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Top & Flop di Ascoli-Spezia | Le aquile spengono la luce e vanno in picchiata

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Facce deluse – Foto Patrizio Moretti 

Stanchezza fisica e mentale, ma anche il fantasma che aleggia ogni qual volta in trasferta si va sotto e ci si allunga finendo per mettersi a disposizione degli avversari. Nell'Ascoli bene Petagna e Jankto

Non conclude bene l’anno solare il nuovo Spezia di Domenico di Carlo: la roboante sconfitta per 3-0 sul campo dell’Ascoli, ferma gli aquilotti a quota 26 punti in classifica.

La prima frazione inizia con l’Ascoli in avanti: in avvio di gara il sinistro rasoterra dal limite di Petagna viene bloccato agevolmente da Chichizola.

Due giri di lancette più tardi è sempre il numero 29 bianconero a mettere in mezzo per Cacia, ma la sua girata al volo finisce alta sopra la traversa.

All’8′ arriva la prima vera risposta dello Spezia: il tiro da fuori area di Brezovec colpisce il palo e Situm, a porta sguarnita, fallisce il tap-in vincente.

I padroni di casa si spingono in avanti e al 38′ Milanovic sfiora il vantaggio, ma la sua deviazione area, sulla punizione battuta da Giorgi, finisce di pochi centimetri sopra la traversa.

La ripresa si apre con gli uomini di Mangia sempre in avanti: al 49′ Petagna, servito dalla sponda aerea di Cacia, conclude alto.

Lo Spezia risponde con la botta da fuori di Nenè, deviata in angolo da Svedkauskas.

La pressione dell’Ascoli si concretizza due minuti più tardi grazie ad un’efficace azione corale: Giorgi smarca Jankto sulla sinistra, il giovane esterno mette a centro area, dove trova la puntuale deviazione vincente di Petagna.

Al 60′ Situm tenta la reazione con un destro a giro, che non trova lo specchio della porta.

Due giri lancette più tardi Addae colpisce la traversa con un velenoso tiro dai 30 metri; un minuto dopo Almici imita il compagno scheggiando nuovamente il legno.

Al 75′ i padroni di casa si portano ancora in avanti con il tiro di Altobelli, deviato in corner da Chichizola; proprio sugli sviluppi del calcio piazzato Jankto mette in mezzo per la girata decisiva di Addae. I bianconeri sono scatenati e chiudono il match un minuto dopo con Cacia: il numero 9 dell’Ascoli supera Martic e con un potente destro batte il portiere aquilotto, firmando così la quarta rete stagionale. Nei minuti di recupero i locali provano per l’ennesima volta a perforare la difesa ospite: Petagna serve il neo entrato Perez, ma la sua conclusione colpisce il palo alla destra di Chichizola.

Dopo questa partita, ecco i nostri TOP E FLOP.

TOP ASCOLI: JANKTO – Il giovane esterno fornisce una prova davvero esaltante: sempre pericoloso sulla sua corsia di competenza, è una vera spina nel fianco per Valentini e Misic. Insieme a Giorgi crea combinazioni davvero interessanti, come in occasione del primo gol: inesauribile per tutti gli 85′ minuti in campo, è il vero uomo in più di questa partita per l’Ascoli di Devis Mangia.

TOP ASCOLI: PETAGNA – L’attaccante scuola Milan, si rivela decisivo in questa gara: oltre al gol che sblocca il risultato, una quantità davvero significativa di palloni giocati e una serie di combinazioni interessanti con il compagno di reparto Cacia. Sempre molto abile nella protezione del pallone, anche grazie al fisico imponente, il centravanti classe ’95, firma la quarta rete stagionale e si ritaglia un ruolo da protagonista nella sua squadra.

FLOP SPEZIA: TUTTA LA SQUADRA – La nona partita in un mese si rivela fatale: gli uomini di Di Carlo pagano il tour de force tra campionato e Tim Cup in cui sono scesi in campo ogni tre giorni senza soluzione di continuità. Stanchezza e appannamento sono stati evidenti soprattutto nella seconda frazione di gioco, nella quale gli avversari sono riusciti ad arrivare sempre in anticipo sul pallone, senza dare la possibilità agli aquilotti di una minima reazione. Oltre all’alibi della spossatezza, riemerge sicuramente il problema della mancanza di personalità di alcuni giocatori, non in grado di reagire nei momenti di difficoltà. A questo proposito, arriva provvidenziale la sosta, che consentirà al mister di recuperare gli infortunati e di lavorare sulla testa dei ragazzi in modo da imprimere la mentalità vincente già intravista in alcune delle ultime partite.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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