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Nahuel Valentini: “Siamo un gruppo che ha testa e cuore, questo è davvero fondamentale”

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Sono più spezzino che livornese, visto che ho giocato per più tempo qui, quindi è una partita che sento particolarmente perché ormai sono legato a questa città è a questa maglia

LA SPEZIA – Dopo il pareggio di sabato pomeriggio a Perugia, lo Spezia di Domenico Di Carloinizia la settimana di preparazione al match casalingo di domenica pomeriggio contro il Livorno. Nella consueta conferenza stampa di ripresa presso la sala polifunzionale del C.S. “Bruno Ferdeghini“, ha parlato quest’oggi il difensoreNahuel Valentini.

Come hai visto la partita di sabato e qual è il tuo giudizio sull’espulsione di Pulzetti? “Penso che non sia stata una partita facile, il Perugia è un’ottima squadra, lo ha dimostrato anche contro il Crotone. Per quanto riguarda l’espulsione, probabilmente l’arbitro non era posizionato bene per vedere l’intervento di Pulzetti: a mio parere il rosso è stato esagerato, ma ci sta l’errore, tutti possono sbagliare, come sbagliamo anche noi calciatori“.

Ci siamo difesi bene e in ripartenza abbiamo avuto buone occasioni per trovare la vittoria” – ha proseguito Valentini – “Con Ardemagni in campo noi ci siamo schierati a tre e penso che siamo stati bravi in fase difensiva. Vorrei aggiungere che ho rilevato un dato molto confortante: abbiamo subito un solo gol nelle ultime quattro partite, questo è molto importante“.

Nonostante l’inferiorità numerica, lo Spezia è riuscito a gestire bene tutto il secondo tempo: “Forse quando ti trovi in difficoltà, è il momento in cui tiri fuori il massimo. Nello spogliatoio, tra primo e secondo tempo, Terzi ha detto che non dovevamo avere alibi nella prosecuzione del match è così è stato. Penso che queste parole abbiano avuto una grande importanza: il gruppo ha testa e cuore, questo è davvero fondamentale“.

Il cambio di modulo sta influendo nelle ultime prestazioni? “Il mister in questo momento vede meglio il 4-3-3, comunque non è tanto il modulo che fa la differenza, ma l’atteggiamento che la squadra ha in campo; in queste ultime partite stiamo dimostrando una discreta maturità e se continuiamo così, possiamo solo migliorare“.
Serie A? Ne parliamo, ma dobbiamo ragionare partita dopo partita” – ha continuato Valentini – “Dobbiamo dimostrare a noi stessi e al nostro pubblico la nostra forza. Ora ci concentriamo sulla prossima partita e ci impegneremo a prepararla al meglio in allenamento“.

Domenica arriverà il Livorno, per te che sei un ex, sarà un partita particolare: “Sarà una partita importante, è un derby: per noi è un buon momento, ma anche per loro; hanno avuto delle difficoltà e ora si stanno riprendendo con il ritorno di Panucci in panchina. Domenica ci sarà il Livorno, la prossima volta un’altra squadra, noi dobbiamo mantenere la concentrazione per ogni partita. Sono più spezzino che livornese, visto che ho giocato per più tempo qui, quindi è una partita che sento particolarmente perché ormai sono legato a questa città è a questa maglia“.

Ultimamente si sta vedendo una buona condizione atletica della squadra:Stiamo lavorando tanto a livello fisico e si vedono i risultati in campo: il mister ha fatto una pianificazione del lavoro, noi lo abbiamo seguito e sono convinto che andrà sempre meglio. Di Carlo? Ho imparato molto a livello tattico e difensivo da lui già a Livorno: è un allenatore che lavora per il gruppo e per la squadra, lui ci guida al meglio e noi lo seguiamo molto volentieri“.

La classifica ora vede davanti Cagliari, Crotone e Pescara; visto il rendimento di queste tre squadre potrebbero non esserci i play off a fine stagione: “Spero che alla fine si facciano i play off. Cagliari, Crotone e Pescara sono le tre pi forti, è vero. A me piace molto il Pescara, per come gioca in fase offensiva, ma sono tutte e tre ottime formazioni“.

Tu che sei “atleta di Cristo”, come reagisci alle espressioni blasfeme che capita di sentire in campo o durante gli allenamenti? “Ovviamente mi dà un po’ fastidio, ma ognuno è responsabile di quello che dice: ho capito che qui in Italia, soprattutto in questa zona è un “modo di dire”, non un insulto a Dio“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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