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“Se crediamo in noi stessi tutto puo’ succedere…”

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Lettera del Presidente del Carispezia Hockey Sarzana  Maurizio Corona alla città nella settimana che precede la sfida di Coppa Cers tra CARISPEZIA HOCKEY SARZANA e SPORTING LISBONA.

SARZANA – Adoro ascoltare e vedere parti di film che emozionano. Voglio pubblicare il discorso di Herb Brooks alla propria squadra di Hockey prima della semifinale contro i fortissimi russi. Fino a quel momento quella squadra di Hockey russa non aveva mai perso un incontro ufficiale in un campionato. Per farvi assaporare, nella sua interezza, questa parte del film (che vi consiglio di vedere per intero, è straordinario ), ho riscritto il testo del discorso di Coach Brooks. “I grandi momenti … derivano da grandi opportunità. E questo è quello che avrete stasera ragazzi Questo è quello che avete meritato. Una partita. Se ne giocassimo 10 loro ne vincerebbero 9, ma non questa partita. Non stasera. Stasera pattineremo con loro, stasera li affronteremo e riusciremo a batterli perché possiamo! Stasera noi siamo la più grande squadra di hockey del mondo.”  Ora se queste parole vi hanno messo un po’ di adrenalina in corpo vi chiedo di esserci, perché questa non è una serata di hockey come tutte le altre, l’incontro di sabato 6 Febbraio è qualcosa di speciale. Sono certo che nella gara contro i portoghesi il nostro pubblico ci spingerà sarà il sesto uomo in pista. Mi aspetto il tutto esaurito per sostenere i nostri ragazzi . Spero e mi auguro che chiunque abbia masticato anche un poco di hockey, e a Sarzana sono molti, non possa mancare a questi quarti di finale di Coppa Cers, l’equivalente dell’ Europa League del calcio. Questa serata è qualcosa di speciale, se solo uno di noi lo avesse detto nel 1993 lo avrebbero considerato pazzo. In questi sette anni di serie A1, abbiamo giocato su piste epiche  come il Pala Bassano, il Capannino di Follonica, il PalaBarsacchi di Viareggio, il Palalido di Valdagno, luoghi che hanno visto  scrivere pagine gloriose di questa disciplina in Italia, ma questa serata  sembra un  sogno, sembra un destino perché il Sarzana giocherà nell’anno del 70esimo anniversario contro una leggenda dell’hockey su pista, niente di meno che lo Sporting Clube de Portugal, meglio conosciuto come Sporting Lisbona. Se il Sarzana compie 70 anni in questo 2016, lo Sporting ne compie 110, fu infatti fondato nel 1906. Nel suo palmares vanta 7 campionati portoghesi, l’ultimo vinto nella stagione 1987/1988, 4 coppe del Portogallo, 2 supercoppe del Portogallo, l’ultima ai danni del Benfica proprio in questa stagione. Molto interessante é anche il palmares internazionale dell’ “equipa leonina”. Lo Sporting puó vantare infatti 1 Coppa dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe (competizione che ora non viene più disputata) e 2 coppe CERS, l’ultima nella stagione passata. Il Sarzana,quindi  affronterá i campioni in carica. Sembra veramente tutto un sogno, sembra quasi che come magia questa cosa doveva accadere ora in quel Vecchio Mercato Ortofrutticolo di Piazza Terzi, che nella sua esistenza mai e poi mai avrebbe pensato di essere trasformato in una pista da hockey. Questo avvincente sport, approdato a Sarzana nel dopoguerra, quando un capostazione di Milano di origine sarda, tale Antonio Haver, trasferitosi per lavoro nella nostra città, riuscii a trasmettere la sua passione ad un gruppo di temerari sarzanesi, si radicò profondamente nel nostro comune e il Vecchio Mercato ortofrutticolo di Sarzana, crocevia di tutti gli agricoltori della Val di Magra, in quella Piazza dedicata ad Arnaldo Terzi, sindaco eroico della città durante gli anni dei famosi fatti del 1921, era il luogo nel quale i contadini di tutta la vallata scendevano per vendere al migliore offerente il loro raccolto. “Era destino che vi ritrovaste qui, stasera.“ si forse era destino che questi ragazzi si ritrovassero in questo Vecchio Mercato il 6 Febbraio. Mi aspetto la carica di Capitan Luca Sterpini , reggiano ma sarzanese di adozione uomo simbolo di questa squadra  e poi l’orgoglio di tutti gli altri, dai nostri ragazzi di Sarzana con in testa il nostro portiere Simone Corona,  il genio e la sregolatezza di Matteo Pistelli, il cuore e la tenacia di Edoardo Di Donato. Mi aspetto, come del resto fanno sempre,  una grande determinazione dai quattro “stranieri” con le invenzioni del bassanese Chicco Rossi, il fiuto del gol del “bomber” viareggino  Francesco Dolce e  quel qualcosa in più dai due “gauchos” Argentini  con l’ immensa classe di Osvaldo Raed e le giocate di Javier Amat . Infine i due Under 20 Andrea Perroni e Alessio Perroni, giovani ma soldati pronti in qualsiasi momento ad entrare in battaglia. Tutta questa miscela affidata all’esperta guida di Alessandro Cupisti,  un uomo che di questa disciplina ha fatto la storia che con la sua immensa sapienza hockeistica si è calato da quattro anni nella nostra “umile” realtà con semplicità e modestia. Io vorrei che tutti gli appassionati possano vivere questa meravigliosa serata insieme a me e a tutti i miei infaticabili collaboratori e gridare al cielo  forte il nome di SARZANA all’ interno del palazzetto, palcoscenico di numerose battaglie, quel Vecchio Mercato di cui è stata già sentenziata la sua fine, che prima che vengano spente le luci della ribalta vuole regalarsi un’ultima immortale soddisfazione e lucidato a punto si prepara ad ospitare la notte più fantastica dei 70 anni di hockey a Sarzana. Voglio concludere, come già feci in un’altra occasione,  con un pizzico di malinconia e nostalgia: chiudendo gli occhi immagino, come in una finale di un film, che durante questa meravigliosa serata le sedie bianche della tribuna, di solito destinate a rappresentanti delle istituzioni e degli sponsor, che mai smetterò di ringraziare, potessero per l’occasione essere occupate da persone che purtroppo non sono più tra noi ma che hanno dato tanto all’ hockey nella nostra città, alcune come dirigenti altre come giocatori, e che, senza alcune delle quali, probabilmente, a Sarzana questa disciplina sportiva non esisterebbe neppure. Mi piace immaginarli così, tutti insieme in tribuna ad applaudire e tifare la nostra squadra con Antonio Haver, che ha portato l’hockey nella nostra città, Giuliano Tori, Giuseppe Ferrari “Lilly”, Giorgio Lazzarini, Mauro Lazzoni, Giuliano Giannarelli, Giorgio Scucchi, Giorgio Manelli, Alvise Marangoni, Sergio Rossi, Bruno Soli, Claudio Grassi, Paolo Madrignani, Alessandro Ungari, Giampaolo Migliorati, Giovanni Bruzzese, Roberto Ferrari e i nostri due angeli Federico Bruzzese e Max Dell’Amico, questi ultimi che però quasi certamente sceglieranno di andare un curva per andare in curva con Gabriele Milani.

Maurizio Corona

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