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PERUGIA – SPEZIA 0 – 0 | Nasca colpisce ancora: al Curi è un pareggio immeritato

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Finisce a reti bianche la trasferta in Umbria: Aquile in dieci per tutto il secondo tempo per l'espulsione ai danni di Pulzetti inventata da Nasca , che nega anche un rigore solare a Calaiò. Occasionissime per Situm e Migliore, i padroni di casa sfiorano l'uno a zero con l'ex Ardemagni. Arriva comunque il quarto risultato utile consecutivo.


PERUGIA – Non è mai piacevole parlare di episodi, eppure il Signor Nasca di Bari è ormai diventato sinonimo di polemiche sacrosante. Lungi dall'accusare il direttore di gara di azioni reiterate a sfavore dello Spezia, è tuttavia impossibile negare che la partita odierna sia stata minata, e non poco, da decisioni a dir poco discutibili. A cominciare dall'assurda espulsione di Pulzetti, sanzionabile, al massimo, con il giallo, passando per il rigore negato a Calaiò nella ripresa. Senza inoltre dimenticare il passato. Contro tutto e tutti, però, lo Spezia getta il cuore oltre l'ostacolo, sfiorando persino una vittoria che in fin dei conti sarebbe stata sacrosanta. Da Perugia le Aquile escono dunque danneggiate, ma con la consapevolezza di aver ritrovato una compattezza e uno spirito di gruppo da prima della classe. E ora sotto con il Livorno.

LE FORMAZIONI: RIENTRA PULZETTI, DI CARLO CONFERMA IL 4-3-3. TRA I GRIFONI DEBUTTO DI GUBERTI NEL 3-5-1-1 DI BISOLI
Reduci dalle vittorie contro Salernitana e Crotone, Spezia e Perugia, appaiate in decima posizione a quota 33, cercano punti preziosi in ottica play off. Nel 4-3-3 disegnato da Di Carlo, non c'è spazio per l'eroe della scorsa giornata Luca Vignali, sostituito dal rientrante Pulzetti. Per il resto, formazione confermata per dieci undicesimi: Chichizola va in porta, quindi linea difensiva a quattro composta da De Col, Terzi, Postigo e Migliore, il trio Pulzetti – Errasti – Canadjija sulla mediana, con Piccolo, Calaiò e Situm a completare il reparto d'attacco.

3-5-1-1 per i padroni di casa con Rosati tra i pali, Belmonte, Volta e Rossi in difesa, Del Prete, Molina, Prcic, Della Rocca e Spinazzola a centrocampo, con Guberti a fare da supporto all'unica punta Bianchi. In panchina gli ex Milos e Ardemagni.

CALAIO' MANCA L'UNO A ZERO. NASCA LA FA GROSSA: ROSSO DIRETTO A PULZETTI. PRIMO TEMPO SULLO ZERO A ZERO
Rivoluzionati da un mercato di gennaio che ha portato Molina, Prcic e Rolando Bianchi, i padroni di casa partono subito a spron battuto, con l'ex Samp e Roma Guberti protagonista al primo minuto di una bella discesa sulla sinistra, fermata però dall'intervento provvidenziale di Terzi. Sugli sviluppi del corner, è invece Della Rocca a tentare la conclusione, ma Chichizola non ha problemi nel fare sua la sfera. Decisamente più pericoloso il tentativo di Del Prete al 7', ma il destro del capitano perugino, ben imbeccato da Spinazzola sulla sinistra, è impreciso, terminando sul fondo. Dopo un avvio timido, anche gli aquilotti si fanno vedere dalle parti di Rosati: al 16' bello spunto di Piccolo sulla destra, cross in mezzo per Calaiò che colpisce di testa, ma la risposta del numero uno avversario è super. Elevati i ritmi della gara del Curi, con il Perugia che risponde colpo su colpo al volume di gioco dello Spezia, privilegiando le giocate degli esterni Del Prete e Spinazzola, sempre pronti a disegnare traiettorie interessanti per bomber Rolando Bianchi. Attenta, però, la retroguardia bianca, che risponde presente ad ogni tentativo di affondo biancorosso. Con il passare dei secondi, cala inevitabilmente il ritmo partita, con le due squadre che si annullano a vicenda. Le uniche azioni degne di nota dell'ultimo quarto d'ora sono l'ammonizione di Postigo, diffidato e dunque non disponibile per la gara di domenica prossima contro il Livorno, e l'ingresso in campo del neo arrivato Aguirre al posto di Guberti, al rientro dopo 41 mesi di squalifica, dovuta all'inchiesta calcio scommesse del 2012. Allo scadere dei due minuti di recupero, abbaglio dell'arbitro Nasca, che estrae il cartellino rosso a Pulzetti per un intervento ai danni di Molina. I replay parlano però chiaro: la scivolata del centrocampista aquilotto era da sanzionare al massimo con il cartellino giallo. Spezia sorpreso e decisamente contrariato.

PERUGIA A TRAZIONE ANTERIORE, SPEZIA GENEROSO
Alla ripresa, nonostante l'espulsione di Pulzetti, Di Carlo sceglie di non mettere mano alla panchina, ridisegnando i suoi con 4-4-1 che vede Piccolo e Situm abbassare il rispettivo raggio d'azione. Stesso discorso per Bisoli, che già, però, aveva effettuato il primo cambio alla mezz'ora del primo tempo. La logica vuole che siano gli umbri a prendere in mano il pallino del gioco, sfruttando la superiorità numerica. Al 4' ci prova dalla distanza Della Rocca, ma il pallone termina ampiamente a lato. Lo Spezia, dal canto proprio, rinuncia al pressing alto messo in scena nei primi 45', rispondendo tuttavia con foga e generosità alla manovra offensiva dei grifoni. Tentativo, all' 8', di Antonio Piccolo, servito da Canadjija, ma il destro dell'ex Lanciano finisce sul fondo. Sul fronte opposto è invece Prcic a provare la conclusione dalla distanza, con la sfera che termina abbondantemente sopra la traversa. Bisoli cerca il vantaggio, gettando nella mischia l'ex Ardemagni al posto del difensore Rossi. Di Carlo è dunque costretto a coprirsi, mandando in campo Valentini al posto di Piccolo. 

SPEZIA DA APPLAUSI, NONOSTANTE NASCA: LO ZERO A ZERO FA FELICE GLI UMBRI
Solo elogi per lo Spezia, capace, nonostante l'inferiorità numerica, di mettere in mostra un fraseggio nello stretto molto efficace. Le occasioni non mancano da entrambe le parti, specialmente da fuori area: tra il 25' e il 30' ci provano, in ordine, Errasti, Calaiò e Aguirre, ma difensori e portieri fanno il proprio dovere, lasciando involate le rispettive porte. Secondo cambio per le Aquile, con l'ottimo Canadjija che lascia il campo per Sciaudone, subito protagonista nella gara di lunedì contro la Salernitana. Passano i minuti e il Perugia ci prende gusto, provando a ripetizione conclusioni dalla distanza prima con Prcic, poi con Aguirre, ma gli aquilotti reggono. A dieci minuti dal termine, ultima sostituzione per i perugini, con Rizzo che rileva Prcic. La partita non si sblocca, anche perchè il Signor Nasca di Bari è ancora una volta protagonista in negativo: al 37' Calaiò controlla in area un buona pallone, ma Belmonte aggancia l'arciere, senza tuttavia ottenere un sacrosanto tiro dagli undici metri. Spezia ferito nell'orgoglio e vicinissimo al vantaggio cinque minuti dopo con una bella azione del duo Sciaudone – Calaiò, non finalizzata da Situm, che calcia troppo debolmente quello che, di fatto, era un rigore in movimento. Dentro anche Acampora nel finale, out Errasti. Il Perugia risponde con la sforbiciata di Aguirre e con Ardemagni che reclama il tiro dal dischetto. Ultimi minuti al fotofinish, con le clamorose palle gol capitate sui piedi e sulla testa di Migliore da una parte e di Ardemagni dall'altra, ma alla fine il risultato del Renato Curi non si sblocca. 

Andrea Licari

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