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Balestrino della UILTEC a favore dell’operazione Sanlorenzo

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Nel resoconto di fine anno della UIL

LA SPEZIA – La UIL ha fatto il punto a fine anno su alcune questioni cruciali in ballo a livello regionale e spezzino. “Sviluppo, ambiente, occupazione” potrebbe essere la sintesi di quanto detto in una conferenza stampa.

La segretaria spezzina Nadia Maggiani ha auspicato che “non si entri già da ora in campagna elettorale. Non diciamo aprioristicamente no alle demolizioni navali che non risolvono in toto il problema dell’amianto – ha affermato – ma il futuro sta nella realizzazione del polo della difesa con OTO Melara e Fincantieri. Occorrono per questo grosse risorse con l’intervento del Ministro Pinotti (spesso in città) che ha stanziato 37 milioni per Taranto. Per quanto riguarda il Piano casa della Regione siamo favorevoli in quanto ha portato allo snellimento delle pratiche ed una maggiore flessibilità. Ma siamo contrari ad una cementificazione selvaggia. Occorre invece porre attenzione alla ristrutturazione dei rustici (ad esempio alle Cinque Terre) per la manutenzione dell’ambiente. Per quanto riguarda il piano triennale dell’Autorità Portuale, a nostro avviso occorrerebbe una programmazione a lungo termine di quindici anni. Siamo inoltre consapevoli che non si può ricominciare da capo e per questo valutiamo negativamente il voto contrario del Comune anche se favorevoli alle variazioni in corso d’opera. Non possiamo perdere il treno delle crociere che portano tanta linfa vitale all’economia ed al turismo”

Salvatore Balestrino, segretario spezzino e regionale UILTEC, si è invece soffermato sull’acquisto di un ramo d’azienda della San Marco da parte dei cantieri Sanlorenzo. “Valutiamo positivamente questa operazione di un cantiere a cui, fin dai tempi di Walter Andreetti, siamo stati vicini come UIL – ha affermato – Andrà perfezionato il radicamento nel territorio (la Sanlorenzo ha cantieri ad Ameglia e Viareggio). Chi investe va sempre aiutato, anche dai sindacati, in quanto può portare nuova occupazione. L’azienda è sempre stata solida, nessun dipendente è in cassa integrazione e vengono dati premi di produttività. Occorre comunque uno sforzo per realizzare corsi di formazione rivolti ai giovani nel promuovere alcune professionalità del settore che rischiano di scomparire (come i maestri d’ascia e gli arredatori). Tutto ciò ben si collega allo sviluppo dell’industria e del turismo”

Così la UIL fa la sintesi dell’anno trascorso e si appresta a nuove “battaglie” per il nuovo anno alle porte.

Simona Pardini

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