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Quattro denunciati dalla Polizia di Stato

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LA SPEZIA – Intervento della Squadra Volante nella notte della vigilia di Natale in un appartamento del centro cittadino. Diverse telefonate al 113 avevano segnalato forti colpi al portone ed urla provenienti da un appartamento sito al sesto piano di uno stabile. Immediatamente accorsi sul posto e raggiunto il piano, gli operatori hanno verificato che la porta di accesso era visibilmente danneggiata. Nel corridoio dell’appartamento erano presenti un uomo ed una donna, la quale, in merito all’accaduto, ha riferito che l’uomo, suo ex convivente e padre di suo figlio, nel corso della serata aveva più volte cercato di contattarla telefonicamente, senza ottenere risposta. Per tale motivo, si era recato presso l’appartamento dove la donna lavora iniziando a suonare insistentemente il campanello. Non ottenendo nemmeno in questo caso alcuna risposta, cominciava a prendere a calci la porta nel tentativo di sfondarla, riuscendo nell’intento e dando poi luogo ad una lite, che all’atto dell’arrivo degli agenti era già terminata. Verificato l’accaduto, gli agenti hanno accompagnato l’uomo in Questura per le pratiche di identificazione, al termine delle quali è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle cose.

La Squadra Volante ha indagato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza un italiano di tren-tanove anni, residente alla Spezia, risultato positivo all’alcool test dopo essere rimasto coinvolto in un sinistro stradale, senza feriti ma con soli danni alle cose. Il tasso alcolemico rilevato era pari ad 1.38 alla prima verifica, salito a 1.42 nel secondo controllo.

Il personale della squadra volante ha inoltre indagato in stato di libertà per violazioni delle normative che regolano il soggiorno nel territorio nazionale due cittadini tunisini, entrambi senza fissa dimora e rintracciati nel corso dei servizi di controllo del territorio. Il primo, tunisino di 32 anni, è stato indagato in stato di libertà poiché inottemperante all’ordine del Questore ad abbandonare il T.N. Il secondo per il reato di clandestinità.

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