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Il commento | Tra quello che siamo e quello che saremo

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Martic e Casoli – Foto Patrizio Moretti 

I problemi di lunga durata non spariscono in sole due o tre settimane, al nuovo anno e al mercato di gennaio, chiediamo qualcosa di nuovo e di importante

LA SPEZIA – Se dall’ultima partita dell’anno tra le mura amiche, abbiamo capito che i problemi di lunga durata non spariscono in sole due o tre settimane, al nuovo anno e al mercato di gennaio, chiediamo qualcosa di nuovo e di importante.

Chiediamo che quella solidità di squadra, per buona parte intravista nella gestione Di Carlo, possa compiere un ulteriore passo in avanti, quando il mister avrà tempo e modo di lavorare su un aspetto tanto delicato e complesso, da non poter essere affrontato efficacemente quando si gioca una volta ogni tre giorni.

Chiediamo maggiore qualità e concretezza sotto porta, magari chissà, aggiungendo un ulteriore punta di spessore, o un esterno offensivo, che abbiano dimestichezza con il gol e che offrano ancora più soluzioni nel gioco d’attacco.

Chiediamo una squadra più verticale e “cattiva” negli ultimi venti metri, che punti maggiormente l’area di rigore, che tergiversi meno, che provi a tirare di più in porta, che acquisti maggiore intraprendenza nei suoi uomini chiave. In poche parole, più gol, perché molto di ciò che ci separa dalle prime della classe si spiega proprio in questo.

Chiediamo un innesto di grande spessore in mezzo al campo, che aiuti chi già c’è a dare sostanza e cambio di passo nella zona nevralgica, che sappia unire le due fasi – di costruzione e di interdizione – nel modo più efficace. Con il dinamismo che questo campionato richiede urgentemente.

Chiediamo che si metta una buona pezza al problema annoso degli esterni, e chiediamo di valutare attentamente se sia il caso di affiancare a Terzi un elemento di maggiore affidamento rispetto ai buoni difensori che già abbiamo.

Tante piccole o grandi cose, dunque, ma assolutamente necessarie per colmare il divario con le prime e dare maggiormente “del tu” ad un campionato in cui bisogna avere caratteristiche ben precise per sopravvivere a lungo da protagonisti, dando continuità di risultati.

Un mix di fattori che si combinino al meglio, qualcosa che società e mister hanno potuto studiare con relativa tranquillità in queste settimane e in questi ultimi giorni.

C’è davvero tutto per vivere un altro anno da protagonisti e per aggiungere cavalli ad una macchina che ha corso per troppo tempo col freno a mano tirato.

Nel frattempo ci godiamo un Natale che sarà comunque dolce pensando a quello che siamo e soprattutto a quello che potremo essere.

Un Natale che non sarà troppo influenzato dal calice amaro di ieri.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
http://www.speziacalcionews.it/

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