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Via Crucis cittadina nella chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve

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LA SPEZIA – Una folla numerosa, con molti giovani, ha partecipato ieri sera alla Via Crucis cittadina nella chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve. Il rito prevedeva una processione lungo le vie del centro storico fino a Cristo Re, ma la pioggia battente ha impedito la processione.
Dal pulpito, vari rappresentanti dell’associazionismo cattolico si sono alternati nella lettura delle preghiere, meditazioni e testi delle quattordici stazioni, che hanno fatto memoria della Passione e morte di Gesù.

«Oggi abbiamo rivissuto le tappe significative attraverso le quali si è realizzata la nostra redenzione», ha detto il vescovo Luigi Ernesto Palletti nella riflessione finale. «La Passione e la redenzione hanno avuto il loro culmine davanti a quel sepolcro, improvvisamente diventato vuoto, fatto impensabile per il mondo, che credeva che tutto fosse finito».


«Il papa chiede di leggere la misericordia nel volto di Cristo», ha proseguito monsignor Palletti, facendo riferimento all’anno giubilare della misericordia. «Stasera abbiamo potuto leggere nel volto di Cristo la misericordia del Padre. Dio ha tanto amato gli uomini da dare suo figlio».

Ma oltre a ricevere la misericordia, bisogna anche impegnarsi a condividerla con gli altri. Questa è la condizione della nostra salvezza. «La Via Crucis non è una semplice commemorazione, ma un “presente” in cui dobbiamo immergerci, perché così possiamo anche noi diventare segno di tale salvezza. Chiediamo al Signore di portare l’annuncio a chi incontriamo sulla nostra strada: “il Signore veramente è morto per noi. E veramente è risorto!”».


Nel messaggio per la Quaresima, il vescovo ha suggerito tre impegni concreti. “L’intraprendere un cammino vero di conversione, rivolgendosi con fiducia ad un sacerdote che ci accompagni con autorevolezza, misericordia e verità, e portandolo a compimento con la celebrazione del sacramento della riconciliazione”. L’ “offrire noi stessi un gesto di misericordia e di riconciliazione verso un nostro fratello una nostra sorella con cui abbiamo avuto momenti di divisione”. Il terzo, “un gesto di carità concreta nei confronti di tanti nostri fratelli. In questo la Caritas diocesana ci viene incontro con alcune iniziative particolari”.

Al termine della Via Crucis, monsignor Palletti ha anche fatto riferimento all’incontro del papa con il Patriarca di Mosca Kirill, che stava avvenendo proprio in quei momenti, a Cuba. «Uniamoci nella preghiera per questo storico incontro. Un piccolo passo rende più breve il cammino». Citando le parole di Gesù: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”, monsignor Palletti ha invitato alla preghiera perché «si realizzi agli occhi del mondo la testimonianza dell'unità dei cristiani».
Il rito della Via Crucis è stato accompagnato dal coro del seminario diocesano, diretto dal rettore don Franco Pagano.

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