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Contro le ceneri al Molo Garibaldi, Guerri scrive all’Autorità Portuale

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LA SPEZIA – Dopo che il Consiglio Comunale ha respinto, per decisione della maggioranza, il suo documento che chiedeva la revoca dell'autorizzazione data dalla Provincia per lo stoccaggio al Molo Garibaldi delle ceneri provenienti dalle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia, il consigliere comunale Giulio Guerri non s'è perso d'animo. E mentre prosegue la raccolta di firme promossa dalla lista civica "Per la Nostra Città", l'esponente di opposizione ha scritto ufficialmente all'Autorità Portuale, nel giorno in cui scadevano i termini per la presentazione di osservazioni al rinnovo della concessione demaniale connessa all'utilizzo del Molo Garibaldi da parte della stessa società autorizzata dalla Provincia alla movimentazione delle ceneri. Guerri ha chiesto formalmente che la concessione demaniale non venga rinnovata, se non dopo aver svolto un supplemento di istruttoria (possibilmente con il coinvolgimento dei cittadini) che porti ad escludere la possibilità che fra le attività che avranno luogo all'interno del porto rientrino quelle di sbarco,  stoccaggio e movimentazione delle ceneri.

Guerri sottolinea che il contestato provvedimento della Provincia rende concreto questo rischio. E "tale scenario è ragione di pesanti e giustificate preoccupazioni da parte della cittadinanza nell’ambito della quale è in corso una petizione popolare per impedire che tale situazione si realizzi, stanti le implicazioni sanitarie ed ambientali e l’incompatibilità di tale attività (per natura e ubicazioni) con intenzioni e vocazioni che la città sta cercando di sviluppare, per il rilancio economico ed occupazionale del territorio, anche grazie alle potenzialità e alle nuove incipienti funzioni della stessa area marittima".

"Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e sanitari – prosegue Guerri – basta ricordare:
a) le gravi problematiche a cui la città della Spezia è già da anni sottoposta a causa del sommarsi di attività inquinanti e malsane e di un utilizzo oltre il limite della sostenibilità ambientale del suo territorio, con effetti visibili nello stesso (qualità del mare, dell’acqua e delle terre) e nell’incidenza nella popolazione di malattie ambiente-correlate;
b) gli studi a livello internazionale sulla radioattività delle ceneri volanti e di quelle scaturenti come scorie dalla combustione del carbone, nonché sulla loro pericolosità e nocività rispetto alla salute umana: in particolare si cita lo studio dell’autorevole Duke University di Durham (USA) che ha stabilito che la cenere è “cinque volte e fino a dieci volte più radioattiva rispetto al carbone da cui proviene” e che “ a causa della piccola dimensione delle particelle di ceneri volanti, che hanno maggiori probabilità di essere sospese in aria se sono disposte in una forma secca, le persone che respirano quest’aria possono andare incontro a maggiori rischi, soprattutto perché le minuscole particelle tendono a essere più ricche di radioattività”. Con queste premesse Guerri, in qualità di consigliere comunale, "richiede all’Autorità Portuale della Spezia quale atto da tenere in considerazione fra le osservazioni ai fini della definizione della pratica in corso come da richiamato procedimento amministrativo:

– la sospensione del rilascio del rinnovo della concessione marittima in questione;

– un supplemento di indagine rispetto all'impatto ambientale prodotto dalla movimentazione delle merci oggetto della concessione demaniale marittima in oggetto, eventualmente attraverso l'apertura di un percorso condiviso con la cittadinanza, i comitati e le associazioni riguardo le attività che si svolgeranno nell'area oggetto della concessione stessa;

– che sia respinta la richiesta di movimentazione e stoccaggio di prodotti esito della combustione di qualsivoglia materia prima, in particolare ceneri, siano essi derivanti dalla combustione di carbone, rifiuti, biomasse o quant'altro – e che siano pertanto prodotti atti che escludano realmente ed integralmente la possibilità che nell’area marittima della Spezia si svolgano attività con tali caratteristiche."

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