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In Lunigiana va il camminare lento

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Largo consenso per il progetto presentato durante il Convegno Studio di Villafranca

LA SPEZIA – Riscuote successo ed interesse il progetto denominato “alpinismo lento ed orizzontale” presentato dall’associazione Mangia Trekking nel corso del rilevante e partecipato  Convegno svoltosi presso il salone voltato del Museo Etnografico di Villafranca Lunigiana.  Un evento organizzato dal Consorzio per lo Sviluppo della Lunigiana, che nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, alla presenza di un rappresentante del Governo, Parlamentari,  Amministratori Regionali, Sindaci, rappresentanti di Enti, Imprese, Istituzioni Scolastiche, Associazioni e Cittadini, ha voluto raccogliere ed analizzare i progetti di tutti i “portatori d’interesse” al fine di promuovere adeguatamente le giuste iniziative per lo sviluppo del territorio della Lunigiana. 

Il Sindaco Claudio Novoa del Comune di Mulazzo (responsabile tecnico amministrativo del Consorzio Lunigiana), attento alle esigenze ed a quanto avviene nell’intera area, ha invitato l’associazione Mangia Trekking  a Villafranca affinché si presentasse ed illustrasse il suo vincente progetto a favore dei territori.  Infatti l’associazione molti anni or sono, fu tra le ideatrici italiane di un progetto-iniziativa denominato “alpinismo lento ed orizzontale”, ed oggi, mentre sembra che tale attività, vada affermandosi su tutto il territorio nazionale,  continua nell’opera di divulgazione, e ne ha fatto un vero e proprio “format”. 

E con tale struttura l’associazione opera in attività connesse  con l’alpinismo lento sul Mar Ligure, in  Val di Vara, in Lunigiana e sull’Appennino Tosco Emiliano, collaborando con il Parco Regionale di Porto Venere, il Parco Nazionale delle Cinque Terre, ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano (tre aree patrimonio dell’UNESCO), e con diversi Comuni di quei territori.  Si tratta di un segmento di sviluppo esportabile, e soprattutto realizzabile, come va sempre più spesso avvenendo, anche nelle terre meno conosciute,  organizzato anche da soggetti diversi (enti, aziende, proloco, associazioni varie, comitati di paese ecc.ecc.). 

Un progetto di affermazione e sicuro sviluppo per i territori, in quanto tende a valorizzare in molteplici direzioni, ogni loro peculiarità culturale con il fine ultimo di contribuire a combattere lo spopolamento dei territori. Per l’attenzione richiamata dal progetto presentato, la Televisione presente all’avvenimento ha voluto approfondire con Giuliano Guerri, presidente di Mangia Trekking, il quale ha illustrato come l’alpinismo lento non sia soltanto una importante pratica sportiva salutare, ma anche l’elemento capace di disegnare un percorso ove si uniscono le diverse realtà ed associazioni dei territori, dove vengono sostenute l’agricoltura e la cultura del bosco, l’enogastronomia tipica, i diversi elementi della storia e delle tradizioni locali, gli antichi siti di interesse; dove anche gli eventi religiosi vengono visti come momento importante di sviluppo turistico-culturale dei territori, Dove anche le Pievi e le Chiese, con le loro opere d’arte divengono autentici monumenti delle zone rurali italiane, meritevoli di essere visitati e conosciuti. 

In conclusione mentre si è dichiarata disponibile ad ogni partecipazione e collaborazione, l’associazione Mangia Trekking ha affidato alle comunità ed alle autorità preposte dei territori, il progetto “alpinismo lento ed orizzontale, affinché possa validamente contribuire a concretizzare i programmi di sviluppo locale per la Lunigiana.

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