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SPEZIA – SALERNITANA 3 – 1 | La prima volta non si scorda mai: Vignali da sogno, le Aquile tornano in fase di decollo

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In una serata dalle mille emozioni gli aquilotti colgono la seconda vittoria consecutiva. Passano a sorpresa gli ospiti con Coda, poi ci pensa il classe '96 a ribaltare lo svantaggio: suo il gol del pareggio, suo il rigore procurato e trasformato da Calaiò. Nel finale c'è spazio anche per la prima gioia di Sciaudone. Play off a meno due.

LA SPEZIA – Prima la paura, poi il sollievo. Sotto di una rete, lo Spezia ribalta in cinque minuti lo zero a uno di Coda, conquistando tre punti fondamentali in ottica play off. Il protagonista di serata ha un nome e cognome: Luca Vignali, spezzino doc classe '96, al debutto assoluto, partito timidamente con un'ammonizione gratuita, ma capace di crescere minuto dopo minuto, arrivando a siglare la sua prima rete tra i professionisti e a conquistarsi il rigore del vantaggio. Un grande plauso a Di Carlo, bravo a credere nel ragazzo e a disegnare una squadra inedita, ma con le idee chiare. Insomma, dopo la tempesta di quindici giorni fa, le acque sembrano essersi calmate. Merito di un'aria fresca, spensierata e generosa che dovrà accompagnare, da qui sino alla fine, il difficile cammino delle Aquile.

LE SCELTE: NOVITA' VIGNALI E PICCOLO PER LO SPEZIA, RONALDO E ZITO PER I GRANATA
Ventiquattresima giornata del campionato cadetto, terza di ritorno. Lo stadio è l'Alberto Picco di La Spezia, dove le Aquile del neo Presidente Andrea Corradino attendono la Salernitana di Torrente, alla ricerca di punti preziosi per la salvezza.
Dopo il successo di Vercelli, Di Carlo cerca la seconda vittoria consecutiva, fondamentale per un rilancio dei bianchi in ottica play off. Come in Piemonte, padroni di casa schierati con un 4-3-3 che vede Chichizola tra i pali, De Col, Postigo, Terzi e Migliore a comporre la retroguardia, lo spezzino classe'96 Vignali, al debutto assoluto, Errasti e Canadjija sulla mediana e il trio offensivo composto dal debuttante Piccolo – Calaiò – Situm. Si accomodano in panchina Pulzetti, Nenè e l'ultimo arrivato Sciaudone, prelevato proprio dagli odierni avversari.
Speculare la disposizione in campo dei campani, con Terracciano in porta, Ceccarelli, Bernardini, Empereur e Franco in difesa, Moro, Ronaldo e Zito a centrocampo, Oikonomidis, Coda e capitan Gabionetta il tridente d'attacco.

DOMINIO BIANCO, MA TERRACCIANO E' INSUPERABILE
Come da copione, le prime occasioni degli aquilotti portano la firma di Mario Situm, pericoloso nel giro di pochi secondi prima con un destro incrociato respinto in corner da Terracciano, quindi con un sinistro dal limite deviato provvidenzialmente in angolo dalla retroguardia ospite. Attacca decisa la formazione di Di Carlo, con Piccolo e Situm che cambiano spesso la propria posizione di partenza. Bravo Vignali al 6' a mettere al centro un tiro cross velenoso, sul quale l'estremo difensore granata è costretto a intervenire con i pugni. Pochi istanti dopo, il numero uno salernitano viene invece graziato da Piccolo, disattento nello svirgolare a due passi dalla porta un bel pallone girato di prima da Calaiò. Neanche un quarto d'ora sul cronometro e già lo Spezia recrimina cinque nitide palle gol, l'ultima delle quali con Errasti, bravo ad agganciare la sfera dopo una mischia, ma sfortunato nel trovare la grandissima risposta di un ispiratissimo Terracciano.
Lenta e disorganizzata la manovra dei ragazzi di Torrente, dalle parti di Chichizola con un punizione innocua di Zito, bloccata senza apprensione dal portiere argentino, quest'oggi osservato speciale dello Stoccarda.

ABISSO GRAZIA FRANCO. IL PALLONE NON ENTRA: PRIMI 45' SULLO ZERO A ZERO
Il solito Situm serve a Calaiò un buon pallone sulla sinistra, ma l'Arciere, dopo un buon aggancio, non è altrettanto bravo a dare potenza alla sfera, con Terracciano che para tranquillamente. Crea tantissimo l'undici di Di Carlo, ma a mancare, come ormai di consueto, è la finalizzazione. Polemiche alla mezz'ora per la mancata doppia ammonizione ai danni di Franco, protagonista di un evidente intervento da cartellino sul pimpante Piccolo. L'arbitro Abisso viene letteralmente circondato dai giocatori in maglia bianca, ma l'espulsione non arriva. L'episodio carica ulteriormente gli animi aggressivi degli aquilotti, nuovamente in avanti con il destro dal limite di Canadjija, alto sopra la traversa. Nel finale, prova l'offensiva anche la Salernitana, con Franco che cerca il tap in vincente in una situazione di mischia, ma la retroguardia spezzina fa buona guardia. La prima frazione di gioco termina con altre tre occasionissime per lo Spezia: dapprima è Calaiò a sfiorare il vantaggio con una sventagliata dai venti metri che sfiora la rete, quindi Canadjija si vede respingere la conclusione dall'attento Terrciano e infine Situm non è preciso nel destro dalla distanza. Zero a zero bugiardo.

ROSSO PER GABIONETTA, CODA A SORPRESA, VIGNALI DA URLO: IL PICCO SI INFIAMMA
Il secondo tempo inizia esattamente da dov'era finito, ovvero con Terracciano protagonista, questa volta al 3' sulla botta mancina di Calaiò. Tre minuti più tardi velenoso tiro cross di De Col, con la retroguardia ospite che si salva con qualche affanno. Di Carlo chiede più rapidità ai suoi, venendo accontentato al 10' con una bella combinazione Errasti – Calaiò che lancia sull'out di sinistra Situm, atterrato in area: il Picco chiama il tiro dagli undici metri, ma per Abisso è simulazione e dunque giallo per l'ala croata. La partita si innervosice e al 14' a farne le spese è la Salernitana, in dieci per la doppia ammonizione a capitan Gabionetta, reo di aver colpito da dietro Canadjija. Torrente è costretto a ridisegnare assetto tattico, disponendo i suoi con un 4-4-1 con l'ingresso in campo di Odjer al posto di Moro. Campani con un uomo in meno, ma con più cinismo rispetto alle Aquile: al 20' è infatti Coda, con un imperioso stacco di testa su corner, a portare avanti i granata, ghiacchiando letteralmente il pubblico di casa. Lo zero a uno dura però lo spazio di 120 secondi, perchè al 22' il destino vuole che il debuttante Vignali trovi la sua prima rete tra i professionisti dopo l'ottimo cross dalla linea di fondo di Antonio Piccolo. Giovanissimo, ma con le idee già chiare, lo spezzino classe '96 va addirittura a un passo dalla doppietta un minuto più tardi, ma ancora una volta Terracciano dice no alla girata in area del numero 24. Tu chiamale, se vuoi, emozioni.

CARRO ARMATO VIGNALI: CALAIO' TRASFORMA DAL DISCHETTO, LA CHIUDE SCIADUONE: ARRIVA LA SECONDA GIOIA CONSECUTIVA
Le note cantate da Lucio Battisti sono il leit motiv della prima serata di febbraio. A fare le veci del cantante di Poggio Bustone è senza ombra di dubbio "magic "Vignali, vero e proprio incubo della difesa granata, nonchè delizia aquilotta. Lo spensierato centrocampista spezzino si procurerà infatti il rigore del due a uno, trasformato due volte da Calaiò, costretto al replay dal Signor Abisso. In cinque minuti situazione dunque ribaltata a favore delle Aquile, ad un passo anche dal gol della sicurezza con il neo entrato Sciaudone, che in tuffo di testa spedisce il pallone di un soffio fuori. Spazio anche per Misic e Kvrzic e tutti in piedi per Vignali. La prima volta non si scorda mai e così anche Sciaudone mette la propria firma nel ballo dei debuttanti con un destro non irresistibile che si insacca alla destra di un disattento Terracciano. Gioco, partita e incontro Spezia: i tre punti sono dei bianchi, i play off distano ora due lunghezze.

Andrea Licari

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