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SpeziaViaDalCarbone: «Omissioni ed errori su dispersione di polveri a Fossamastra»

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LA SPEZIA – Dopo i nostri esposti delle scorse settimane riguardanti l'eccesso di polveri nell'area di Fossamastra riscontrato nelle giornate del 24/1 e del 30/1 e alla discussione nel Consiglio Comunale del 2 Febbraio, 
si è dato ampio spazio alle rassicuranti dichiarazioni dell'Assessore Natale in Consiglio Comunale e a quelle di ARPAL nei giorni successivi.
 
Al contrario non si sono resi pubblici i contenuti completi della relazione redatta da ARPAL per il Consiglio Comunale, disponibile agli indirizzi:
– RELAZIONE: 
http://www.arpal.gov.it/files/La%20Spezia/QAria/2016/PolveriENELNotaxComune20160128-signed.pdf
– ALLEGATI: http://www.arpal.gov.it/files/La%20Spezia/QAria/2016/Allegato_completo.pdf
 
Richiamiamo l’attenzione in particolare su alcune questioni:
 
– non sono e non saranno disponibili i dati sui rilevamenti di PM10 della centralina di Fossamastra per il periodo 21/1 – 29/1 a causa della rottura dei filtri di campionamento (vedi foto) a cui è seguita anche la staratura dello strumento di misura;
 
– ARPAL lamenta diverse inadempienze e clamorosi ritardi di Comune, Provincia e ENEL riguardo il buon funzionamento della rete di centraline di rilevamento e la dotazione di idonei strumenti di monitoraggio;
 
– il Comitato SpeziaViaDalCarbone, responsabile secondo Natale di non aver contattato ARPAL (che avrebbe garantito un intervento immediato) il 30 gennaio ha invece contattato i Vigili Urbani (come da prassi per le emergenze ambientali  http://www.arpal.gov.it/urp.html#aria) i quali sono intervenuti, hanno raccolto le nostre testimonianze, fotografato la situazione ed avrebbero dovuto informare ASL e ARPAL.
 
– tutti i soggetti già citati hanno posto l'attenzione sul vapore che usciva dalla stiva della nave distogliendo l'attenzione dal pulviscolo (pur misto a acqua nebulizzata) che esce dalle torri dopo il rilascio del carbone e dalle modalità di movimentazione del carbone medesimo (velocità, utilizzo presidi, etc) che, come più volte segnalato negli anni precedenti, influisce in maniera determinante sulle dispersioni. Infine a pag. 8 della relazione di ARPAL si legge che ''all’atto dell’ispezione non erano in corso operazioni di scarico.''

La situazione inquinante e potenzialmente pericolosa per la popolazione – frutto di concause legate alle attività industriali e civili, alla situazione atmosferica, a disguidi tecnici – è persistita per giorni sulla zona di Fossamastra senza che nessuno abbia ritenuto opportuno agire in maniera preventiva a tutela della salute. 
Una situazione che denunciamo dal 2011 e che nonostante l’AIA non si è ancora risolta. Enel infatti ha ancora tempo fino al prossimo settembre per adempiere alle prescrizioni sulla movimentazione e stoccaggio del carbone. 

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