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ASCOLI – SPEZIA 3-0 | La benzina è finita. Mangia ringrazia e si prende i tre punti

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Lo Spezia regge solo un tempo, poi la maggior freschezza degli avversari viene fuori ed arrivano anche tre gol. Adesso si volta pagina, con la sosta e il mercato


Gol: 53′ Petagna, 77′ Addae, 79′ Cacia.
Angoli: 5 – 4
Recuperi: 2‘ – 4
Note: Giornata con cielo sereno, terreno buono.
Spettatori: 6.000 circa, con 100 spezzini.


Ultima gara del girone d’andata, con lo Spezia di Mister Di Carlo, impegnato sul terreno del “Del Duca” di Ascoli con i marchigiani allenati dall’ex Devis Mangia.
Problemi di formazione per entrambi i tecnici, per qualche acciacco od infortunio, dovuto anche alle gare ravvicinate di questo mese di fuoco.
Nell’Ascoli rispetto alla formazione che ha battuto il Livorno, non c’è Pecorini a centrocampo, sostituito da Almici, nel 3-5-2 che Mangia mette in campo.
In avanti spazio al duo Cacia – Petagna, con Bellomo a partire dalla panchina.
Mister Di Carlo deve fare a meno di Piccolo che resta a casa, ma sono acciaccati anche Acampora e Ciurria che vanno in panchina con il febbricitanteNenè. In difesa a destra torna Valentini, con Martic in panchina, mentre nel mezzo torna Brezovec che fa coppia con Canadjija, mentre Misic va a destra e Situm a sinistra, davanti Catellani e Calaiò.

LA PARTITA

PRONTI VIA, L’ASCOLI PROVA A SPINGERE
La prima frazione inizia con l’Ascoli in avanti: al primo minuto di gara il sinistro rasoterra dal limite di Petagna viene bloccato agevolmente da Chichizola.
Due giri di lancette più tardi è sempre il numero 29 bianconero a mettere in mezzo per Cacia, ma la sua girata al volo finisce alta sopra la traversa.
I bianchi, oggi in maglia rossa, provano a riorganizzarsi, pur con le difficoltà di una formazione che Mister Di Carlo ha costruito facendo la conta tra quelli che stavano meglio o erano meno acciaccati.

LA RISPOSTA C’E’ ARRIVA SUBITO UNA GROSSA OCCASIONE PER SITUM
Arriva all’8′ la prima vera risposta dello Spezia: il tiro da fuori area di Brezoveccolpisce il palo e Situm, a porta sguarnita, fallisce il tap-in vincente.
Al 20′ sono ancora gli ospiti a portarsi in avanti sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il colpo di testa di Postigo viene bloccato facilmente dal portiere marchigiano.
Quattro minuti più tardi Mengoni ci prova di testa, ma la sfera finisce alta sulla traversa.
E’ ancora l’Ascoli a rendersi pericoloso poco dopo la mezz’ora: il tiro di Carpanidal limite viene bloccato centralmente da Chichizola.
Poco dopo la mezzora arriva un’altra grande occasione per gli uomini di Di Carlo, Situm si libera sulla sinistra e crossa al centro, Mengoni è in ritardo su Calaiò e lo spinge da dietro, poi colpisce anche la sfera con un braccio, ma l’arbitro Saia sorvola.

FINALE DI PRIMO TEMPO SENZA GROSSI SUSSULTI, CALAIO’ NON CE LA FA, ENTRA NENE’
Al 38′ Milanovic sfiora il vantaggio, ma la sua deviazione area, sulla punizione battuta da Giorgi, finisce di pochi centimetri sopra alla traversa.
A due minuti dalla fine del tempo Calaiò è costretto ad uscire per un risentimento muscolare. al suo posto dentro il febbricitante Nenè.
Poi più nulla sino al termine di una prima frazione in cui entrambe le squadre avrebbero potuto segnare almeno un gol ma che si chiude con un pareggio sostanzialmente giusto.

LA RIPRESA METTE A NUDO LE DIFFICOLTA’ DELLA SQUADRA, L’ASCOLI PASSA IN VANTAGGIO
La ripresa si apre con gli uomini di Mangia in avanti: al 49′ Petagna, servito dalla sponda aerea di Cacia, conclude alto.
Rispondono i bianchi con la botta da fuori di Brezovec, deviata in angolo da Svedkauskas.
La pressione dell’Ascoli si concretizza due minuti più tardi grazie ad un’efficace azione corale: Giorgi smarca Jankto sulla sinistra, il giovane esterno mette a centro area, dove trova la puntuale deviazione vincente di Petagna.
Subito il gol, Di Carlo rileva Postigo ed inserisce Martic, spostando Valentini al centro della difesa.
Al 59′ Cacia va via in velocità a Martic, ma il suo pallonetto non ingannaChichizola.
Sul versante opposto Situm tenta la reazione con un destro a giro, che non trova lo specchio della porta.

LO SPEZIA NON C’E’ PIU’, DUE TRAVERSE E DUE GOL DEI RAGAZZI DI MANGIA
La reazione spezzina fatica a farsi sentire, ne approfittano i padroni di casa che arrivano abbastanza agevolmente ai sedici metri spezzini, e prima con Addae, poi con Almici, nel giro di un paio di minuti colpiscono due traverse.
Ancora Ascoli al 75′ con il tiro di Altobelli, deviato in corner da Chichizola; proprio sugli sviluppi del calcio piazzato Jankto mette in mezzo per la girata decisiva di Addae che segna il raddoppio.
Passano due minuti ed arriva anche il terzo gol, a segnarlo è Cacia: il numero 9 dell’Ascoli supera Martic, forse con un fallo, e con un potente destro batte il portiere aquilotto firmando così la quarta rete stagionale.
Ultimo sussulto nel recupero: Petagna serve il neo entrato Perez, ma la sua conclusione colpisce il palo alla destra di Chichizola.

IL COMMENTO
Il mese terribile si conclude con la seconda sconfitta dell’era Di Carlo, figlia di una situazione di squadra ormai ridotta al lumicino dal punto di vista atletico ed anche mentale, dopo una serie incredibile di partite ravvicinate, ben 9.
Mister Di Carlo alla vigilia lo aveva detto a chiare lettere, la squadra è molto stanca e sarà dura riuscire a mantenere i ritmi alti, cosa che si è puntualmente verificata, tanto che nella ripresa quando la quadra si è sfilacciata, la gara si è compromessa.
Andare in vantaggio subito con l’occasionissima capitata a Situm sul palo di Brezovec, avrebbe forse indirizzato la gara in maniera diversa, ma oggi c’era veramente troppo differenza fisica tra Ascoli e Spezia, al di là delle qualità tecniche.
Ora arriva la sosta e poi il mercato, prima del 16 gennaio, giorno del match con il Bari, probabilmente anticipato al 15, ci potranno già essere volti nuovi alla corte di mister Di Carlo.

Ha collaborato Giulia Lorenzini

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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