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SPEZIA – LANCIANO 2 – 0 | Occasioni e rischi, apre Nenè la chiude Acampora

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Il gol del vantaggio di Nenè – Foto Patrizio Moretti 

Aquilotti subito in vantaggio con Nenè e vicini al raddoppio in più occasioni, ma non sono mancate le opportunità per gli ospiti. Alla fine la chiude Gennaro Acampora con un'azione personale

LA SPEZIA – Seconda gara di seguito al Picco per gli aquilotti dopo il successo rotondo con ilLivorno di domenica scorsa.
La giornata è soleggiata e mite e sugli spalti ci sono quasi settemila spettatori, con una ventina di tifosi del Lanciano.
La Curva Ferrovia ricorda con uno striscione il tifoso scomparso una settimana fa, Roger Chinca.
Mister Di Carlo recupera Postigo e Pulzetti, nonché Juande per la panchina, ma perde per squalifica Calaiò e Misic e per infortunio all’ultimo istante De Col, tanto che sulla fascia destra difensiva va Valentini. Confermato ovviamente il 4-3-3 delle ultime gare, con Nenè al centro dell’attacco.
Mister Maragliulo è invece fedele al detto “squadra che vince non si cambia” e ripropone gli stessi undici che hanno avuto la meglio del Modena sette giorni prima, con il temibile trio offensivo Di Francesco, Marilungo e l’ex Ferrari.


I BIANCHI PARTONO ALLA GRANDE ED E’ SUBITO VANTAGGIO, MA CHE RISCHIO IN AVVIO
Pronti via e Terzi sbaglia l’appoggio indietro per Chichizola, consentendo a Ferrari di presentarsi tutto solo davanti al portierone spezzino che però lo ipnotizza e recupera la sfera.
E’ un lampo nella pressione costante della squadra spezzina che con pressing alto a tutto campo, mantiene il costante possesso palla.
Il vantaggio infatti arriva subito, dopo appena sette minuti, con Migliore che dal vertice sinistro dell’area di rigore pennella un cross verso Nenè che salta più in alto di Rigione e deposita la sfera in rete accarezzando il palo.
Gli aquilotti non si fermano e al 12′ creano l’occasione per il raddoppio: la buona apertura di Situm trova dalla parte opposta Piccolo, ma il diagonale dell’esterno ex Lanciano, viene murato da Amenta.
Passano i minuti, ma è ancora lo Spezia a farsi vedere in avanti e questa volta è Sciaudone a provare la conclusione dalla distanza, ma la sfera finisce fuori dallo specchio alla sinistra del portiere avversario.

SPEZIA PADRONE DEL CAMPO MA IL RADDOPPIO NON ARRIVA
La pressione costante dello Spezia viene interrotta daun’incursione di Ferrari al minuto 26, ma il tentativo dell’ex Spezia, su suggerimento di Salviato, finisce a lato rispetto alla porta difesa da Chichizola.
Lo Spezia risponde al 33′ con Valentini: Errasti serve al centro Piccolo, la sfera passa poi al terzino destro aquilotto, ma la sua conclusione viene respinta da Amenta.
Passano cinque minuti e sono ancora i padroni di casa a sfiorare il raddoppio, questa volta su azione da calcio d’angolo con l’imprendibile Nenè che colpisce la traversa, dopo la deviazione di Cragno, grazie ad un perentorio colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

PALO DI SITUM MA CHE RISCHI DIETRO
La ripresa inizia con lo stesso canovaccio tattico del primo tempo e lo Spezia si proietta in avanti sulla corsia di sinistra con Situm, bravo a soffiare la palla sulla ripartenza degli ospiti ed a presentarsi solo davanti a Cragno, ma il piatto destro dell’esterno croato colpisce la base del palo.
Gol sbagliato che per poco non costa caro ai ragazzi di Di Carlo, perché prima l’arbitro annulla una rete di Ferrari per il precedente fuorigioco di Di Francesco al 57′, poi al 62′ tocca a Chichizola salvare la porta aquilotta sul velenoso tiro a botta sicura di Di Francesco su azione di contropiede.
Di Carlo intanto effettua il primo cambio, con Vignali che rileva Pulzetti a centrocampo.

ANCORA OCCASIONI PER I BIANCHI, POI MARILUNGO SI MANGIA IL PARI E ACAMPORA LA CHIUDE
Passano dieci minuti ed è lo Spezia ad avere l’ennesima occasione per il raddoppio: Vignali serve Nenè al centro dell’area, ma la girata del brasiliano termina oltre la traversa.
Secondo cambio in casa Spezia, Antonio Piccolo lascia il posto a Catellani, poi Sciaudone viene sostituito da Acampora.
All’80’ i padroni di casa provano la soluzione da fuori, con la gran botta di Situm dalla trequarti che viene deviata in angolo da Cragno.
Due minuti più tardi è il Lanciano ad avere la clamorosa occasione per il pareggio: Marilungo approfitta dell’incertezza tra Postigo e Chichizola, salta l’estremo spezzino, ma al momento di concludere viene arginato dalla provvidenziale chiusura di Terzi.
Lo Spezia reagisce e con il neo entrato Acampora chiude la partita all’86’, grazie all’ottima azione personale del giovane centrocampista napoletano che batte Cragno con un potente colpo di esterno.
C’è ancora tempo per un colpo di testa di Vignali che sfiora il terzo gol, poi l’arbitro Pairetto manda tutti negli spogliatoi.

SPEZIA OTTAVO A 3 PUNTI DAL QUARTI POSTO ED OTTO DAL PESCARA
Che dire, i numeri non mentono, nel 2016 lo Spezia sarebbe secondo in classifica dietro solo allo scatenato Cagliari che a questo punto ha già prenotato un posto in Serie A con mesi di anticipo.
Ottavo posto, o meglio settimo al pari della Virtus Entella, con il Brescia alle spalle e il Cesena, quarto in classifica, ad appena tre punti, con il Pescara ad otto.
La rincorsa dei ragazzi di Di Carlo sta assumendo connotazioni importanti, ma guai a distrarsi come successo oggi in almeno un paio di occasioni, o ad abbassare i ritmi di gioco.
C’è da dire che è proprio per merito del ritmo di gioco e della forma fisica veramente invidiabile che i bianchi stanno facendo emergere le qualità di una rosa che con gli innesti di gennaio si sta mostrando più che mai competitiva.
Fortuna e sfortuna poi oggi si sono compensate, perché pesano due legni, ma anche un paio di clamorosi errori avversari davanti alla porta, seppur con gli ottimi interventi risolutivi di Chichizola e Terzi.Ora la trasferta di Terni, contro una squadra in salute, sarà un altro banco di prova importante nella crescita della squadra.

Ha collaborato Giulia Lorenzini

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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