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Guerri: “Contro le ceneri ENEL in porto una mozione consiliare e una petizione popolare”

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LA SPEZIA – Dopo che il Consiglio Comunale martedì scorso ha negato, per decisione della maggioranza, la discussione sulla mozione urgente del consigliere Giulio Guerri per la revoca dell'autorizzazione data dalla Provincia allo sbarco di ceneri Enel presso Molo Garibaldi, il capogruppo della lista civica "Per la Nostra Città" ha ripresentato lo stesso documento affinché possa essere discusso alla prima riunione utile e, allo stesso tempo, ha preparato una petizione che sta già circolando fra la cittadinanza. Questo il testo della mozione di Guerri:
"Dopo aver appreso dalla stampa che la Provincia della Spezia con determinazione n.133 del 25/01/2016 dell’ente Provincia ha concluso con esito favorevole procedimento amministrativo per l’autorizzazione, richiesta dalla società Italterminali, allo stoccaggio presso Molo Garibaldi (fino a un massimo di 100mila tonnellate all'anno e controlli delle emissioni in atmosfera a cadenza annuale)   di ceneri provenienti dalle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia e destinati alle cementerie di Italcementi;

Considerato che:

– del suddetto procedimento – a dispetto dell’importanza e serietà della materia e in barba alla partecipazione e della trasparenza –  non è mai stata data alcuna comunicazione alla città né al Consiglio Comunale;

– come se non bastasse il prezzo altissimo che la nostra città sta pagando da decenni per la movimentazione del carbone, la sua combustione e l'abbancamento delle sue ceneri, a causa della presenza delle centrale Enel che abbiamo sul nostro territorio e che costituisce una vera e propria piaga ambientale e sanitaria, secondo la classe politica a capo degli enti locali oggi La Spezia dovrebbe anche importare le scorie di altre centrali;

Sottolineato che:

– tale decisione è in aperto contrasto:

a) con la condanna che ufficialmente la comunità internazionale ha pronunciato nei confronti del carbone, identificata come una delle più pericolose fonte di inquinamento;

b) con la tutela della salute che dei cittadini che dovrebbe essere il primo e inderogabile obiettivo della figura istituzionale a capo di due degli enti (la Provincia e il Comune) che hanno partecipato al procedimento autorizzativo: oltre a dovere etico e politico di chi riveste tali cariche corrisponde anche a un preciso adempimento di legge, dato che il sindaco è individuato dall’ordinamento giuridico come la massima autorità sanitaria locale;

c) con le vocazioni turistiche che la nostra città sta sviluppando, e che in questo periodo hanno trovato uno dei punti di forza proprio nel fatto che l'area portuale in questione è divenuta attracco delle navi da crociera;

d) con il bisogno della città, consustanziale ai tre punti sopra, di liberarsi realmente dalle fonti di inquinamento che hanno recato nocumento all’ambiente e stanno comportando un grave danno sanitario alla popolazione, testimoniato dall’elevata incidenza di malattie polmonari, oncologiche, ambiente-correlate …;

Nel sottolineare come questa decisione si ponga in conflitto anche con la sensibilità che in quest’ultimo periodo sta maturando nell’opinione pubblica spezzina in merito alle conseguenze ecologiche connesse allo smaltimento delle ceneri della centrale Enel e al loro impatto sul nostro e su altri territori;

Considerato, a tal proposito, che autorevoli centri di ricerca di rilevanza mondiale stanno approfondendo, attraverso aggiornati studi, la conoscenza della pericolosità delle ceneri derivanti dai cicli di combustione delle centrali a carbone, in particolare puntando l’attenzione sulla loro radioattività e l’interazione nociva di questa con l’organismo umano: si cita in tal senso lo studio dell’autorevole Duke University di Durham (USA), che ha stabilito che questa cenere è cinque volte e fino a 10 volte più radioattiva rispetto al carbone da cui proviene e che "A causa della piccola dimensione delle particelle di ceneri volanti, che hanno maggiori probabilità di essere sospese in aria se sono disposti in una forma secca, le persone che respirano quest'aria possono andare incontro a maggiori rischi, soprattutto perché le minuscole particelle tendono a essere più ricche di radioattività"."

Nell’evidenziare che, nelle reali scelte che la classe politica spezzina sta portando avanti, ha preso forma, per la nostra città, un destino ben diverso da quello sbandierato negli annunci: le tre vere idee di forza che stanno avanzando, infatti, sono quelle che prefigurano nel territorio comunale l’avvio delle demolizioni di navi militari piene di amianto, la riapertura della discarica di Saturnia e ora anche lo sbarco delle ceneri Enel;

Nell’esprimere indignazione per il comportamento degli enti locali in ragione del loro avallo all’inserimento in città di un’altra attività che, oltre alle gravi controindicazioni sul piano ecologico, della salute e della sicurezza per cittadini e lavoratori, sarà foriera di un ingente danno economico e d’immagine ;
Nel richiedere agli enti locali il rispetto il rispetto dovuto ai cittadini e il pieno adempimento dei prioritari doveri di tutela sanitaria;

impegna il Sindaco, anche in qualità di Presidente della Provincia ad attivarsi per l’immediata revoca della determinazione n. 133 del 23/01/2016.

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