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Costa: «Il vecchio modello non è compatibile con quello attuale»

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Orario ferroviario delle Cinque Terre. Il presidente della commissione Territorio Ambiente invita gli amministratori delle zona a riflettere sulla tipologia di servizio da perseguire: «Non  dimentichiamo che il  cambiamento si è reso necessario perché il vecchio sistema ha evidenziati grosse criticità, provocando sovraffollamento e disagi per tutti». 

GENOVA – Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) interviene nel dibattito, attualmente in atto, sul nuovo orario ferroviario delle Cinque Terre, invitando alla riflessione e  cercando di fare chiarezza sulla situazione: «Premetto che la Regione intende trovare soluzioni che vadano incontro il più possibile alle esigenze del territorio, ma a questo punto è necessario che anche gli amministratori della zona interessata facciano alcune riflessioni. – dice il consigliere  – E per prima cosa bisogna tener conto del fatto che non è possibile un sistema misto, che unisca il vecchio modello ed il nuovo, che traguarda una separazione tra il flusso turistico e quello dei pendolari»
 
Spiega Costa: «E’ necessario, innanzitutto, che il territorio decida quale modello perseguire, tenendo conto che il nuovo sistema, il cui percorso iniziò con la vecchia  giunta, si è reso necessario perché il vecchio aveva evidenziato grosse criticità: si registravano ritardi, disagi e, soprattutto sovraffollamento con rischio per la pubblica incolumità, come più volte segnalato dalla prefettura».

Continua il consigliere: «Si è traguardata come soluzione la separazione  dei flussi, ma se è questa la via che si vuole perseguire, diventa difficile accogliere   le richieste,  avanzate da alcuni amministratori, di ripristinare le fermate di determinati treni regionali veloci, creando nuovamente una commistione continua tra pendolari e turisti. Insomma si ritornerebbe al vecchio sistema che, come abbiamo visto, aveva mostrato criticità.
 
Spiega Costa: «E’ possibile, invece, cercare di migliorare il sistema scelto, apportando alcuni correttivi. Ad esempio con il prolungamento di alcune corse sino a Sestri Levante – dice – Inoltre ritengo necessario un tavolo che riunisca i responsabili degli istituti scolastici  per concordare orari omogenei di  entrate ed uscita degli studenti che consentano dimettere a punto un orario ferroviario che possa soddisfare tutti i ragazzi. Va anche ricordato che la Regione non ha tagliato alcuna corsa antecedente le otto e dopo le venti».
 
Per quanto riguarda la metropolitana leggera, che prevede il pagamento di un biglietto di quattro euro a tratta, il consigliere puntualizza: «I quattro euro pesano soltanto sui turisti e non sui residenti. Comunque si  potrebbe ridurre questo costo, se anche altri organismi si facessero carico dell’investimento, che ha una chiara valenza turistica: penso all’Autorità Portuale e al Parco delle Cinque terre, che inizialmente sembravano intenzionati ad investire risorse». 

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