laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

«Waterfront: proposta del comune migliore di quella Autorità Portuale»

Più informazioni su

Partito Comunista d'Italia Federazione di La Spezia: "Soluzione alle crociere più rapida, meno invasiva e finalmente  un affaccio a mare per tutti i cittadini"

LA SPEZIA – "Il PCd'I concorda pienamente con quanto portato avanti dal Compagno Vice Sindaco della Spezia Cristiano Ruggia :  La calata Piata deve diventare la naturale prosecuzione della passeggiata Morin dobbiamo conquistare quell’affaccio al mare libero da ogni cosa e che permetta di avere finalmente coronato il sogno di avere un vero e proprio affaccio importante sul mare della città.

Il molo Crociere impedirebbe questa opportunità. Infatti la stazione crocieristica sopra il molo con la relativa strada di accesso per gli automezzi non sfuggirà a nessuno trincerebbe in due la calata Paita.
Inoltre la proposta dell’A.P. stravolgerebbe inutilmente un elemento identitario fortissimo come Molo Italia.
Ma bisogna fuggire ogni dubbio su una cosa: “Forcieri sarebbe per il fare e per le crociere e l’Amministrazione Comunale per ostacolare lavori e crociere.” Non è così:
La proposta del Comune è più rapida di almeno 3 anni.

Senza pensare alle approvazioni infatti per la proposta del comune basterebbe una conferenza di servizi mentre per quella dell’A.P. necessiterebbe: Il passaggio al Consiglio superiore dei Lavori pubblici, la Valutazione ambientale strategica o addirittura una variante al PRP.
Quindi La proposta Comunale è pronta a rispondere all’esigenza di dare una soluzione definitiva agli accosti delle crociere.
Infatti esistono già gli accosti e la costruzione della stazione crocieristica alla calata Malaspina è baricentrica rispetto ad accogliere tre navi e a un funzionamento migliore del traffico.

La soluzione del Comune rispecchia una virata politico – urbanistica importante che è partita nel 2011 impedendo nuove costruzioni in collina è passata attraverso un percorso di partecipazione del Puc  che ha sancito tramite i cittadini una richiesta di riduzione dei nuovi volumi da costruire con una riduzione del consumo del suolo e quindi è naturale anche nel fronte a mare una riduzione  dei volumi che dei riempimenti a mare. 
Quindi coerenza politica nel limitare interventi impattanti con l’ambiente e il paesaggio e frutto di partecipazione popolare.

Il nuovo molo crociere non è coerente con il fronte a mare che vorremmo: Più spazi pubblici, una grandissima piazza aperta a tutti sul mare, giardini come prosecuzione di quelli sulla Morin, nessuna residenza, via i grattacieli , apertura verso funzioni che rendano fruibile questo grande spazio riconquistato sul mare durante tutte le ore della giornata.
Sui costi sarebbero circa 45 milioni di euro che servirebbero a costruire ai privati sul molo crociere la stazione crocieristica. Noi diciamo che quei soldi debbono ovviamente rimanere in porto e utilizzarli per interventi sulla passeggiata a mare e immediata elettrificazione delle banchine.

Bisogna ricordare quanto  sia importante il turismo in città, 400 affittacamere sono la testimonianza di questa importante nuovo filone dell’ economia spezzina e la soluzioni dell’amministrazione Comunale sono migliori e più rapide per consolidare e rafforzare i flussi crocieristici e un waterfront come volano di attrazione per turisti e soprattutto  luogo da vivere per tutti i cittadini e non per ultimo per importanza  fornire in tempi più brevi possibilità occupazionali.
Per questo abbiamo espresso contrarietà ad un tipo di intervento irreversibile, capace solo di pregiudicare possibilità future.

Una politica più attenta ai temi della collettività più spazi pubblici, nessuna speculazione edilizia con residenze, soluzione ambientalmente migliore senza ulteriori riempimenti e la necessità che chi ne ha le possibilità, come l'A:P:, investa realmente per lo sviluppo economico e il miglioramento ambientale  del nostro territorio."

Più informazioni su