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Programmazione dei flussi di ingresso per lavoratori non stagionali e lavoratori stagionali per l’anno 2016

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LA SPEZIA – Flussi d'ingresso 2016 per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo per cittadini non comunitari e per lavoro subordinato stagionale per cittadini non comunitari. Le domande relative al decreto flussi non stagionale possono essere presentate dalle ore 9,00 del 9 febbraio 2016 e quelle relative al decreto flussi stagionale dalle ore 9,00 del 17 febbraio 2016.

La Prefettura della Spezia comunica che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2016 il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 14 dicembre 2015 concernente la programmazione dei flussi di ingresso per lavoratori non stagionali e lavoratori stagionali per l’anno 2016 e, pertanto, dalle suddette date e fino al 31 dicembre 2016 possono essere inoltrate le relative domande, esclusivamente per via telematica, accedendo al sito:
 
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/
 
In base al predetto decreto, la quota complessiva di 17.850 unità di lavoratori stranieri non comunitari ammesse in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo è così ripartita:
 
– 1.000 quote per cittadini non comunitari residenti all'estero che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d'origine, ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo 286/1998;
– 2.400 quote per lavoro autonomo per cittadini non comunitari residenti all’estero , appartenenti alle seguenti categorie:
a) imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
b) liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
c) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
d) artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
e) cittadini stranieri che intendono costituire imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
– 100 quote per cittadini stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, riservate a lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile;
– 100 quote per lavoratori cittadini dei Paesi non comunitari che hanno partecipato all'Esposizione Universale di Milano 2015.
 
E’ stata, inoltre, autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di :
 a) 4.600 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
 b) 6.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
 c) 1.300 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Con lo stesso decreto è stata altresì autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:
a) 1.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
b) 350 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.
 
In base al predetto decreto, è prevista una quota massima di 13.000 unità di lavoratori stranieri non comunitari ammesse in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e riguarda i cittadini non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia.

Nell’ambito della quota complessiva, una quota di 1.500 unità è riservata per i lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi sopraindicati, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
La predetta quota di 13.000 unità (di cui 1.500 riservate per richieste di nulla osta stagionale pluriennale) sarà ripartita a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla base dei fabbisogni rilevati.

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