laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Ricollocazione dipendenti Iat della Spezia

Più informazioni su

Pucciarelli e Costa: «Deve provvedere il comune che incassa i proventi della tassa di soggiorno»

GENOVA – Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) “invitano” il sindaco della Spezia Massimo Federici a farsi carico della vicenda Iat (Ufficio Informazione accoglienza turistica), chiuso a seguito del declassamento delle Province, con la conseguente perdita di lavoro da parte dei 5 dipendenti che, dopo un breve periodo di rinnovo contrattuale, sono rimasti a casa.

«Il sindaco Federici ha fatto come Ponzio Pilato: se n’è lavato le mani dicendo che il Comune della Spezia non può farsene carico, ma sbaglia di grosso», affermano i due consiglieri che citano testualmente: «L’articolo 2 del regolamento del Comune della Spezia dice con chiarezza che i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, incassata dallo stesso Comune, sono destinati a finanziare totalmente gli interventi previsti nel bilancio di previsione in materia di turismo e promozione delle città, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali locali, nonché interventi di manutenzione e sviluppo di servizi pubblici », puntualizzano i due consiglieri.

Continuano: «E’ ora di finirla di scaricare le proprie responsabilità su altri». E non risparmiano una stoccata polemica nei confronti dei consiglieri del Pd, Paita e Michelucci, che sulla vicenda hanno una ben altra posizione: «Invece di pensare alla convocazione dell’Osservatorio regionale per ricollocare i dipendenti dello Iat spezzino, dovrebbero attivarsi nei confronti di Federici . – dicono Pucciarelli e Costa – Spetta al sindaco, infatti, il compito di reperire le somme necessarie alla ricollocazione dei cinque lavoratori». E precisano: «E’ vitale per la città dotarsi di uno Iat a fronte di un incremento legato al comparto turistico, basti pensare al boom di presenze che si è registrato nella città in occasione delle festività natalizie (+32,76% le presenze di italiani e + 24,86 le presenze degli stranieri)».

Anche se la Regione dovesse individuare una soluzione, potrebbe essere solo di natura temporanea, precisano i due consiglieri che ribadiscono: «La soluzione definitiva è nelle mani del Comune e consiste nella riapertura dello Iat che deve potersi avvalere di personale qualificato come lo sono i cinque ex dipendenti che sicuramente con il loro lavoro riuscirebbero a valorizzare al meglio la città, invogliando i crocieristi a visitarla, anziché – come accade ora – soffermarsi soltanto nei centri commerciali».

Più informazioni su