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Consiglio Regionale di oggi, martedì 9 febbraio

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GENOVA – Introdurre l’anestesia epidurale all’ospedale di La Spezia.
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta le ragioni per cui nell’ospedale di La Spezia non è possibile somministrare l’anestesia epidurale, il consigliere ha chiesto, inoltre, di rendere accessibile questo trattamento rilevando che il  DdL. 2935 impone agli ospedali di essere nelle condizioni tali da sottoporre le partorienti ad epidurale, qualora queste lo richiedano: «La decisione di non sottoporsi ad epidurale deve essere libera e non condizionata da una mancanza della struttura ospedaliera – ha spiegato – e, in questa situazione, le donne, residenti in provincia della Spezia, che desiderano partorire con epidurale ,si recano in altre strutture fuori regione. E’ nostro dovere, quindi,  non solo uniformarci alle direttive del ddl ma, anche, rispondere all’esigenza di modernizzare il nostro sistema ospedaliero».
L’assessore alla sanità Sonia Viale  ha detto innanzitutto che, secondo quanto riferito dall’Asl 5 spezzina, il servizio di partoanalgesia necessita di un gruppo strutturato, attivo sulle 24 ore, al momento non attivo per carenza di organico. L’assessore ha reso noto che l’Asl spezzina intende reintrodurre l’analgesia per le partorienti.
Soddisfatta Pucciarelli.  

No ai parcheggi a pagamento all’ospedale di Sarzana.
Francesco Battistini  (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dagli altri consiglieri del gruppo Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Alice Salvatore e Fabio  Tosi   ricordando che la ASL 5 ha deciso di trasformare da liberi a pagamento i parcheggi pertinenziali dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana aggiudicando un appalto ad una società esterna mentre solo una quota dei parcheggi esistenti rimarrà libera, ma ad esclusivo uso dei dipendenti della Asl. «Non risulta nessuna agevolazione o esenzione per particolari categorie di utenti, se non i pazienti sottoposti a dialisi e sempreché tale esenzione rimanga valida, come  i volontari A.V.O., i dipendenti delle Cooperative e Società che operano all’interno del nosocomio per conto ASL, gli invalidi e disabili o i loro accompagnatori e, infine, chi è costretto ad assistere per lunghi periodi i pazienti ricoverati  e  gli ospiti del nuovo Hospice». Il consigliere ha chiesto alla giunta che  vengano lasciati un certo numero di parcheggi liberi o che vengano garantiti posteggi riservati alle categorie citate e, inoltre, quanto sia previsto di introito per la società che si è aggiudicata l’appalto e quanto, invece, per la ASL 5 Spezzina.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha detto che il progetto, mediante procedura di Finanza di Progetto  prevede di incrementare  da 461 a 622  gli stalli di sosta disponibili, in parte mediante razionalizzazione di quelli esistenti, in parte mediante la realizzazione di due nuovi parcheggi.  Dei 622 parcheggi  140 sono riservati ai dipendenti,  68 alle categorie protette, 64 a sosta libera e 350 a pagamento. Ha anche chiarito che la durata della concessione è di 9 anni. La ditta concessionaria è la S.C.T Sistemi controllo Traffico Srl di Alassio.
Battistini ha criticato il basso numero di parcheggi liberi e dedicati alle fasce protette.
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Finanziamento rotonda di Vispa a Carcare
Angelo Vaccarezza (FI) ha presentato un’interrogazione in cui, dopo avere ricordato che la consigliera  Raffaella Paita ha più volte sostenuto che il finanziamento a favore della realizzazione della rotonda di Vispa nel Comune di Carcare, fosse già stato stanziato nella precedente legislatura dalla Giunta, ha chiesto se sia vero o meno quanto affermato dalla consigliera Paita e quali siano le reali possibilità di veder finanziata l’opera. Vaccarezza ha aggiunto: «L’attuale Assessore alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, ha invece affermato che questo finanziamento, in realtà, non sia mai stato stanziato, in quanto la spesa per la rotonda di Vispa era stata semplicemente inserita tra i progetti dalla giunta Burlando, non essendo per questo motivo i fondi disponibili al momento».
Per la giunta ha risposto l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone    il quale ha innanzitutto premesso che la nuova giunta, al momento del suo insediamento  ha trovato complessivamente, in materia di opere, una disponibilità inferiore rispetto al valore degli interventi da realizzare, già previsti. L’assessore ha spiegato che quest’ultima sarà inserita nella rimodulazione  delle risorse della precedente programmazione, derivanti da economie o revoche di finanziamenti accordati per opere mai partite. La rimodulazione potrebbe consentire  l’avvio dei lavori già in tempi piuttosto stretti.
Soddisfatto Vaccarezza che, vista la situazione, ritiene che entro il 2016 saranno iniziati i lavori.
 
Intervenire in via Delle Tofane a Genova
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha presentato un’interrogazione sulla situazione di Via delle Tofane, a Genova, in seguito alla frana che il 10 ottobre 2014 provocò il crollo della strada per un tratto lungo circa 50 metri distruggendo parzialmente alcuni appartamenti ai civici 71, 73, 75 e 81. «Ancora oggi – ha spiegato Pastorino –  l’appartamento di proprietà di ARTE al civico 73/1 si presenta in condizioni di completo abbandono e gli inquilini sono ancora fuori casa». Pastorino ha chiesto perché ARTE non abbia provveduto a procedere legalmente contro il Comune, considerando che il muro di contenimento franato è di sua competenza e quando gli uffici assicurativi del Comune di Genova risarciranno il condominio e i 5 privati danneggiati.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Marco Scajola ha detto che, in particolare per le parti non di competenza della Regione, sono i condomini a dovere chiedere al Comune di Genova di risarcire tramite la propria assicurazione. Scajola ha quindi sottolineato che, a seguito di una riunione svoltasi nei giorni scorsi, è emerso che il Comune di Genova è debitore nei confronti di Arte per 4 milioni e ottocentomila euro, per interventi effettuati da Arte. Scajola ha sottolineato che Arte, con grande senso di responsabilità, è sempre intervenuta anche su immobili non suoi, ma questo non manleva il Comune di Genova dai suoi obblighi.
Pastorino ha detto che la regione deve utilizzare gli strumenti giuridici per ottenere quanto dovuto dal Comune di Genova
 
Dipendenti Metis del call center di Genova Campi
Matteo Rosso (Fratelli d’Italia-An) ha illustrato un’interrogazione relativa alla situazione dei dipendenti della Metis del call center Iren di Genova Campi, che ha come mission quella dell’inserimento dei lavoratori svantaggiati, e  – ha sottolineato il consigliere – proprio nel call center di Campi lavorano otto invalidi. Rosso ha evidenziato che sono state disattivate le chiavi d’accesso personali per i computer e le postazioni di lavoro solo per i dipendenti che fanno capo a Metis, mentre gli altri lavoratori continuano a svolgere il loro lavoro. Il consigliere ha chiesto alla giunta di intervenire in merito alla situazione che ha colpito i lavoratori della Metis del call center di Iren di Genova Campi per garantire ai dipendenti il  posto di lavoro.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche dell’occupazione Gianni Berrino il quale assumerà tutte le iniziative per approfondire la conoscenza  della situazione e ha manifestato la disponibilità a verificare la possibilità che, per i lavoratori Metis, possa essere attivata la cassa integrazione  in deroga per un massimo di tre mesi, secondo quanto permesso dalla normativa nazionale . 
Rosso ha invitato l’assessore a fare tutto il possibile per tutelare i posti di lavoro in questione
 
Porto della Spezia – Terminal Crociere.
Francesco Battistini (Mov.5 stelle) ha illustrato un’interrogazione sottoscritta anche dagli altri componenti del suo gruppo, Alice Salvatore, Andrea Melis, Fabio Tosi, Marco De Ferrari e Gabriele Pisani, relativa alla realizzazione della stazione crocieristica nell’ambito 5 Marina Spezia.  Il consigliere ha ricordato  che nel parere del Comitato Tecnico regionale per il territorio  del 2006 si afferma che «la nuova stazione marittima ed il relativo muovo molo innestato su Calata Paita  nell’ambito 5 destinati  a funzione crocieristica non risultano congruenti con la destinazione funzionale assegnata  a questo ambito nel recente Piano della Costa elaborato dalla Regione Liguria che, invece, indica Calata Paita come zona portuale commerciale in trasformazione con indirizzo a funzione di solo turismo nautico; questa incongruenza dovrà essere oggetto di riesame da parte del   Comune  della Spezia promotore e della  Regione Liguria». Il consigliere ha chiesto, quindi, alla giunta di far rispettare le procedure e se non sia necessario l’applicazione della procedura di VAS per l’intervento in oggetto.
Per la giunta ha risposto l’assessore, Rixi  ha assicurato che la Regione, per quanto le compete, farà rispettare le normative regionale in materia di Vas e Via e tutte le procedure di legge previste in materia di impatto ambientale. Ha evidenziato l’azione meritoria degli uffici nell’attività di controllo e vigilanza. Ha anche puntualizzato che talvolta, in caso di contrasti tra Comune e Autorità portuale, spesso vengono tirati in ballo Regione o ministero, anche se in realtà ben poco c’entrano le questioni relative alla regolarità delle procedure. .
Battistini  ha sottolineato l’importanza che la Regione controlli.
 
Allungamento dei tempi di percorrenza dei treni regionali nel Tigullio.
Luca Garibaldi (Pd) ha illustrato un’interrogazione relativa al nuovo orario ferroviario, entrato in vigore lo scorso 14 dicembre, che  «sta comportando numerosi disagi agli utenti, in particolare nell’area del Tigullio, dove ci sono numerose segnalazioni di peggioramento del servizio, con l’aumento dei tempi di percorrenza, la mancata copertura di importanti fasce orarie e scarsa flessibilità del nuovo orario nel rispondere alle esigenze di importanti settori di utenti del servizio».  Garibaldi ha chiesto alla giunta di verificare  la natura delle anomalie, se di carattere tecnico o di altra natura, e di adottare possibili correttivi che possano portare a ridurre i tempi di percorrenza.
L’assessore ai trasporti Gianni Berrino  ha detto che la Regione ha chiesto e ottenuto approfondimenti tecnici da parte di RFI e Trenitalia che hanno trasmesso una  precisa nota tecnica. La Regione ha quindi chiesto  al Gestore dell’infrastruttura e all’impresa ferroviaria per il prossimo cambio orario e superata questa prima fase di avvio dell’orario cadenzato, di rivedere la situazione a Sestri Levante, riducendo o eliminando le soste prolungate e garantire un più efficace interscambio tra i diversi sistemi cadenzati. Dal 14 febbraio, inoltre, saranno in orario due nuovi treni regionale per dare risposte  a coloro che al termine della giornata rientrano  da Genova nel Tigullio e viceversa.
Parzialmente soddisfatto Garibaldi che ha sottolineato la  necessità di un ulteriore sforzo per ripristinare un convoglio che colleghi direttamente Savona e la Spezia.
 
Costruzione di un park interrato in Piazza Dante
Matteo Rosso (Fratelli d’Italia-An) ha illustrato un’interrogazione relativa alla realizzazione di un mega park interrato in piazza Dante, nel cuore di Genova, per una spesa di 15 milioni di euro. Secondo il consigliere,  una volta iniziati gli scavi, potrebbero emergere problematiche e ciò comporterebbe un rallentamento dei lavori. Rosso ha ricordato che nella zona scorre il torrente Torbido, la cui presenza comporterebbe rischi di natura idrogeologica. Rosso ha chiesto, quindi, alla giunta se ritenga opportuna la realizzazione di quest’opera e, in tal caso, quali possano essere i benefici previsti per i cittadini.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha chiarito che al momento il progetto non è stato esaminato e non è agli atti della Regione. Ha comunque assicurato la massima attenzione, dicendo di aver chiesto notizie al Comune di Genova in merito all’opera oggetto dell’interrogazione. L’assessore si è impegnato a fornire dettagliate informazioni, non appena arriveranno le risposte attese.
Rosso si è detto soddisfatto della volontà dimostrata dall’assessore nel voler approfondire e controllare sulla vicenda.  

Barriere fonoassorbenti in A12 in corrispondenza del quartiere Lavagnina di Sestri Levante
Luca Garibaldi (Pd) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche da un altro componente del suo gruppo Raffaella Paita,  relativo all’installazione di pannelli fonoassorbenti in A12,  in corrispondenza del quartiere Lavagnina a Sestri levante. Dopo avere sottolineato le ripetute richieste e sollecitazioni del Comune di Sestri Levante  inviate alla SALT Società Autostrade Ligure Toscana e alla Regione Liguria, per poter verificare lo stato di avanzamento dei lavori, il consigliere ha chiesto alla giunta se intenda sollecitare SALT, insieme al Comune di Sestri, per concludere l’iter e definire un preciso cronoprogramma degli interventi da realizzare. Garibaldi ha anche chiesto quali iniziative la giunta intende intraprendere in merito al progetto di barriere fonoassorbenti.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che la società autostrade ha trasmesso il 27 febbraio 2015 al ministero delle Infrastrutture il progetto esecutivo per poter poi avviare le procedure di gara e che si attende ancora l’approvazione da parte del ministero. Il documento del Governo dovrà prevedere anche il crono programma. Giamperdone  ha puntualizzato che gli uffici regionali, una volta ottenuto il via libera del Governo, controlleranno i lavori di risanamento acustico.
Garibaldi si riserva una giudizio una volta che il ministero avrà fornito la documentazione.

Strada Provinciale 586 della Valle dell’Aveto.
 Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha illustrato un’interrogazione con la quale ha evidenziato che la strada provinciale 586,  importante arteria per la Val d’Aveto, e per il collegamento con l’Emila Romagna, nel tratto compreso tra Borzonasca e Santo Stefano d’Aveto soffre continui disagi a causa di eventi franosi. Puggioni ha rilevato, inoltre, che è assente la  mezzeria della carreggiata e questo rende difficoltosa la circolazione in presenza di nebbia e di fenomeni nevosi. Puggioni ha chiesto, quindi, alla giunta di risolvere definitivamente questi problemi e se sia possibile sollecitare la Città Metropolitana perché tracci la mezzeria di carreggiata, almeno nei tratti ove il Codice della Strada lo permette.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che gli interventi sulla manutenzione ordinaria sulla segnaletica sono di competenza della Città metropolitana ribadendo che le precarie condizioni della strada sono simili a quelle di altre arterie provinciali, a causa della scarsità di risorse disponibili che, anche nel caso della 586, impediscono, interventi per la manutenzione ordinaria.
Puggioni ha criticato la soppressione delle Province e la conseguente riduzione dei fondi agli enti preposti alla manutenzione delle strade.

Sequestro del peschereccio italiano “Mina”
Alessio Piana (Lega Nord Liguria-Salvini)  ha illustrato un’interrogazione relativa all’episodio avvenuto qualche settimana fa del fermo da parte delle autorità francesi, nella zona a ridosso del confine tra Ventimiglia e Nizza, di un peschereccio  di stanza nel porto di Sanremo, probabilmente per aver sconfinato durante l’attività di pesca del gambero in profondità. Il consigliere ha chiesto alla giunta chiarimenti e precisazioni riguardo la vicenda ricordando l’importanza della pesca per l’economia del ponente ligure.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla pesca Stefano Mai il quale ha ricordato che la Francia si è scusata per il sequestro e avvierà pratiche risarcitorie. L’assessore ha annunciato di avere chiesto un incontro al ministro Gentiloni e con il sottosegretario alla pesca per bloccare l’accordo bilaterale, non ancora ratificato dal Governo, che rivede le frontiere sui fondali fra Italia e Francia. Mai ha già mobilitato anche i colleghi delle regioni Sardegna e Toscana, che sono anche loro coinvolte dalle conseguenze dell’accordo bilaterale. «E’ inaccettabile che la Liguria non sia mai stata consultata su una questione che – ha concluso – benché di competenza statale, ha ripercussioni anche pesanti sul nostro sistema economico».
Piana si è dichiarato soddisfatto delle iniziative assunte dall’assessore.

Inquinamento ambientale causato dall’impianto industriale trattamento rifiuti di Genova –  Volpara
Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Fabio Tosi, Alice Salvatore,Gabriele Pisani, Andrea Melis e Francesco Battistini relativa al complesso industriale situato in località Volpara, nel quartiere genovese di Staglieno, adibito al trattamento dei rifiuti e che è posto in pieno centro abitato. Il consigliere ha rimarcato che «vengono immesse nell’ambiente sostanze altamente inquinanti, polveri, esalazioni maleodoranti e nauseabonde». De Ferrari ha chiesto alla giunta cosa intenda fare «per risolvere definitivamente questi problemi, legati all’attività di questi impianti di trattamento rifiuti obsoleti, dannosissimi e fuori legge che risultano, inoltre, privi di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)».
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che l’attività di stoccaggio di amianto e quella di trattamento fanghi operano sulla base di autorizzazioni rilasciate dall’ex Provincia di Genova mentre AMIU deve presentare nel termine di un anno una soluzione sostitutiva. «Per quanto riguarda l’impianto di trattamento rifiuti – ha aggiunto – è previsto il superamento del sito dal competente Comune di Genova che prevede il ridimensionamento dell’impianto di Volpara». Giampedrone ha garantito l’impegno della Regione affinché il superamento del sito Volpara avvenga rapidamente.
De Ferrari ha dichiarato che la Val Bisagno è gravata da molti servizi inquinanti e ha annunciato che vigilerà affinché l’impianto sia ridotto.

Accorpamento punti nascita con Sanremo
Valter Ferrando (Pd) ha illustrato un’interrogazione sottoscritta anche da un altro componente del suo gruppo, Giovanni Barbagallo, relativa alla notizia dell’accorpamento del punto nascita dell’ospedale di Imperia, che viene soppresso, con quello di Sanremo.  Ferrando ha chiesto alla giunta quale sia la situazione delle “fughe” sanitarie nella ASL 1 imperiese, specificando le diverse patologie, le destinazioni della mobilità in uscita e, in particolare, se esistano “fughe” sanitarie di pazienti verso centri nascita presenti in strutture di altre ASL liguri, in altre regioni e nella vicina Francia.  Ferrando, inoltre, ha chiesto quante nascite si siano registrate negli ultimi anni, rispettivamente  presso la struttura ospedaliera di Sanremo e quella di Imperia.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità, Sonia Viale la quale ha sottolineato che il trasferimento era stato deciso dalla precedente giunta regionale. «Alla luce della riforma della sanità che diventerà proposta di legge in questo Consiglio – ha aggiunto – ho dato indicazioni a tutte le Asl liguri di prendere tempo, rispetto a iniziative che potrebbero essere riviste». Viale ha poi fornito una dettagliata relazione sulle nascite nei due poli ospedalieri evidenziando che la Asl assorbe la quasi totalità del fabbisogno di nascite e che il numero di parti nei due ospedali è superiore ai limiti fissati dal ministero di 500 parti all’anno.
Ferrando ha ribadito la preoccupazione per un’eventuale accorpamento dei due punti nascite.

Casa della Salute della Valpolcevera
Sulla realizzazione della Casa della salute della Valpolcevera, all’interno dell’ex ospedale Pastorino  di Genova Bolzaneto, sono state presentate tre interrogazioni.
Due sono state sottoscritte da Giovanni Lunardon, Sergio Rossetti e Valter Ferrando del Pd, e la terza da Giovanni Pastorino (Rete a sinistra)
Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon ha chiesto alla giunta quali siano le funzioni della futura Casa della Salute e quanti spazi potranno effettivamente essere dedicati nell’ambito dell’ex ospedale Pastorino di Genova Bolzaneto. I consiglieri hanno chiesto, inoltre, se sia stato attivato, o se si intenda farlo, il Tavolo tra Regione, Comune, Municipio, ASL e sindacati per definire, tali funzioni. Nella seconda interrogazione, Lunardon ha chiesto  quante risorse verranno investite e da quale capitolo del bilancio saranno prelevate, visto che l’avvio dei lavori, secondo le dichiarazioni del direttore generale della ASL 3, è previsto per il mese di maggio.
Giovanni Pastorino ha chiesto se la giunta  vuole procedere alla realizzazione di una Casa della Salute e non di una semplice piastra ambulatoriale prevedendo, quindi, all’interno medicina e pediatria di famiglia, attività infermieristica, prelievi ematici, vaccinazioni, cup, segretariato sociale, volontariato, attività amministrativa e   quali siano i tempi di realizzazione.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità, Sonia Viale la quale ha spiegato che  l’utilizzo dell’ospedale Pastorino è strettamente collegato all’utilizzo dell’ospedale Celesia, che è in grado di ricevere 25 posti letto di residenzialità per anziani, e che gli altri 14 saranno indirizzati al Gallino di Pontedecimo. Viale ha spiegato che, quindi, si procederà alla ristrutturazione dei locali del Pastorino per attivare la Casa della salute della Valpocevera e ha illustrato tutti i servizi che saranno allestiti al suo interno. I lavori partiranno – ha detto l’assessore –  entro il mese di giugno. Per quanto riguarda il punto relativo alle risorse Viale ha precisato che tutte le risorse sono interne all'Azienda ASL e recuperate all'interno del bilancio ASL per un costo massimo di 600 mila euro.
Rossetti e Lunardon hanno ribadito l’importanza di coinvolgere nell’operazione anche il Comune di Genova e hanno chiesto maggiori dettagli sui costi del trasferimento. Perplessità sulla congruità della cifra è stata espressa anche da Pastorino.

Strada provinciale della Valgraveglia
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha illustrato un’interpellanza  relativa alle cattive condizioni in cui versa la provinciale numero 26 della Valgraveglia, che collega la zona con le province di Parma e La Spezia. Pastorino ha rimarcato che, a causa della mancanza di risorse economiche della la Città metropolitana, non è stato più eseguito lo sfalcio dell’erba, sono presenti numerosi cedimenti dell’asfalto e diversi stati franosi e, per diversi tratti, sono assenti  muretti e ringhiere di protezione. Pastorino ha chiesto, quindi, alla giunta quali sono i motivi per cui la Regione non ritenga opportuno far assumere la gestione della strada all’ANAS, in modo da garantire una manutenzione più efficiente e se non sia possibile intervenire come Regione per programmare una serie di interventi tesi a garantire la sicurezza stradale ai cittadini.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone che ha precisato: «La condizione manutentoria della SP 26 è molto simile a quella delle altre strade provinciali o in gestione alla Città Metropolitana di Genova, a causa delle difficoltà economiche che al momento attraversano tali amministrazioni. Tuttavia – ha concluso – la parte valliva della SP 26 di Valgraveglia, ha beneficiato negli anni recenti di un considerevole finanziamento, reso disponibile in gran parte proprio dalla Regione, che ha radicalmente risolto i problemi  esistenti».
Pastorino si è dichiarato insoddisfatto.

Ex miniera di Libiola a Sestri Levante
Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha illustrato un’interrogazione sull’ex miniera di Libiola , nel comune di  Sestri Levante, dove, nel corso degli anni sarebbero stati scaricati abusivamente rifiuti di diverso tipo. Il consigliere ha rimarcato che l’area è a stretto contatto con il reticolo idrografico  e che dal 1991 è stata posta sotto vincolo archeologico. Puggioni ha chiesto quindi alla giunta quale sia lo stato attuale della bonifica e del recupero del sito ex miniera di Libiola e ha domandato se ricorrano i presupposti per richiedere un intervento ad hoc di Arpal, considerata anche la presenza di amianto nell’area in questione.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone il quale ha sottolineato che è attivo dal 2003 un monitoraggio Arpal delle acque e uno studio tecnico dell’agosto 2014 ha escluso pericoli di tipo  igienico- sanitario. L’assessore ha quindi annunciato che, in merito alla presenza di amianto su edifici all’interno del sito, nel primo quadrimestre 2016 dovrebbero essere attivati gli interventi di bonifica.
Puggioni si è dichiarato soddisfatto
 
Biglietteria di Rapallo.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Alice Salvatore, in cui ha chiesto alla giunta a che punto è la trattativa con la RFI in merito alla macchina automatica di emissione dei biglietti nella stazione di Rapallo. Il consigliere ha rilevato che la biglietteria della stazione di Rapallo è aperta dalle 6,30 alle 20 e che l’apparecchio per l’emissione automatica è accessibile solo quando è aperta la biglietteria. Secondo il consigliere «la macchina automatica che emette i regolari biglietti potrebbe essere posizionata anche al di fuori della biglietteria vera e propria».
Per la giunta ha risposto l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino che ha annunciato che una nuova macchina sarà installata nella stazione di Rapallo spiegando che i lavori di installazione richiederanno un tempo di qualche mese perché deve essere predisposto il progetto per l’installazione e occorrono le autorizzazioni da parte del Comune.
Tosi si è dichiarato soddisfatto

Ambulatorio di radiologia e  Comunità familiare a Recco
Gabriele Pisani (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Fabio Tosi e Alice Salvatore, in cui ha chiesto alla giunta i progetti futuri relativi all’ambulatorio di radiologia dell’ex ospedale di Recco, in particolare per quanto riguarda l’integrazione del personale che a breve andrà in pensione o che è stato trasferito in altri poli sanitari, sia per le dotazioni tecniche. Il consigliere ha chiesto, inoltre,  se all’interno del Progetto Codice d’Argento del ministero siano previsti degli stanziamenti per il 2016 per la Comunità Familiare presso l’ex ospedale di Recco.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla Sanità Sonia Viale che ha assicurato che non è prevista la chiusura dell’ambulatorio spiegando che sarà, al contrario, potenziato e ha richiamato la necessità di potenziare l’assistenza sociosanitaria garantendo la continuità assistenziale per gli anziani dopo la fase acuta. Secondo l’assessore l’offerta di 25 posti letto nell’ex ospedale di Recco garantirebbe la soddisfazione del fabbisogno.
Pisani si è dichiarato soddisfatto

No all’accorpamento dei Centri per l’impiego della Città Metropolitana
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Gabriele Pisani, Andrea Melis, Fabio Tosi e Marco De Ferrari, contro la recente decisione assunta dalla Città metropolitana di ridurre da 6 a 4 i centri per l’impiego accorpando quello di Ponente a quello della Valpolcevera. Il consigliere ha chiesto alla giunta, «in vista del nuovo ruolo che la Regione dovrà assumere in merito ai servizi per l’impiego», di intervenire contro «questo drastico, irrazionale e costosissimo taglio al servizio fornito dai Centri per l’impiego e, in particolar modo, allo spostamento-smantellamento previsto per i Centri per l’impiego di Ponente e della Valpolcevera».
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche dell’occupazione Gianni Berrino il quale ha condiviso le perplessità sull’accorpamento dei due uffici e ha annunciato: «Tenendo conto dell’assunzione di responsabilità in capo alla Regione dell’organizzazione dei Servizi per l’Impiego, assegnata dal decreto legislativo 150/2015, ritengo indispensabile convocare urgentemente una riunione con la Città Metropolitana per verificare l’impatto sui servizi resi all’utenza che questa decisione provocherà. E’ indispensabile – ha concluso – una preventiva condivisione con la Regione, nel momento in cui sta per essere sottoscritto l’atto convenzionale tra la Regione ed il Ministero del Lavoro sull’organizzazione dei Servizi per l’impiego».
Salvatore si è dichiarata soddisfatta

“Fondino” per il Trasporto pubblico locale
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Raffaella Paita, Sergio Rossetti, Valter Ferrando e Luca Garibaldi, sull’erogazione delle risorse per finanziare il cosiddetto “Fondino del TPL”, lo strumento predisposto nella passata legislatura per attivare procedure di esodo anticipato e di mobilità del personale delle aziende di trasporto pubblico su gomma. «Spetta alla Giunta regionale determinare le modalità dell’intervento – ha spiegato – prevedendo la concessione dei contributi a fronte della dimostrata riduzione dei costi del personale e della corrispondente riduzione di organico a parità o incremento del servizio offerto. Ricordo  che le risorse ci sono e sono state individuate fino al limite di 1 milione di euro annui per 12 annualità. Chiedo quindi alla giunta – ha concluso – i motivi del ritardo nell’attuazione di questo strumento».
Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Gianni Berrino il quale ha sottolineato che Regione non ha la maggioranza nell’Agenzia regionale di trasporto pubblico. «L'Agenzia, anche su richiesta della Regione, – ha aggiunto – per accelerare l'erogazione del fondino sta attuando una procedura semplificata di ricerca per arrivare alla chiusura entro il 29 febbraio di quest'anno. Nelle more di ciò, a dicembre, la Regione, visto che il rateo di 1 milione di euro destinato al mutuo del 2015 non era stato versato perché non era stato ancora sottoscritto il contratto con l'Istituto di credito, ha elargito il primo milione di euro su accordo delle cinque società che in oggi gestiscono il trasporto pubblico in Liguria: circa 650 mila euro a Riviera Trasporti, che era quella che aveva già anticipato i fondi per i prepensionamenti, e  350 mila euro a ATP». Berrino ha annunciato che è stato anche sottoscritto dalla Regione e dall'Agenzia un impegno che, se entro il 29 di febbraio la procedura per l'erogazione del fondino non avrà ancora portato alla sottoscrizione del contratto, la Regione Liguria elargirà l'ulteriore milione rateo del 2016 alle Aziende che ne faranno richiesta.
Lunardon  ha dichiarato che verificherà che la Regione faccia  la sua parte.

Concessioni a Spinelli sull’area ILVA.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Gabriele Pisani, Andrea Melis, Fabio Tosi e Marco De Ferrari, in cui ha rilevato che, «secondo la sentenza del TAR del 24 febbraio 2014 il Gruppo Spinelli non ha più diritto di occupare con i suoi container le aree dell’ex Ilva, e la Società “Per Cornigliano”, controllata dalla Regione Liguria, deve indire una gara pubblica per l’assegnazione delle stesse. Rilevo – ha aggiunto – che a un soggetto privato è stato concesso il diritto di occupare senza alcuna pubblicità e messa in concorrenza le ex aree Ilva di Cornigliano, una superficie demaniale pertinente al più importante porto italiano. Chiedo quindi alla giunta se siano stati effettuati tutti i passaggi necessari per ottenere il permesso ad occupare il suolo e con quali modalità di concessione degli spazi, cioè i termini temporali e il costo dell’occupazione del suolo».
Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico e imprenditoria Edoardo Rixi il quale, dopo avere ricostruito le controversie giuridiche legate al caso, ha annunciato che l’Autorità portuale ha previsto che nell’area, una volta liberata da Spinelli, verrà realizzato un autoparco: «Si tratta di una infrastruttura indispensabile per rilanciare il porto – ha spiegato Rixi – e da quando ho assunto questo incarico mi sono attivamente impegnato per trovare uno spazio adeguato».
Salvatore ha definito l’idea di un autoparco non più al passo con i tempi.
 
Sulla situazione Selex Es.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Gabriele Pisani, Andrea Melis, Fabio Tosi e Alice Salvatore, sulla situazione dalla Selex Es in cui ha chiesto alla giunta di spingere Finmeccanica a chiarire definitivamente il ruolo e la missione per il sito di Genova. Il consigliere ha ricordato che «Selex Es era articolata in tre divisioni per  ciascuna delle quali il polo di Genova risulta sempre essere tra i primi tre siti per contributo di manodopera e, per alcune specifiche linee di business, addirittura il primo», ma la costituzione delle divisioni avrebbe provocato un ulteriore allontanamento da Genova dei centri operativi e decisionali.
Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico e imprenditoria Edoardo Rixi il quale ha ribadito che da parte di  Finmeccanica sono arrivate rassicurazioni sul mantenimento occupazionale e degli insediamenti sul territorio. «Occorre tuttavia rilevare – ha aggiunto l’assessore – che lo sviluppo del settore civile non può essere disgiunto da quello militare che ha sempre pesanti ricadute positive sul secondo settore».
 
Tutelare i lavoratori di Kavo Promedi di Genova
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi sull’azienda Kavo Promedi di Genova che con un blitz notturno nel fine settimana ha smantellato quasi completamente il sito produttivo. Il documento  impegna la giunta  a seguire la trattativa fra sindacati e società, ad assicurare ai lavoratori un risarcimento in seguito alla scelta di chiudere lo stabilimento genovese. Il documento chiede inoltre di garantire il percorso lavorativo futuro degli addetti, di mantenere gli impianti tecnologici strumentali alla produzione fino alla fine della vertenza sindacale, a vigilare perché simili episodi non si verifichino più e prevedere norme che penalizzino la delocalizzazione di impianti tecnologici e macchinari collegati alla produzione

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