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Guardia di Finanza: blitz all’interno di grosso supermercato di Sarzana

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Sequestrati dalle fiamme gialle migliaia di prodotti posti in vendita senza etichettatura. Sottratti al commercio articoli natalizi potenzialmente dannosi per ragazzi e bambini.

LA SPEZIA – Continua l’opera della Fiamme Gialle spezzine a tutela della legalità e della salute dei consumatori: nel corso dell’ultimo week end prima delle festività natalizie i Finanzieri della Tenenza di Sarzana hanno eseguito una vasta operazione per contrastare la vendita di prodotti natalizi privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.

L’operazione nasce da una pregressa analisi di settore volta ad individuare i commercianti di prodotti non sicuri all’interno del territorio sarzanese e si inserisce in una serie di interventi coordinati e disposti dal Comando Provinciale della Spezia nello specifico settore.

Il costante monitoraggio e controllo del territorio ha permesso quindi di acquisire elementi riguardanti l’illecita commercializzazione di prodotti da parte di un centro commerciale gestito da cittadini cinesi localizzato a Sarzana.

Complessivamente sono stati sequestrati circa 6.500 prodotti per un valore di 40.000 euro riscontrando diverse irregolarità al codice del consumo, come l’assenza della dovuta etichettatura su circa 4.000 oggetti, soprattutto accessori e addobbi natalizi quali porta candele, stelle di Natale, calamite, sacchetti e scatole da regalo, materiale per confezionamento, campanelline natalizie, accessori per bambini ed anche gli stessi alberi di Natale, di diverse taglie, tipologie e colori.

I militari hanno individuato anche numerosi giocattoli, commercializzati senza i requisiti di sicurezza standard e marcatura CE, pronti per essere regalati ai bambini nella inconsapevolezza dei materiali di costruzione e dei rischi che potevano causare.
Alcuni giocattoli infatti possono contenere delle sostanze derivanti dal petrolio (denominate ftalati) utilizzate per ammorbidire i prodotti ma che in realtà possono causare problemi al fegato ed ai reni, oppure contenere altre sostanze chimiche che possono addirittura provocare danni alla crescita ed allo sviluppo del bambino.
Sono state rinvenute persino delle borse di acqua calda per bambini, da mettere sotto le coperte, anch’esse completamente prive delle avvertenze relative a possibili bruciature o scoppi.

Inoltre sono stati tolti dal mercato anche alcuni materiali elettrici, quali prolunghe, lampade domestiche da comodino e carica batterie USB, anch’essi non conformi alla normativa comunitaria e potenzialmente pericolosi, in quanto possono causare scosse elettriche, cortocircuiti o fusioni.

Il sequestro ha riguardato anche migliaia di altri beni come borse, borsellini, orecchini, anelli, scarpe, cerchietti per capelli, fascette, collane, bracciali, venduti senza l’indicazione dei materiali di composizione e possibilmente causa di infezioni, intossicazioni e dermatiti.

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