condivisa tra scuole e imprese e un raccordo maggiore tra offerta formativa ed esigenze del tessuto economico-imprenditoriale, con certificazione dei crediti formativi e modifiche ai Piani di offerta formativa (Pof) scolastici. La forte sensibilità e disponibilità che abbiamo riscontrato da parte dell’assessore all’istruzione e formazione Ilaria Cavo, sono fondamentali per andare nella direzione che abbiamo evidenziato, pena il rischio di un fallimento dell’alternanza a danno delle giovani generazioni»

Il quadro provinciale è piuttosto sfaccettato: nello spezzino, su 6.302 imprese il 19,2% ha ospitato tirocinanti. A Imperia parliamo di 6.209 realtà imprenditoriali, di cui il 15% ha fatto alternanza scuola-lavoro. Nel genovese contiamo 22.677 imprese: sul totale, il 12,6% ha ospitato stage e tirocini, mentre tra le 8.430 realtà imprenditoriali savonesi ha svolto alternanza scuola-lavoro l’11,8%.

Tra le realtà ospitanti, anche enti e università: in Liguria, insieme all’Università degli Studi di Genova e a due istituti di ricerca, si contano anche 46 ordini e collegi professionali e 182 musei, per un totale di 231 enti ospitanti. A livello provinciale, considerando le singole unità locali di ciascuno, troviamo 201 realtà a Genova, 194 a Imperia, 193 nel savonese e 189 alla Spezia. 

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