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Caccia, Regione Liguria vince ricorso su prelievo Tordo Bottaccio

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Governo condannato a risarcimento 2 mila euro

GENOVA – Bocciata definitivamente dal Tar della Liguria la decisione presa dal consiglio dei ministri lo scorso 15 gennaio che aveva “commissariato” il calendario venatorio della Liguria, imponendo di fatto la chiusura anticipata al 20 gennaio – anziché al 31 – del prelievo del tordo bottaccio. Nelle motivazioni della sentenza, pubblicate questa mattina, del Tribunale amministrativo, si legge che: non sussiste il requisito di “assoluta urgenza” per giustificare l’intervento statale in materia di competenza regionale; che la disciplina europea consente espressamente “alle Regioni di fissare date delle stagioni di caccia differenziate rispetto al dato Key Concepts nazionale di talune specie, quando queste Regioni siano in possesso di dati scientifici a supporto che attestino una differenza nell’inizio della migrazione pre-nuziale”, nella fattispecie, “il dato assunto dalla Regione Liguria appare confortato da una seria istruttoria”.
I key concepts sono le indicazioni che ogni Stato europeo fornisce sull’inizio della migrazione prenuziale e post riproduttiva di ogni specie di avifauna.

"Sapevamo di essere nel giusto e di avere dati scientifici certi sul passaggio di questa specie di tordo entro il 31 gennaio che non coincide assolutamente con il periodo prenuziale o di riproduzione” dichiara l’assessore all’Agricoltura e alla Caccia Stefano Mai. “L’ingerenza del governo non era quindi giustificata” ha concluso l’assessore Mai. Oltre all’accoglimento del ricorso della Regione Liguria e l’annullamento del provvedimento impugnato, il Tar Liguria ha condannato la presidenza del consiglio dei ministri al pagamento, in favore della Regione Liguria, di 2 mila euro per le spese di giudizio.

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