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Natale nell’anno della misericordia

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Natale all’insegna del Giubileo della misericordia, quello di quest’anno, anche nella diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato. Nelle omelie pronunciate alla Spezia e a Sarzana durante le celebrazioni pontificali natalizie, infatti, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti ha ripreso alcuni punti della bolla pontificia di indizione del Giubileo per sottolinearne la connessione con i temi tradizionali del Natale. Il vescovo si è soffermato in particolare su tre punti della bolla, punti sui quali il papa stesso invita “a tenere fisso il nostro sguardo”. Il primo punto – ha detto Palletti – ci richiama al fatto che “la misericordia va accolta sul volto di Cristo. I suoi gesti, le sue parole, la sua vita donata sono l’espressione più eloquente di questo amore che Dio ha nei nostri confronti”. Il secondo punto sottolineato dal Papa indica come “Gesù ci introduce nella profondità del cuore del Padre e ci rivela che Dio è Amore. Siamo quindi chiamati a vivere e ad annunciare questa grande verità ad ogni uomo, facendoci così messaggeri di misericordia”. Infine, il terzo punto: “La misericordia è condizione di salvezza. Egli stesso ce lo ricorda: non sarà usata misericordia a chi non avrà avuto misericordia”. Ebbene, il vescovo ha invitato i numerosi fedeli presenti alle celebrazioni a voler “vivere tutto ciò alla luce del grande mistero del Natale, testimonianza sublime del grande amore che il Padre ha avuto per noi, sino a mandare il Suo Figlio per la salvezza di tutti gli uomini”. Ebbene, è proprio e anzitutto nella grotta di Betlemme che “siamo chiamati a contemplare nel volto di Gesù il volto di Dio che è Amore. Egli è Colui che nasce per noi e, in tale misterioso modo, fa sua la nostra storia. Vi entra dentro nella semplicità e nella fragilità di una vita umana. Si lascia abbracciare dalle mani materne di Maria, accogliendo la visita di pastori e l’adorazione dei Magi. Nella povertà della grotta di Betlemme, dunque – ha osservato il vescovo –  si rivela a noi il volto nuovo di Dio”. Ma tutto ciò rimanda il nostro stato al Padre che è nei cieli: “è questo, già in anticipo, ciò che molti anni dopo Gesù stesso dirà all’apostolo Filippo, ”chi vede me vede il Padre”». Dalla luce della grotta siamo così condotti al cuore stesso di Dio. La nascita del Signore nella sua mitezza e nella sua gratuità – ha detto ancora Palletti – ci riporta alla dimensione di un dono che è per tutti, e di questo dono siamo chiamati ad esserne annunciatori. Già gli angeli, del resto, lo cantano dai cieli nella notte di Betlemme: ”oggi è nato per voi il Salvatore”. Tale gratuità va non solo accolta ma anche donata nei rapporti e nelle relazioni con i fratelli. In tutto ciò viene rivelato così il vero volto di Dio che si riflette nell’uomo. Monsignor Palletti ha presieduto in cattedrale, alla Spezia, la tradizionale Messa di mezzanotte, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli. Durante la Messa, com’è consuetudine, l’immagine del Bambino è stata collocata nel presepe, allestito in cattedrale a cura della parrocchia di Cristo Re, ed è stata incensata dal vescovo. Nel giorno seguente, come detto, Palletti ha celebrato la Messa pontificale in cattedrale alla Spezia e, nel pomeriggio, nella basilica concattedrale di Sarzana. Nei giorni precedenti il vescovo aveva concluso le visite augurali pre natalizie che lo hanno portato nelle fabbriche e negli uffici di tutta la provincia, a contatto diretto con il mondo del lavoro. In tutto queste visite sono state diverse decine. Mercoledì scorso, invece, monsignor Palletti aveva ricevuto e contraccambiato gli auguri della curia diocesana nel corso di un cordiale incontro svoltosi nel salone “Da Pozzo” del palazzo vescovile.

IL PRESEPE DELLA GUZMAN
Natale sempre più al centro dell’attività formativa nelle scuole cattoliche spezzine. Un presepe davvero interessante è stato realizzato nell’istituto “Domenico Guzman”, “Il cammino della vita”. L’opera è stata progettata e realizzata dall’artista Rachele Marino, con la collaborazione degli alunni e delle alunne. Non sfugge come il “cammino della vita” sia una delle principali tematiche dell’anno giubilare, rappresentato da una strada che conduce al Creatore, alla Vita. Al lavoro hanno preso parte anche i piccoli allievi della Scuola dell’infanzia, che, con entusiasmo, hanno collaborato scrivendo il proprio nome su piccole pietre, poi sistemate a formare un unico percorso. I personaggi, volutamente privi di tratti somatici, possiamo ritrovarli ogni giorno nelle persone che ci circondano, rispecchiandoci in loro. Tutta l’opera poggia su un fondo specchiato, a rappresentare che quanto facciamo nella nostra vita si riflette non solo su di noi ma anche sugli altri. L’opera, che partecipa al concorso diocesano presepi, è visitabile all’istituto di via Vittorio Veneto 305 con questi orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 17.30.
 
NATALE ALLA SACRA FAMIGLIA
La scuola primaria cattolica della “Sacra Famiglia” ha dedicato al Natale una rappresentazione che ha concluso in bellezza la prima parte dell’anno scolastico. Sono stati i bambini, le bambine e le insegnanti della scuola, gestita ormai da decenni dalle “Piccole Suore della Sacra Famiglia”, e considerata tra le istituzioni scolastiche più valide della città, ad allestire, per l’occasione natalizia, una fantastica rapsodia di canti natalizi, intrecciata di dialoghi e di preghiere. La rappresentazione, alla presenza del vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti e di don Fabrizio Ferrari, si è svolta nella chiesa parrocchiale di San Francesco nel quartiere spezzino di Fossitermi, lo stesso quartiere dove sorge la scuola. Tantissimi i genitori, i nonni e gli amici delle famiglie della scuola. Come è stato osservato nella presentazione, “in questi bimbi, futuro dell’umanità e della Chiesa, risiede oggi il patrimonio più grande che abbiamo, e con esso il volto della gioia, della speranza, dell’amicizia, dell’impegno e del dono”. Tutto ciò ha un riferimento evidente con l’evento del Natale: il vescovo e i bambini hanno così ricordato a tutti che la salvezza viene dalla grotta di Betlemme, che tutti riunisce e che tutti accoglie: pastori, angeli, magi, cometa, persone comuni. Lì arrivano tutti, perché Cristo è capace di riunire tutti e di illuminare ciascuno. In quella grotta avviene infatti l’incontro di Dio con l’umanità alla quale Egli fa il dono più bello: Suo Figlio Gesù. “Il Dono di Gesù – hanno detto ancora i bambini – porta così all’impegno di trasmettere agli altri i valori della vita e della fede: il Natale da Dono diventa impegno, da impegno diventa vita e da vita diventa Salvezza”. Rappresentazioni natalizie si sono svolte nei giorni scorsi, prima dell’inizio del periodo delle vacanze, in molti istituti scolastici ed hanno visto anche alla Spezia bambini di nazionalità diverse uniti insieme nel celebrare un evento così importante per l’Umanità.
 
SE GLI SPEZZINI RISCOPRONO LA FAMIGLIA
Cosa desiderano gli spezzini per il futuro? A sorpresa, il tema che sembra dominare nelle attese di quanti vivono e lavorano nella porzione più di Levante della Liguria è il tema della famiglia. A rappresentarcelo è una fonte per così dire non sospetta, almeno sul piano politico ideologico: un’indagine condotta dall’”osservatorio” di UnipolSai, uno dei colossi assicurativi del nostro paese, quindi particolarmente attenti a monitorare le intenzioni, le attese, gli orientamenti dei cittadini – consumatori. La ricerca dell’”osservatorio” è stata condotta provincia per provincia e nei giorni scorsi sono stati resi noti i risultati anche per qaunto riguarda Spezia. Ebbene, secondo quanto riferiscono gli esperti di UnipolSai, “gli spezzini mostrano di avere le idee ben chiare”: il desiderio più inseguito risulta essere il poter mantenere l’attuale tenore di vita (44 per cento delle risposte raccolte) o perlomeno che sia sufficiente anche se inferiore all’attuale (un altro due per cento). Ma il tutto – ecco il dato che appare significativo – con uno sguardo costante sulla famiglia: gli spezzini dichiarano infatti di poter continuare ad aiutare i figli in caso di necessità e vorrebbero non gravare su di loro quando aumenterà il bisogno di cure mediche e di assistenza sanitaria. Ben il 27 per cento vorrebbe non trovarsi nelle condizioni di dover vendere i beni immobili di proprietà per poter lasciare la casa ai figli. Sulla ripresa del paese dopo la lunga crisi, del resto, gli spezzini sembrano essere ancora cauti: il 39 per cento ritiene che il futuro, dal punto di vista economico, sarà sempre più incerto in quanto la crisi ha lasciato un segno profondo, e il 19 per cento del campione è convinto che non si tornerà più ai livelli pre–crisi e che ci saranno meno soldi a disposizione. Al di là dell’interesse del comparto assicurativo a promuovere prodotti di gestione del risparmio o di assicurazione, il dato che colpisce è proprio il costante richiamo alla dimensione della famiglia. Che poi, come appare chiaro, è la famiglia tradizionale, con genitori e figli, punto di riferimento primario per le attese delle persone. Certo, il dato demografico a Spezia, è ancora, immigrati a parte, in fase di contrazione. L’apparente contraddizione non può dunque che essere legata alla mancanza di incentivi adeguati, sia pubblica sia privati. Si può comprendere tutto, ma non si dica, per favore, che l’idea di famiglia è in crisi e magari superata: le indagini demoscopiche ci dicono, semplicemente, che non è vero.

Pellegrinaggio il 9 gennaio
Il primo pellegrinaggio mariano del nuovo anno si terrà non sabato 2 gennaio bensì il successivo sabato 9 gennaio. Avrà  come meta, a Sarzana, la chiesa parrocchiale di Nostra Signore del Carmine. L’appuntamento sarà alle 7.30 presso il sagrato della chiesa parrocchiale di San Francesco, da cui i fedeli, con il vescovo e con i sacerdoti, raggiungeranno la chiesa del Carmine dove, alle 8, monsignor Palletti celebrerà la Messa. Seguirà il consueto ristoro. Un pullman partirà alle 6.45 da piazza Europa, alla Spezia, e raggiungerà Sarzana sostando a Ruffino, Muggiano, San Terenzo, Lerici e Romito Magra. Un altro pullman partirà da Casano di Ortonovo alle 7.

Capodanno e “Giornata della pace” Come da tradizione, giovedì prossimo, ultimo giorno dell’anno, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebrerà Messa alle 18 nella cattedrale di Cristo Re, alla Spezia. Nel corso della celebrazione, alla presenza delle autorità civili e militari, il vescovo illustrerà il messaggio del Papa per la “Giornata mondiale della pace”, che si tiene il 1° gennaio. Quest’anno il messaggio ha per tema «Vinci l’indifferenza e conquista la pace». La Messa si concluderà con il “Te Deum” di ringraziamento per l’anno che si conclude. Il giorno seguente, Capodanno il vescovo celebrerà Messa e illustrerà il messaggio papale alle 18 nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta di Sarzana. Questa Messa si concluderà con il canto del “Veni Creator”. Sempre venerdì prossimo, alle 10, monsignor Palletti celebrerà Messa anche in ospedale, alla Spezia, nel reparto di maternità.
 
Concerto di Natale a Lerici
 Domani 28 dicembre alle 21.15, nella chiesa parrocchiale di San Francesco di Lerici, l’Unitre – Università della terza età – offre a tutti un concerto di musiche natalizie tenuto dalla corale parrocchiale. Il concerto ha per tema “Note di luce, note di pace”. La corale sarà diretta da Alessandro Carta, con Liau Gjamei all’organo e al violoncello don Franco Pagano, rettore del seminario e collaboratore parrocchiale di Lerici. Tutti sono invitati.
 
Presepi, premio importante a Pontremoli per una scuola spezzina
“L’opera veramente originale, rimanda alle antiche vetrate presenti nelle cattedrali. Colori bellissimi usati ad arte per illustrare l’intero ciclo del Natale”: è questa la motivazione del premio ritirato a Pontremoli dagli allievi dell’istituto comprensivo n. 8 della Spezia (quartieri del Levante), i quali, con un progetto proposto dai servizi educativi del Museo diocesano, hanno vinto il secondo premio alla rassegna dei presepi di quella città. Gli insegnanti Paola Vargiu di Religione cattolica e Maurizio La Rocca di Educazione artistica avevano scelto il laboratorio “Stelle nel vetro: dipingiamo la luce” per far approfondire agli allievi di due terze classi della media “Cervi” il tema del presepe, utilizzando la tecnica invero complessa della pittura su vetro. Vicky Porfidio, responsabile didattica del Museo, ha guidato a sua volta i ragazzi in un percorso di scelta delle varie scene del ciclo del Natale: dall’Annuncio a Maria alla strage degli Innocenti, passando per la nascita del Battista e per l’adorazione dei Magi. I ragazzi hanno manifestato interesse per i temi trattati e impegno nel lavoro tecnico: un ottimo risultato che merita i complimenti anche da parte nostra.
 
Don Ugo incontra papa Francesco
Don Ugo Turco, sacerdote salesiano, ha ottantasette anni ma non li dimostra. Don Ugo, ha festeggiato alla Spezia, presso la sua comunità di viale Garibaldi, i sessant’anni di ordinazione sacerdotale. E per compir l’opera, come si dice, ha voluto recarsi a Roma, insieme alla sorella Vittorina, per salutare il Papa. Cosa che, come si vede, è puntualmente avvenuta. Ma don Ugo non intende fermasi qui. Avendo trascorso in terra di missione quasi tutti questi sessant’anni, ora vorrebbe tornare in India per benedire di persona una bella chiesa intitolata a Sant’Antonio e giunta quasi a conclusione grazie alle offerte dei suoi benefattori. Felicitazioni e rinnovati auguri da parte nostra …
 
Deceduto il diacono Delogu
Si è spento a Sarzana la vigilia di Natale il diacono permanente Giorgino Delogu. Nato a Sassari nel 1939 e già maresciallo di Marina, era stato ordinato diacono dal vescovo Sanguineti nel 1999. Per tredici anni, sino al 2011, è stato economo del seminario diocesano di Sarzana. I funerali, presieduti dal vescovo Palletti, si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di San Francesco a Sarzana. Alla moglie ed ai figli sentite condoglianze.

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