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Una My fair lady coi fiocchi per la regia di Corrado Abbate

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A cura del Circolo Fantoni

LA SPEZIA – Tanti sono andati a scatola chiusa al Civico per assistere al musical in versione operetta “My fair Lady”. Ed avevano ragione: non sono rimasti certo delusi. Anzi: entusiasti. C’erano infatti tutti gli ingredienti per questa versione di uno dei più noti musical messo in scena per la prima volta a Broadway nel 1956 e poi magistralmente interpretato nel film da Haudrey Hepburn. Il nome del regista ieri sera era una garanzia: Corrado Abbate con la sua compagnia. Tutto era perfetto: l’interpretazione degli attori, le voci (soprattutto Elisa), i costumi sgargianti a volte semplici a volte eleganti a seconda delle scene, le coreografie dal can can al valzer, le scenografie semovibili. Il pubblico intercalava gli applausi tra una scena e l’altra, un pubblico che anche ieri sera ha fatto l’en plein tanto per non smentire quella che sta diventando la tradizione del Civico. La storia è nota. Il padre della giovane fioraia Elisa, piuttosto grezza si direbbe oggi, la affida alle “cure” del Professor Higgins per trasformarla in una dama per il ballo dell’ambasciatore. Tra una gag e l’altra (del tipo “Da animale a due zampe ti trasformerò in donna”) Hinnging riesce nel suo intento facendo vincere la scommessa all’amico. Elisa sarà la regina del ballo e, come per ogni trama che si rispetti, cadrà alla fine tra le braccia del suo prof. Magistrale l’interpretazione dei due, soprano e baritono d’eccezione, in una serata che ha donato spensieratezza agli spezzini grazie alla scelta azzeccata del Circolo Fantoni con il coordinamento di Alberto Grassi che anche questa volta ha fatto centro al Civico.

Simona Pardini

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