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«Botti» di Capodanno stop a un’abitudine pericolosa per gli animali selvatici e d’affezione

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LA SPEZIA – Il brutto costume dei botti che ogni anno determina in tutta Italia decine di feriti e, a volte, morti, sta diventando, per fortuna, sempre più discutibile nell'opinione degli italiani. 

Vittime dei botti di capodanno sono anche gli animali sia di affezione che selvatici, infatti per molti di loro i botti rappresentano un vero e proprio incubo. Cani e gatti possono accusare infarti o malori dovuti alla paura. In questo periodo si segnalano numerosi smarrimenti di cani, che se non rimangono vittime di incidenti stradali, finiscono costretti al randagismo o nel canili. Per i proprietari di cani è consigliabile al fine di proteggere i propri animali d'affezione di non lasciarli in terrazzo, fuori di casa da soli o peggio alla catena, (che ricordiamo è pratica proibita), meglio tenerli in casa, cercando di tenerli tranquilli.

Inoltre ogni anno i centri di recupero delle associazioni soccorrono decine di uccelli che, spaventati dai botti e volando all'impazzata, finiscono per urtare contro vetrate, cavi, palazzi per non parlare poi degli esemplari, altrettanto numerosi, trovati per strada ormai privi di vita.

Si stanno moltiplicando gli appelli affinché i sindaci vietino l'utilizzo dei botti. In attesa di una legge nazionale vogliamo ricordare che per il contrasto di questo fenomeno deleterio, il comune della Spezia all'interno del Regolamento Animali si è dotato di un apposito articolato:
Art 7 comma 24 E' vietato su tutto il territorio del comune della Spezia fare esplodere petardi, botti, fuochi di artificio e articoli pirotecnici in genere, salvo nei casi di ricorrenze, manifestazioni o eventi regolarmente autorizzati dall’Amministrazione comunale.

Auspichiamo da parte degli organi preposti l'intensificazione dei controlli e l'attuazione della massima informazione per i cittadini, al fine di fare rispettare pienamente il regolamento. Nel contempo chiediamo agli altri comuni della Provincia di emanare apposite ordinanze.

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