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Lerici Possibile: “Frana del Muggiano, enormi disagi per una gestione pessima dell’amministrazione”

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LERICI – "In seguito alle ultime piogge vi è stato un peggioramento della situazione, siamo in attesa della copertura finanziaria (suppongo vi sia  la prossima settimana) per avviare un ulteriore intervento."
Sono le parole, consegnate ieri ai social network, dell'Assessore ai Lavori Pubblici Marco Russo che, ancora una volta, rassicura circa la tempestività di intervento dell'Amm.ne Lericina a oltre un mese dalla frana avvenuta nella strada che collega le frazioni di Muggiano e Pozzuolo.
Peccato che lo scorso 11 Gennaio, lo stesso Assessore, rispondendo sempre sui social network ad una residente di Pozzuolo rassicurava circa l'immediata risoluzione del problema grazie ad un "un definitivo intervento di messa in sicurezza con la rimozione della terra e del pietrisco".

A chi gli faceva notare che un conto è un intervento di pulizia e disgaggio, altro di "messa in sicurezza" (ovvero consolidamento della parete, tramite l'apposizione di cavi in acciaio e chiodi ovvero di una e rete paramassi, a seconda della tipologia di frana), l'Assessore rispondeva che si trattava, probabilmente di un semplice distacco di materiale roccioso ma la frana non destava preoccupazioni e il tratto di strada sarebbe stato riaperto a breve.
Sosteneva, l'Assessore, che erano state svolte tutte le indagini geologiche del caso.
Leggendo gli atti amministrativi, si evince che la questione, secondo l'Amm.ne, sarebbe stata risolta con l'affidamento di lavori per qualche centinaio di euro (ci pare di ricordare 800,00) ad una ditta addetta alla cura del verde, per il taglio delle piante pericolanti.

Oggi, decorso oltre un mese, scopriamo non solo che la frana (ubicata in un tratto viario percorso ogni giorno da centinaia di automobili) è ancora attiva, che gli autobus continuano a non collegare Pozzuolo a Lerici ma, soprattutto, che a seguito delle recenti piogge (non certo copiose: sta piovendo, in media, come in estate) la situazione è notevolmente peggiorata ( lo si nota anche ad occhio nudo).
Il che significa che, in concerto, al di là delle rassicurazioni di facciata, abbiamo passato un mese in una condizione di rischio potenziale e che le indagini geologiche (di cui, grazie al Consigliere Ornati, abbiamo già chiesto copia tramite accesso agli atti) o non sono state proprio fatte o sono state fatte male.
Suggeriamo all'Assessore maggiore prudenza in futuro e di leggere, con attenzione, lo studio sul dissesto idrogeologico voluto dall'ex Assessore Baudone, che offre una fotografia drammatica del nostro territorio, costituito da materiali molto friabili.

Siamo convinti che se lo avesse letto avrebbe avuto maggiore prudenza nel rilasciare dichiarazioni improvvide prontamente smentite dai fatti.
Adesso auspichiamo che si sappiano trovare risorse in breve tempo per intervenire con un progetto che possa definirsi veramente di "messa in sicurezza".
Perché è ammissibile che le risorse scarseggino e che l'Amm.ne non sia in grado di garantire la tempestività che tutti vorremmo.
Quello che, invece, non è ammissibile, è la superficialità rispetto a questioni così delicate.

Lerici Possibile

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