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Consulta del Centro Storico: «Disagi per la due giorni degli antiquari»

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Scelte incomprensibili e nessun rispetto per chi ci vive

SARZANA – «I residenti non hanno fatto in tempo a dimenticarsi la domenica ecologica che arriva il raddoppio dei disagi della soffitta mensile. Senza che vi sia stata la possibilità di confrontarci con l’Assessore al Commercio che si è guardata bene da aprire un confronto con la Consulta di quartiere, ai residenti lo hanno comunicato i cartelli che hanno prescritto l’impossibilità di parcheggiare ed in parte di transitare per le vie del centro. Evidentemente non sono sufficienti i disagi che la stagione estiva e le varie manifestazioni in calendario, ora arriva anche la due giorni della soffitta per tutto l’inverno, un sabato e una domenica che toglie la possibilità di quei pochi parcheggi nel centro cittadino senza offrire nessuna possibilità di sosta sostitutiva e negando la possibilità, proprio nel fine settimana, di fare magari una spesa o altro. Il quartiere per qualcuno non deve avere pace.

Questi i commenti dei residenti di ieri mattina, che oltre a tutto ciò sono rimasti basiti del fatto che i divieti fossero vigenti su strade nelle quali nessun gazebo è stato installato ne sabato ne tantomeno domenica. Tutto il centro cittadino era off limit per poco più di una ventina di banchi sparpagliati tra Piazza Calandrini e Piazza Matteotti. Non si potevano concentrare i banchi in un’unica via diminuendo i disagi ai residenti a tutto beneficio anche della manifestazione stessa? E che dire di alcune zone del Centro Storico che sono pedonali e per le quali non si priverebbe la sosta a nessuno e invece non sono utilizzate dai banchetti? Piazza Cesare Battisti e Via alla Cittadella perché non ospitano gli ambulanti? Ma se da parte dei residenti era il minimo aspettarsi una sacrosanta reazione fa specie anche che molti commercianti siano scontenti e argomentando abbiano fatto notare come sia assurdo propagare le domeniche gratis nei parcheggi cittadini e poi si facciano sloggiare le macchine dei residenti che inevitabilmente vanno a occupare proprio i posti che dovrebbero facilitare la sosta di chi viene in città.

I residenti vanno rispettati ed è necessario che lo capisca anche l’Assessore al Commercio al quale abbiamo inviato una comunicazione ufficiale; che non si mettano inutili divieti se i banchi poi non occupano le strade che si verifichi per tempo chi partecipa all’iniziativa cominciando a riempire le strade cittadine con un occhio di riguardo al disagio dei residenti con meno improvvisazione.

Il suolo è pubblico, e fin quando sarà così la priorità di fruizione, già fin troppo limitata nello spazio e nel tempo, ce la deve avere ancora chi vive in questo quartiere. I residenti sono campioni di sopportazione di qualsiasi disagio in nome di una rinascita economica che dovrebbe favorire tutti, ma tutto ha un limite che per molti è già stato abbondantemente superato.»

Il Presidente della Consulta del Centro Storico
Massimiliano Giampedroni

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