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Family Day: le perle del giorno dopo

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – “Unioni civili cavallo di Troia”, “No compromessi sulla famiglia”, “Giù le mani dalla famiglia”. Sono alcuni degli striscioni che campeggiavano tra le prime file al “Family Day” di sabato scorso: li hanno portati alcuni degli oltre duecento spezzini presenti al Circo Massimo. Con loro, anche il gonfalone della Madonna di Maralunga. «Sono felice di aver preso parte a questa grande manifestazione, molto partecipata e sentita  – racconta entusiasta Michele di Tellaro –. Tutti uniti nel difendere la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e la sana ed integra educazione dei bambini attraverso i punti di riferimento di un papà e di una mamma». Molti gli insegnanti presenti. «Chi decide di non allinearsi al pensiero unico teme di essere comunque costretto a diffondere le teorie gender, che sono parte della legge detta “Buona scuola” con il pretesto dell’educazione all’affettività o della lotta agli stereotipi – dice Annalisa –. Tra l’altro, ciò non sarebbe compito esclusivo della scuola. Con la presenza al Family Day, anche molti insegnanti hanno voluto dire che la scuola non è luogo di propaganda dell’ideologia del momento. Questo è successo in un passato che speriamo non torni». «Abbiamo toccato con mano che i ragazzi hanno bisogno di verità e di bellezza, e una volta che l’hanno trovata non esitano ad abbracciarla col coraggio e la freschezza della loro giovane età – dice Laura di Levanto –. I nostri figli (e noi con loro!) non erano felicissimi della sveglia, del viaggio, della fatica, della folla, ma li hanno affrontati forse perché hanno visto nei genitori una determinazione a cui hanno voluto dare spiegazione… Il giorno, dopo a scuola, c’è chi ha trovato la forza, nonostante la giovanissima età, di dare una testimonianza durante l’ ora di religione, coinvolgendo tutta la classe in una riflessione sui temi affrontati in piazza… Penso che questa sia la perla preziosa ricevuta al Circo Massimo: si partecipa per arricchirsi (di consapevolezza, di buone relazioni, di coraggio) e si torna per testimoniare!». «Siamo andati a Roma per dire sì alla famiglia e no al riconoscimento pubblico delle convivenze tra persone dello stesso sesso – dice Alida, di Cristo Re –. La famiglia, che la Costituzione riconosce come dato di natura, non definibile dallo Stato, è solamente l’unione tra un uomo e una donna, l’unica potenzialmente in grado di generare di vita, patrimonio per tutta la società. La famiglia non è un sentimento». «Non potevo mancare – dice Fabio di Lerici –. Si vedevano persone di tutte le età, estrazioni sociali e latitudini italiane, che sono molte. Era stranissimo stare insieme a tante persone di cui non sapevo nulla ma che vibravano con me, all’unisono, ad ogni stimolo, fosse un intervento, un nome, un canto, una bandiera! E insieme una straordinaria solidarietà». Tornati a casa, non mancano le derisioni. Domenica, sulle Tv, si intensifica la propaganda pro Cirinnà, che vede in campo la stragrande maggioranza dei media e non poche aziende. Ma sabato al Circo Massimo molti hanno visto l’alba di un popolo nuovo, che non ha paura di assumersi le responsabilità proprie e non solo, e di sfidare i poteri forti. Intanto, mentre in Senato si avvicinano a tappe forzate i tempi delle votazioni, fioriscono anche a Spezia, nelle case e nelle parrocchie, le “ore di guardia”, spontaneamente convocate per scongiurare all’Italia il pericolo di una legge che vorrebbe spazzar via dal Paese la “società naturale fondata sul matrimonio”.
 
Ciofs, ragazzi in festa con don Bosco
”Pane per la mente»: sull’eco dell’Expo di Milano, un “albero” fatto di libri è stato il simbolo della festa di metà anno del Ciofs, l’ente di formazione delle suore Salesiane. Ed era di Don Bosco il messaggio dell’invito: “Educare a credere nel futuro”. E’ stata una giornata piena di gente, nella sede di viale Amendola: ospiti d’onore Stefano Senese, segretario generale della Camera di commercio, e Nadia Maggiani, segretaria generale della Uil. Con loro, le famiglie degli allievi “operatori della ristorazione”, gli ex allievi, docenti e formatori e, con tanti amici, le Figlie di Maria Ausiliatrice, con la fondatrice suor Maria Grazie Storace. Ai ragazzi e alle ragazze del Ciofs un “Bravi !” ben meritato.
 
I Vescovi italiani e la scelta di religione
I vescovi italiani hanno diffuso un messaggio in vista della scadenza dei termini per la scelta di avvalersi o meno nella scuola pubblica dell’insegnamento di Religione cattolica. Il vescovo Palletti invita tutti a leggerlo e a tenerne conto.
«Cari studenti e cari genitori, in queste settimane si stanno svolgendo le iscrizioni on–line al primo anno dei percorsi scolastici che avete scelto. Insieme alla scelta della scuola e dell’indirizzo di studio, dovrà essere effettuata anche la scelta se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. È proprio su quest’ultima decisione che richiamiamo la vostra attenzione, perché si tratta di un’occasione formativa importante che vi viene offerta per conoscere le radici cristiane della nostra cultura. Sono ormai trascorsi trent’anni da quando il nuovo insegnamento della religione cattolica, ridefinito istituzionalmente dall’Accordo di revisione del Concordato nel 1984, è entrato nelle scuole italiane confermandosi nel tempo come una presenza significativa, condivisa dalla stragrande maggioranza di famiglie e studenti. In questi ultimi anni, nonostante un costante leggero calo di adesioni, questa disciplina scolastica ha continuato a rispondere in maniera adeguata e apprezzata ai grandi cambiamenti culturali e sociali che coinvolgono tutti i territori del nostro bel Paese. Anche quest’anno, perciò, desideriamo invitarvi a rivolgervi con fiducia a questa importante opportunità educativa che vi viene proposta. I contenuti di tale insegnamento sono stati di recente aggiornati con specifiche Indicazioni didattiche che cercano di rispondere efficacemente alle domande degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. La domanda religiosa è un insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a impostare nel modo migliore tali domande, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, che rimane il principale valore da tutelare e promuovere. Migliaia di insegnanti di religione cattolica ogni giorno lavorano con passione e generosità nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sostenuti da un lato dal rigore degli studi compiuti e dall’altro dalla stima dei colleghi e delle famiglie che ad essi affidano i loro figli. In un contesto scolastico in continua evoluzione, l’insegnamento della religione cattolica può essere un modo eccellente per completare la propria formazione personale e trovare un autorevole punto di riferimento sulle più delicate questioni di senso, sui problemi del mondo in cui viviamo, sull’interpretazione della realtà religiosa sempre più segnata dal pluralismo e dalla necessità di un confronto aperto, continuo e consapevole delle rispettive posizioni e tradizioni. Per tutti questi motivi, desideriamo rinnovare l’invito ad avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica, sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un precorso di crescita umana e culturale molto importante anche per il resto della vostra vita».

Presidenza della Conferenza  episcopale italiana
 
I riti delle Ceneri
Mercoledì prossimo10 febbraio inizia la Quaresima con il rito dell’imposizione delle Ceneri. Il vescovo celebrerà la Messa delle Ceneri alle 18 nella cattedrale di Cristo Re, alla Spezia.
 
Via Crucis cittadina
Venerdì prossimo 12 febbraio, primo venerdì di Quaresima, il vescovo presiede la Via Crucis cittadina che, partendo alle 21 dalla chiesa di Nostra Signora della Neve, in via Garibaldi, si concluderà nella cripta della cattedrale di Cristo Re, alla Spezia.
 
Ingresso del parroco a Riccò del Golfo
Oggi 7 febbraio, alle 15.30, a Riccò del Golfo, ingresso del nuovo parroco don Franco Di Bonito. La Messa sarà presieduta dal vescovo Palletti.

Giornata del malato
In preparazione alla Giornata del malato che si tiene giovedì prossimo 11 febbraio, il vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti da domani a giovedì visiterà i degenti nei reparti dell’ospedale Sant’ Andrea. Mercoledì 10 febbraio alle 21 il vescovo presiederà la Veglia di preparazione nella chiesa dei Santi Andrea e Cipriano, presso l’ospedale. Giovedì 11 febbraio presiederà, alle 15, la Messa per i malati nella chiesa di Mazzetta.
 
Presentazione dei catecumeni
Sabato prossimo13 febbraio, alla Spezia, nella cripta di Cristo Re, si tiene alle 18.30 il rito di presentazione dei catecumeni, le persone adulte che riceveranno il Battesimo e la Cresima nella notte di Pasqua. Presiede il vescovo Luigi Ernesto Palletti.
 
La Chiesa e il lavoro
Martedì 9 febbraio, alle 15.30, don Franco Pagano, rettore del Seminario, terrà a Lerici, nella sala del consiglio comunale, una conferenza sull’enciclica di san Giovanni Paolo II “Laborem exercens”, del 1981, dedicata al tema del lavoro. Organizza l’Unitre, Università della terza età. Tutti sono invitati.

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