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I Palombari di Comsubin, artificieri del mare

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I subacquei della Marina si specializzano nel settore della neutralizzazione degli ordigni esplosivi

LA SPEZIA – Una nave all'ormeggio nel porto di La Spezia, una scena comune per una città di mare. Ma ora che la soglia di allerta nelle città europee si è innalzata, anche una nave può essere considerata un obiettivo sensibile.


Per essere in grado di intervenire rapidamente e ripristinare la sicurezza delle infrastrutture portuali, delle navi e delle vie di comunicazione marittima il Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” forma e addestra i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) che, tra le molteplici capacità subacquee uniche nel loro genere, sono in grado di neutralizzare qualsiasi minaccia esplosiva in ambiente marittimo o sott’acqua.


In tale ambito si è concluso in questi giorni il realistico corso EOD-NAVY (Explosive Ordnance Disposal) condotto dagli istruttori della Scuola Subacquei del Varignano.
Questo momento formativo, della durata di 4 mesi, rappresenta il più alto livello di specializzazionedei subacquei della Marina nel settore della neutralizzazione di qualsiasi ordigno esplosivo, convenzionale o improvvisato, che possa essere rinvenuto in acqua oppure a bordo di unità Navali.


L’esercitazione finale del corso, si è svolta in due fasi a bordo di nave Scirocco e nave Anteo ed ha consentito di mostrare alle Autorità locali intervenute di mostrare le capacità operative acquisite dagli uomini del G.O.S.del Comsubin.

I sei Palombari frequentatori hanno affrontato diversi scenari in contesti molto realistici. A bordo di Nave Scirocco è stata simulata la presenza di due ordigni e l'attivazione di una procedura per l'intervento immediato.


Il team è stato trasferito a bordo con un elicottero EH-101 del 1° Gruppo Elicotteri di Luni mentre la nave si trovava in navigazione attraverso una discesa rapida effettuata con la tecnica Fast-Rope (barbettone), per ridurre al massimo i tempi di intervento. Il team ha simulato di neutralizzare una granata inesplosa lanciata a bordo durante un attacco terroristico, per poi intervenire su una borsa sospetta assimilabile ad un probabile I.E.D.  (Improvvised Explosive Device, dispositivo esplosivo improvvisato).


A bordo di Nave Anteo, alla presenza del Prefetto della Spezia, dott. Mauro Lubatti e del Presidente dell’Autorità Portuale, sig. Lorenzo Forcieri, nonchè del Comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, capitano di vascello Francesco Tomas, i frequentatori del corso e i Palombari già abilitati del Reparto Pronto Impiego del G.O.S. sono intervenuti per rimuovere un ordigno esplosivo subacqueo sull’asse dell’elica e per neutralizzare un pacco sospetto scoperto con un Wheelbarrow, un robot all’avanguardia tecnologica in dotazione ai Palombari.


Col termine del corso EOD-Navy e il conseguimento delle abilitazioni il corpo dei Palombari della Marina ha arricchito in professionalità le capacità dei propri operatori per garantire al Paese uno strumento rapido, flessibile ed efficace contro le potenziali minacce esplosive in ambito marittimo.



 

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