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Cinque Terre: ipotesi numero chiuso. Interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia

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Fratelli d’Italia La Spezia raccoglie le preoccupazioni di commercianti, operatori turistici e cittadini. Pronta interrogazione parlamentare, su sollecitazione di Rosson, del Capogruppo di FdI  On. Rampelli.
Il Consigliere Provinciale e Comunale della Spezia Maria Grazia Frijia, FdI, presenta interrogazioni in Provincia e Comune e insieme a esponenti di FdI dichiara: “ no a decisioni scellerate sulle 5 Terre. Subito convocazione in Comune ed in Provincia del Presidente del Parco: deve chiarire le sue folli dichiarazioni sul numero chiuso che stanno già producendo effetti pesantissimi ed un danno d’immagine enorme”. 

LA SPEZIA – In qualità di consigliere provinciale e consigliere comunale della Spezia Maria Grazia Frijia, avendo sentito gli esponenti del territorio di Fratelli d’Italia Alessandro Rosson, Nadia Anselmo, Valentina Barbieri di Deiva Marina e Giovanni Ghiglielmone che hanno raccolto le preoccupazioni di commercianti operatori turistici e cittadini,  fa partire due interrogazioni, in Provincia ed in Comune, in merito alle dichiarazioni del Presidente del Parco della 5 Terre e chiede che lo stesso Presidente venga udito attivando le commissioni di Provincia e Comune della Spezia, magari anche in forma congiunta, per fare chiarezza: “ l’uscita sul numero chiuso per regolare gli accessi alle 5 Terre è una proposta folle  – dicono Frijia, Rosson, Anselmo, Barbieri e Ghiglielmone – che sta facendo già sentire i sui effetti  negativi, parrebbe infatti che stiano arrivando le prime disdette in Riviera ed alla Spezia. Ma non solo, il rischio è quello di creare una situazione preoccupante per quanto concerne il turismo del nostro territorio che si basa principalmente sul flusso dei visitatori delle 5 Terre. Le assurde dichiarazioni sul numero chiuso rischiano di creare un danno d’immagine ed economico pesantissimo e noi non possiamo accettare supinamente questo tipo di situazione e tantomeno questo modo di agire”.
Inoltre su iniziativa di Alessandro Rosson, portavoce provinciale alla Spezia di Fdi, si è attivato il Capogruppo a Roma Onorevole Rampelli che a breve depositerà un’interrogazione parlamentare su questo tema.

Continuano gli esponenti di FdI: “Qui da noi, a seconda di come ci si sveglia la mattina, si “gioca”, sulla pelle dei cittadini,  a chi la spara più grossa sui giornali senza alcun tipo di confronto e tantomeno tenendo in minima considerazione le conseguenze di ciò che viene affermato. In questo caso tocca al Presidente del Parco della 5 Terre che questo giro a nostro parere la gradassata l’ha fatta smisurata proponendo, senza alcun confronto,  una soluzione assolutamente deleteria per il turismo del nostro territorio”.

“Non possiamo certo consentire che queste boutade passino così senza che nulla fosse, siamo amministratori del territorio e a noi si deve rendere conto rispetto a decisioni così devastanti per La Spezia e la sua provincia. Ci auguriamo che a breve si attivi questo percorso di audizione e che il Presidente del Parco non accampi scuse per non venire. Qui qualcuno deve chiarire e spiegare bene quali sono le decisioni che si vogliono adottare per consentire alla 5 Terre di continuare ad essere fulcro turistico del nostro territorio e volano di economia per tutta La Spezia preservandone le bellezze naturali”, concludono Frijia, Rosson, Anselmo, Barbieri e Ghiglielmone.

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