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Fondazione Carispezia | Tre i progetti selezionati con il bando “Ricerca applicata in campo medico 2015/2016”

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200 mila euro le risorse messe a disposizione

LA SPEZIA – Fondazione Carispezia ha destinato 200 mila euro per sostenere tre progetti di ricerca applicata in ambito sanitario rivolti alle più diffuse patologie nel territorio della provincia della Spezia. Si tratta dei progetti biennali selezionati attraverso il secondo bando della Fondazione promosso nel settore dell’Istruzione Universitaria e Ricerca che si è chiuso il 2 ottobre scorso.
 
Il bando era riservato a enti universitari o centri di ricerca pubblici e privati operanti sul territorio nazionale in partnership operativa con l’Asl n. 5 Spezzino o l’Asl n. 1 Massa Carrara. Scopo prioritario della partnership vuole essere quello di rafforzare il legame tra attività di ricerca e reparti ospedalieri locali: tale sinergia sottolinea da una parte come i centri universitari nazionali riconoscano la valenza e il livello qualitativo delle strutture ospedaliere del territorio, dall’altra come le stesse strutture sanitarie locali e la qualità dei servizi assistenziali vengano potenziate grazie alle attività di ricerca.
 
Per la valutazione tecnico-scientifica dei progetti la Fondazione si è avvalsa della collaborazione dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (I.R.C.C.S.), Fondazione scientifica privata senza scopo di lucro, diretta dal professor Silvio Garattini, che da oltre 50 anni opera nel campo delle ricerche biomediche. L’Istituto Mario Negri ha individuato un gruppo di “blind referees, in relazione agli ambiti specifici dei progetti pervenuti, che hanno così apportato al processo valutativo elevate competenze medico-scientifiche, garantendo imparzialità e trasparenza, in linea con i principi della Carta delle Fondazioni e del Protocollo Acri-Mef.
 
I progetti dovevano riguardare le patologie che risultano essere maggiormente diffuse sul territorio con il più alto indice di mortalità, sulla base dei più recenti dati Istat e su alcune statistiche locali, come il Profilo di Salute Asl 5 Spezzino e il mARSupio – Banca Dati dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana: malattie del sistema circolatorio; tumori maligni; malattie del sistema respiratorio; malattie del sistema nervoso e degli organi di senso.
 
Tre quindi i progetti selezionati, tutti in collaborazione con l’ASL 5 Spezzino:
 
– Cibo e mindfulness nelle scuole dell’infanzia: diminuire la selettività alimentare in bambini con e senza diagnosi di disturbo dello spettro autistico (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano – IESCUM, in partnership anche con Comune della Spezia) – ambito di intervento: malattie del sistema nervoso e degli organi di senso – 70.000 euro
 
– Screening per la prevenzione delle complicanze dell’aneurisma dell’aorta addominale nel territorio della Asl 5 (Università di Genova – Dipartimento di Scienze della Salute) – ambito di intervento: malattie del sistema circolatorio – 46.680 euro
 
– Metodo grade: aumentare la qualità delle cure dei pazienti sostenendo l’evidence based pratice (Università dell’Insubria -Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, in partnership anche con Università degli Studi di Milano) – ambito di intervento: malattie del sistema circolatorio – 69.536 euro
 
I principali criteri di valutazione sono stati: la qualità scientifica del progetto; la rilevanza per il sistema sanitario e la ricaduta in termini di potenzialità di cura e applicabilità; la competenza e la credibilità scientifica dell’ente proponente, degli enti partner e del gruppo di ricerca; la coerenza progettuale, economica e temporale del progetto rispetto agli obiettivi e ai risultati attesi e l’innovatività rispetto a quanto già fatto sul territorio di riferimento.

Sintesi e obiettivi principali dei progetti
 
Cibo e mindfulness nelle scuole dell’infanzia: diminuire la selettività alimentare in bambini con e senza diagnosi di disturbo dello spettro autistico (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano – IESCUM)
 
L’obiettivo del progetto di ricerca è la realizzazione di un intervento di gruppo a scuola e di un intervento individualizzato ABA (Applied Behavior Analysis) presso il centro autismo dell’ASL 5 Spezzino, per la diminuzione della “selettività alimentare” nei bambini della scuola dell’infanzia (3-6 anni) della città della Spezia.
Per “selettivià alimentare” si intende una serie di comportamenti, come preferire alcuni alimenti rispetto ad altri fino ad un rifiuto totale di alcuni cibi, che può portare a gravi squilibri relativamente all’introito nutrizionale. In generale il 20-40% dei bambini presenta problemi del comportamento alimentare, e tale percentuale sale all’80% nei bambini con compromissioni cognitive severe (Presti, Cau e Moderato, 2013), e tra questi la letteratura sulla selettività alimentare ha rivolto particolare attenzione all’autismo.
I bambini verranno coinvolti in un intervento di gruppo applicato nelle scuole dell’infanzia con lo scopo primario di incrementare il consumo di frutta e verdura. Nell’autismo la selettività alimentare può rivolgersi anche ad altri cibi fino a raggiungere situazioni estreme in cui il bambino consuma solo un particolare tipo/marca di cibo e in una particolare modalità.
Inoltre l’Azienda Sanitaria Locale n° 5 “Spezzino” non svolge attualmente, all’interno del proprio progetto di screening precoce e all’interno del proprio centro autismo, un intervento individualizzato per la selettività alimentare.
Il progetto intende coinvolgere circa 450 bambini, ovvero tutte e 7 le scuole dell’infanzia comunali spezzine.
 
Screening per la prevenzione delle complicanze dell’aneurisma dell’aorta addominale nel territorio della Asl 5 (Università di Genova – Dipartimento di Scienze della Salute)
 
L’aneurisma dell’aorta addominale è una patologia degenerativa progressiva che colpisce circa 84.000 persone in Italia con 27.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. I soggetti di età compresa tra i 65 e i 75 anni sono la fascia di popolazione più colpita.
Il progetto si propone di effettuare lo screening per aneurisma dell’aorta addominale sulla popolazione residente nella provincia della Spezia per tutti i soggetti di sesso maschile che compiano 65 anni nel biennio 2016-2017. Lo screening per la rottura dell’aorta addominale è una novità nel nostro ambito territoriale e si svolgerà in maniera sperimentale affiancando la campagna di screening per il cancro del colon-retto già in corso a livello regionale. I dati demografici indicano che nella provincia della Spezia verranno coinvolti circa 3.000 individui.  La visita e l’esame ecografico verranno eseguite presso il reparto di Radiodiagnostica dell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia.
Molteplici sono i vantaggi attesi dal progetto di ricerca. Verranno acquisiti dati sull’incidenza della patologia aneurismatica aortica nel nostro territorio creando un database delle informazioni acquisite grazie al quale sarà possibile seguire nel tempo i soggetti con esame positivo ma non ancora candidabili ad intervento chirurgico. 
Associare due campagne di screening potrebbe avere effetto incentivante e amplificare la coscienza del singolo in materia di prevenzione come aspetto fondamentale del percorso di cura. Inoltre associare uno studio locale allo screening regionale già presente potrà consentire una sensibile riduzione dei costi.

Metodo grade: aumentare la qualità delle cure dei pazienti sostenendo l’evidence based pratice (Università dell’Insubria – Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale)
 
Il governo ha recentemente presentato il “decreto appropriatezza”. Le misure soggette a condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva salgono a 208 e riguardano prestazioni di laboratorio, imaging e non solo. La comunità dei medici ha reagito per lo più criticando sia le sanzioni sia le limitazioni della libertà di agire, spesso con toni enfatici. Il problema dell’appropriato utilizzo degli interventi e delle tecnologie sanitarie è rilevante e non può essere banalizzato. Riducendo l'eccessivo uso di alcune prestazioni non necessarie, si possono riorientare le cure ottenendo rilevanti benefici per i pazienti e risparmi di gestione. Partendo da queste premesse, il progetto mira a sviluppare strumenti che permettano ai medici dell’Asl 5 Spezzino di migliorare il proprio senso critico e attitudine rispetto al concetto di appropriatezza delle cure. Il progetto punta a attuare un percorso culturale che supporti i medici del territorio spezzino a collaborare con un gruppo internazionale di medici e ricercatori leader nel settore dell’elaborazione di linee guida (LG)  e che li stimoli ad adottare la metodologia GRADE (http://www.guidelinedevelopment.org/).
Saranno sviluppati con i medici spezzini una serie di materiali, tra i quali Linee Guida e protocolli di cura che influenzino pratiche ad alto rischio di inappropriatezza, integrando il contesto locale spezzino in un contesto di ricerca nazionale e internazionale, sviluppando un sistema di relazioni e scambio sostenibile nei prossimi 10 anni e maturando un insieme di competenze e attività da parte dei clinici che possano essere valorizzate ulteriormente dalle Direzioni Mediche.

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