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SPEZIA – LIVORNO 3 – 0 | Calaiò, Situm e fantasia: e’ un San Valentino di passione

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Lo splendido gol di Mario Situm – Foto Patrizio Moretti

Al Picco è tripudio aquilotto: Livorno annichilito dalla doppietta di Calaiò e dalla magia di Situm. Prova di forza per le Aquile che agganciano il treno play off.

LA SPEZIA – Bello, cinico, spietato e anche maturo: non manca nulla a questo Spezia 2.0, capace di dominare per novanta minuti un Livorno troppo disattento, alla dodicesima sconfitta stagionale. Dalla difesa, battuta in una sola occasione nel 2016, passando per il centrocampo e l'attacco, il 4-3-3 di Di Carlo porta i suoi frutti, anche in termini di spettacolarità. Divertono e convincono i ragazzi in maglia bianca, nuovamente nelle zone alte della classifica dopo mesi di assenza. La macchina sembra essere dunque partita, la benzina è tanta, così come la voglia di essere assoluti protagonisti di tre mesi che si preannunciano di fuoco. 

LE SCELTE: VIGNALI E SCIAUDONE DAL PRIMO MINUTO, LIVORNO A TRAZIONE ANTERIORE
Una grande rivalità, nel giorno degli innamorati. Cupido si metta l'anima in pace, il crudel destino ha stabilito così: Spezia e Livorno si affrontano al Picco in quello che è il posticipo domenicale della ventiseiesima giornata del campionato cadetto. Due squadre in salute quelle di Di Carlo e Panucci, reduci dalle confortanti prestazioni delle ultime settimane. Le Aquile, dopo la vittoria contro la Salernitana e il pareggio di Perugia, cercano punti preziosi in ottica play off, mentre per gli amaranto, dopo le ultime due vittorie consecutive, l'obiettivo è quello di allontanarsi dalle zone calde della classifica.
Di Carlo lancia Vignali e Sciaudone dal primo minuto in un 4-3-3 che vede Chichizola in porta, De Col, Valentini, al posto dello squalificato Postigo, Terzi e Migliore in difesa, Vignali, Errasti e Sciaudone sulla mediana, con Piccolo, Calaiò e Situm a comporre il tridente offensivo.
Speculare la formazione messa in campo da Panucci, con Pinsoglio tra i pali, difesa a quattro composta da Antonini, Vergara, Borghese e Gasbarro, Biagianti, Schiavone e Bunino a centrocampo, Jelenic, Vantaggiato e Vajushy in avanti. 

CALAIO' BOOM BOOM: E' GIA' DUE A ZERO DOPO 20'
Dopo un avvio di sostanziale equilibrio, grandi polemiche al 10' per un trattenuta di Borghese ai danni di Calaiò, lanciato a tu per tu con Pinsoglio: per il direttore di gara Pinzani, però, il cartellino è solo giallo. Sulla punizione seguente ci prova lo stesso Calaiò, impegnando Pinsoglio, che devia in angolo. L'episodio scuote pubblico e squadra in campo e così le Aquile, dopo un'ottima combinazione Situm – Sciaudone, trovano il vantaggio grazie all'Arciere, bravissimo a controllare col sinistro e a scaricare all'angolino. Livorno freddato, Picco in delirio. Sospinti dalla bolgia del pubblico amico, gli aquilotti volano sulle ali dell'entusiasmo, trovando il raddoppio ancora una volta con Calaiò, perfetto nello stacco di testa dopo il cross al bacio dalla destra di De Col. Difesa amaranto a dir poco imbarazzante e Panucci letteralmente tramortito: i toscani sono rimasti negli spogliatoi.

SPEZIA SUGLI ALLORI E APPLAUDITO DAL PICCO. I PRIMI 45' SI CHIUDONO SUL DUE A ZERO
 La tanto attesa scossa dei toscani non arriva e così gli uomini di Di Carlo giocano sul velluto, sfiorando la terza rete con Piccolo, lanciato verso la porta avversaria dopo aver saltato un Vergara in netta difficoltà, ma fermato al momento della conclusione dall'intervento provvidenziale dell'ex Borghese. Solo applausi per i bianchi, rapidi e fludi in una manovra di gioco che è una costante spina nel fianco nella retroguardia della squadra di Panucci. Bello lo schema su punizione al 34' che porta Situm a liberarsi in area a mancare di un soffio la conclusione volante a due passi da Pinsoglio. La risposta del Livorno passa dalla testa dell'uomo chiave Vantaggiato, bravo a svettare in area al 40', ma non altrettanto fortunato nel trovare l'angolo alto alla sinistra di Chichizola. Di fatto questo l'unico tentativo dei toscani, meritatamente sotto di due reti alla fine del primo tempo. Merito di uno Spezia perfetto e assoluto padrone del campo.

SUPER MARIO SHOW, LA REAZIONE DEL LIVORNO E' NELLA TRAVERSA DI BAEZ
Alla ripresa Panucci cerca la svolta, gettando nella mischia Baez e Aramu per Bunino e Biagianti. Il doppio cambio non spaventa affatto gli aquilotti, subito vicini al tre a zero con Vignali che in spaccata non trova per pochissimo la deviazione vincente. Al 5' è il turno anche di Situm, ma la conclusione dal limite del croato è facile preda di un attento Pinsoglio. Il Livorno continua negli errori d'impostazione visti nella prima frazione di gioco, invogliando così uno Spezia blando, ma cinico a servire il tris: al quarto d'ora è super Mario Situm a folgorare il numero 12 amaranto con un destro a giro perfetto che si insacca al sette. Acquisita ancor più tranquillità, Di Carlo mette mano al primo cambio, con Misic che rileva lo spezzino doc Luca Vignali. L'irriducibile Vantaggiato tenta la conclusione al 20', spedendo però il pallone sul fondo, alla destra di Chichizola. Che la giornata dei livornesi sia nera lo si capisce poco dopo, quando Baez colpisce la traversa con un potente tiro che si stampa sulla traversa.

BIANCHI SUL VELLUTO: IL CACCIUCCO E' SERVITO
La sfortuna degli amaranto non accenna a fermarsi e così alla mezz'ora ecco un altro legno, questa volta colpito da Jelenic su calcio da fermo, con Borghese che sulla ribattuta spara incredibilmente alto a Chichizola battuto. Piccola reazione d'orgoglio degli ospiti, pericolosi poco dopo con il destro di Vajushy, bloccato però dall'estremo difensore aquilotto. Sul fronte opposto è invece Sciaudone a sfiorare il poker su servizio di Situm, ma la botta del centrocampista ex Salernitana e Bari trova la respinta di Vergara. Ultimi cambi per Di Carlo, con Calaiò e Piccolo che cedono il posto a Nenè e Catellani. E proprio il brasiliano va ad un passo dal quattro a zero al 40'con un destro in area che impegna Pinsoglio in corner. Ultimi minuti in dieci per lo Spezia, complice la doppia ammonizione del neo entrato Misic. Il risultato però non cambia, con le Aquile in trionfo su un Livorno apparso in netta difficoltà per tutto l'arco del match. Vittoria preziosissima per i bianchi, che salgono a quota 37, agganciando all'ottavo posto play off i conterranei della Virtus Entella.

 

Andrea Licari

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