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Un Tempo Dio Misericordia

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Messaggio della Quaresima di Luigi Ernesto Palletti*. 

LA SPEZIA – La Quaresima è uno spazio privilegiato per far esperienza personale della misericordia di Dio e, nel contempo, esprimere misericordia verso ogni fratello. Con forza veniamo richiamati a ciò proprio del Vangelo di Marco che riporta a noi il cuore della predicazione di Gesù: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo» (Mc 1, 15). Queste parole sono ben più che un invito. Esse costituiscono infatti un itinerario autentico di vita. In ogni cosa infatti dobbiamo cercare ed esprimere la dimensione della misericordia, e per questo il tempo della Quaresima si manifesta come spazio privilegiato della conversione profonda del cuore e della vita. Segno di una misericordia accolta e donata. Letta nel volto di Cristo, la misericordia manifesta gratuità, ma rende anche consapevoli del come la vita dell’uomo non possa essere vissuta senza la verità. Certo guardare in faccia la verità può essere duro, ma non possiamo chiamare bene il male. La parola di Gesù è chiara: «convertitevi». Egli stesso, al giovane che gli domanda cosa debba fare per poter entrare nel regno dei cieli, indica la necessità dell’osservanza dei comandamenti. La misericordia di Dio si esprime anche così, venendo incontro alla nostra debolezza, indicandoci la strada da percorrere e i passi concreti da compiere. Non scoraggiamoci se tutto ciò a volte ci appare particolarmente impegnativo. È vero, non sarebbe possibile con le sole nostre forze ma nel Signore Gesù si rivela il volto, il cuore del Padre che è nei cieli. Siamo così richiamati a tornare a Lui, ad entrare in un dialogo fiducioso e leale, affrontare con coraggio i cambiamenti che la Sua Parola chiede dentro la nostra vita e a rimuovere le contraddizioni che, prima ancora di separarci da Dio, frantumano la nostra stessa esistenza. Siamo chiamati a percorrere veri cammini di conversione. Per alcuni saranno più brevi, per altri più lunghi, molte volte saremo tentati di pensare che siano impossibili: ma il Signore con la Sua parola ci conforta ricordandoci che ciò che è impossibile agli uomini non è impossibile a Dio (Luca 1, 37). Fatta l’esperienza della misericordia non potremo noi stessi non essere strumenti di misericordia. Ci ricorda ancora il Vangelo: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Matteo 10, 8). Ma ciò va fatto nella concretezza. E allora ecco tre impegni, ai quali ne possiamo aggiungere ovviamente mille altri. Il primo, intraprendere un cammino vero di conversione, rivolgendosi con fiducia ad un sacerdote. Egli ci accompagnerà con autorevolezza, misericordia e verità, a portarlo a compimento con la celebrazione del sacramento della riconciliazione. Il secondo, offrire noi stessi un gesto di misericordia e di riconciliazione verso un nostro fratello, una nostra sorella con cui abbiamo avuto momenti di divisione, di tensione, di incomprensione (in famiglia fra i coniugi, oppure fra genitori e figli, oppure tra fratelli con qualunque altra persona). Dobbiamo arrivare a celebrare la Santa Pasqua avendo almeno tentato di risanare relazioni, legami che la durezza del cuore aveva spezzato, sia con Dio che con il nostro prossimo. Il terzo, un gesto di carità concreta nei confronti di tanti nostri fratelli. In questo la Caritas diocesana ci viene incontro offrendoci tre iniziative particolari: sostegno alle famiglie in difficoltà economica e a rischio di emarginazione sociale; gestione del dormitorio diocesano per i senza dimora; aiuto concreto al missionario Claudio Moscatelli, operante in Kenya. Il cammino della Quaresima diventerà così per tutti noi occasione di rivedere la nostra vita nella verità evangelica, nella luce vera del mistero di Dio e dell’uomo, offerta concreta di perdono e di conversione, gesto di misericordia spirituale e corporale. A tutti chiedo di ricordarmi nella preghiera; su tutti invoco la benedizione del Signore.

*Vescovo

Carità quaresimale
Sono tre, come indicati dal vescovo nel suo messaggio, le iniziative che la Caritas propone quali gesti di carità concreta per la Quaresima: il sostegno alle famiglie in difficoltà economica e a rischio di emarginazione sociale; la gestione del dormitorio diocesano aperto tutto l’anno per le persone senza fissa dimora; l’aiuto al missionario passionista Claudio Moscatelli, operante in Kenya. I salvadanai in cartoncino per le offerte, soprattutto per i bambini del catechismo, sono in distribuzione presso la sede Caritas, in via don Minzoni 64, alla Spezia.

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