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Celebrazione Ecumenica

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Un avvenimento nuovo nella storia della diocesi si è realizzato domenica scorsa alla Spezia, poche ore prima dell’apertura della porta santa in cattedrale. Nella chiesa di San Giovanni Bosco, in territorio della parrocchia di Pagliari, è stato ordinato prete per la Chiesa ortodossa rumena il diacono Daniel Codita. Monsignor Siluan, vescovo d’Italia di tale Chiesa, è stato accolto con gioia da tutta la sua comunità presente alla Spezia. Prima dell’ordinazione, monsignor Siluan ha desiderato che il confratello cattolico monsignor Luigi Ernesto Palletti  potesse annunciare anche ai fedeli rumeni i valori dell’anno della misericordia (nella foto). I due vescovi hanno concordato su quanto sia grande il bisogno di misericordia nel nostro tempo e su come sia opportuno che tutti i cristiani sappiano accogliere assieme la misericordia di Dio ed esserne tramite per tutta la società, con l’auspicio sia possibile vivere insieme anche qualche iniziativa giubilare. Il nuovo prete, che abita a Pontremoli con la famiglia, avrà anche il compito di aiutare il parroco rumeno di Spezia padre Georg. La comunità cattolica lo accoglie quindi con gioia e con vero spirito ecumenico.
 
ITALA MELA PRESTO BEATA
La notizia, tutto sommato, era attesa, ma quando la sala stampa vaticana l’ha comunicata, martedì scorso, l’emozione e la gioia sono state tante, alla Spezia. Il Papa, ricevendo il cardinale Angelo Amato, prefetto delle Cause dei Santi, aveva autorizzato il decreto che riconosce l’avvenuto miracolo per intercessione di alcune persone già venerabili, e tra loro la serva di Dio spezzina Itala Mela. Nel linguaggio della Chiesa, ciò significa che la strada verso la proclamazione di Itala Mela come beata è ormai spianata in modo definitivo. Passerà forse ancora più di un anno prima della celebrazione ufficiale di proclamazione, che dovrebbe avvenire alla Spezia, ma l’avvenuto riconoscimento del miracolo – la guarigione di una bambina che sembrava nata morta e che ora, dopo sedici anni, gode ottima salute – rappresenta lo snodo essenziale di un processo canonico iniziato circa mezzo secolo fa. Fu lo stesso Papa Paolo VI, che conosceva bene Itala dai tempi in cui era stata dirigente nazionale degli universitari cattolici, a raccomandare al vescovo Giuseppe Stella la raccolta dei documenti necessari. da allora sei vescovi (oltre a Stella, Siro Silvestri, Giulio Sanguineti, Bassano Staffieri, Francesco Moraglia e ora Luigi Ernesto Palletti) e numerosi sacerdoti (tra gli altri, Dino Ricchetti, Guido Chella, Franco Ricciardi, Gianluigi Bagnasco) si sono adoperati in ogni modo per il riconoscimento prima delle virtù “eroiche” e poi del cammino di santità della mistica vissuta alla Spezia tra il 1904 e il 1957. A ciò hanno concorso le preghiere di tanti, ed in particolare delle monache benedettine del monastero di Santa Maria del mare. Il monastero fu istituito alla Spezia anche nel ricordo di Itala, che era oblata benedettina e che solo per motivi di salute non aveva potuto entrare in clausura.
 
QUEL PRESEPE CHE AFFRATELLA CRISTIANI E MUSSULMANI
Un avvenimento nuovo nella storia della diocesi si è realizzato domenica scorsa alla Spezia, poche ore prima dell’apertura della porta santa in cattedrale. Nella chiesa di San Giovanni Bosco, in territorio della parrocchia di Pagliari, è stato ordinato prete per la Chiesa ortodossa rumena il diacono Daniel Codita. Monsignor Siluan, vescovo d’Italia di tale Chiesa, è stato accolto con gioia da tutta la sua comunità presente alla Spezia. Prima dell’ordinazione, monsignor Siluan ha desiderato che il confratello cattolico monsignor Luigi Ernesto Palletti  potesse annunciare anche ai fedeli rumeni i valori dell’anno della misericordia (nella foto). I due vescovi hanno concordato su quanto sia grande il bisogno di misericordia nel nostro tempo e su come sia opportuno che tutti i cristiani sappiano accogliere assieme la misericordia di Dio ed esserne tramite per tutta la società, con l’auspicio sia possibile vivere insieme anche qualche iniziativa giubilare. Il nuovo prete, che abita a Pontremoli con la famiglia, avrà anche il compito di aiutare il parroco rumeno di Spezia padre Georg. La comunità cattolica lo accoglie quindi con gioia e con vero spirito ecumenico.
 
Celebrazioni del Vescovo
Come ogni anno il vescovo Luigi Ernesto Palletti presiederà nella cattedrale di Cristo Re alla Spezia la Messa di mezzanotte. Nel giorno di Natale Palletti celebrerà in cattedrale alle 10.30 la Messa pontificale ed alle 18 a Sarzana nella basilica concattedrale. Oggi (domenica 20 dicembre) alle 11 il vescovo è invece nella città vescovile di Brugnato dove celebra la Messa giubilare nella concattedrale. Domani pomeriggio celebrerà la Messa prima all’istituto scolastico Pagani – Carrani di Fossitermi, alla Spezia, e poi in seminario, a Sarzana, per i seminaristi e per i loro familiari. Infine, martedì alle 8 celebrerà la Messa alla Spezia, nella chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino, per gli alunni e per i docenti del liceo classico “Lorenzo Costa”.
 
Il vescovo visita il carcere
Tra le tante visite augurali che il vescovo compie in vista del Natale, una di particolare significato è sempre quella alle carceri di Villa Andreini, alla Spezia. Quest’anno, anno santo della misericordia, la visita alle carceri, mercoledì (23 dicembre) mattina, concluderà in modo significativo il ciclo degli incontri. Monsignor Palletti celebrerà la Messa in carcere per i detenuti e per tutto il personale di custodia. Lo stesso giorno visiterà la sede della Confartigianato e, a mezzogiorno, riceverà gli auguri degli ufficiali di curia e del personale. Domani (21 dicembre) mattina sarà invece alla Termomeccanica italiana, all’Acam ed alla Sitep di Santo Stefano Magra.
 
Convegno sui muretti a secco
Sì è tenuto a Manarola, nella sede del parco nazionale delle Cinque terre, il convegno conclusivo sul progetto per il recupero, in quel territorio importante e fragile, dell’antica tecnica dei muretti a secco. Il progetto era promosso da Aesseffe, l’agenzia formativa delle Acli, in sinergia con l’ente Parco, con la Caritas diocesana e con varie istituzioni. Il mestiere dei “mastri muraglieri” era la tradizione di un territorio e di gente che ama spazi a picco sul mare. Il corso ha avuto esito positivo e questa tecnica antica potrà ancora sopravvivere. La consegna degli attestati, a fine convegno, è stata fatta da un bambino, Mattia, ed ha voluto richiamarsi al pensiero del Papa nella “Laudato Si’”: noi non siamo padroni della terra, la riceviamo in prestito dai nostri figli per custodirla.
 
Concorso diocesano presepi
L’ufficio diocesano per l’Arte sacra ricorda che scade il 23 dicembre il termine per partecipare al concorso per il “presepe cristiano”, organizzato in collaborazione con la “Dante Alighieri”. Possono partecipare i presepi allestiti dalle famiglie, dalle parrocchie, dalla scuole, da associazioni o comunità varie. Le domande vanno presentate in carta libera alla curia vescovile di via Don Minzoni 64, alla Spezia. Per informazioni, tel. 0187.734424, mail posta@diocesilaspezia.it.
 
Sessant’anni di sacerdozio
L’8 dicembre è stata festa grande per i Salesiani di via Roma alla Spezia perché, tra i tanti altri motivi, proprio in quel giorno don Ugo Turco ha festeggiato i suoi sessanta anni di sacerdozio. Attorno al religioso – reduce da ben cinquantasette anni di missione in India – si è stretta non solo la comunità dei Salesiani ma anche l’intera comunità parrocchiale, con tanti giovani e tanti vecchi amici. Don Ugo ha concelebrato la Messa e ha confidato a tutti un “sogno”: desidera tornare in India, nonostante gli ottantasette anni compiuti, per benedire una bella chiesa, dedicata a Sant’Antonio, che è quasi giunta a conclusione con le offerte dei suoi benefattori. Nei giorni seguenti don Ugo e la sorella Vittorina si sono recati a Roma e, in occasione dell’udienza generale, hanno incontrato Papa Francesco. Felicitazioni vissime da parte nostra: “ad multos annos !”.

Presepi viventi
In numerose località del territorio spezzino torna anche quest’anno la bella tradizione del “presepe vivente”. A Castelnuovo Magra è tornata a rivivere l’antica tradizione del “presepe vivente in stile medievale”, a suo tempo promosso dall’allora parroco don Franco Lombardi. Alle 10 della vigilia, guidati da san Francesco e accompagnati dai “re Magi” (uno dei quali sarà il sindaco Daniele Montebello), pastori, cittadini e cavalieri muoveranno da piazza della Querciola sino al piazzale adiacente la chiesa di Santa Maria Maddalena. Ci saranno doni per i bambini del paese e seguirà la Messa solenne di Natale. Anche a Nicola di Ortonovo, piccolo borgo ricco di storia ai piedi delle Apuane, ci sarà il “presepe vivente” nei giorni 26 e 27 dicembre dalle 17 alle 20. Un bus navetta porterà i visitatori partendo dalla piazza 29 novembre di Serravalle. Dalla parte opposta del territorio spezzino, a Deiva Marina, il “presepe vivente” compie venticinque anni, organizzato dal comitato “Amici del presepe”, dalla Pro Loco e dalla parrocchia: si terrà però domenica 3 gennaio. A Lerici invece il “presepe vivente” si è svolto ieri e viene ripetuto oggi (20 dicembre): ritrovo per tutti alle 16.30 alla rotonda “Vassallo” del lungomare e corteo alle 17 sino alla chiesa di San Rocco.

Difendiamo i nostri figli”
Anche una delegazione spezzina e pontremolese ha partecipato a Roma al congresso nazionale di “Difendiamo i nostri figli”, comitato promotore della manifestazione del 20 giugno scorso in piazza San Giovanni in difesa della famiglia. I delegati hanno raccontato il lavoro svolto sul territorio in oltre due anni per sensibilizzare le persone, anche con iniziative pubbliche quali le veglie delle Sentinelle in piedi.

Chiusura della Curia
In occasione delle festività natalizie, gli uffici della curia vescovile, alla Spezia, resteranno chiusi dalla vigilia di Natale sino al 3 gennaio. Riapriranno il 4 gennaio.

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