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Al via il progetto «Alternanza Scuola Lavoro»

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LA SPEZIA – Nei giorni scorsi presso la sede dei Servizi Sociali del Comune della Spezia, ha preso il via la sperimentazione del progetto "Alternanza Scuola Lavoro", che, per la prima volta, coinvolge i Servizi Sociosanitari, il Centro Socioeducativo ASSO, la Residenza Mazzini e undici studentesse della classe terza del Liceo Classico Lorenzo Costa, coordinate dalla Professoressa Bagnone. Sabato 13 febbraio si è conclusa la prima settimana, per poi riprendere l'esperienza l'ultima settimana di giugno.

“Si tratta – ha spiegato Stefania Branchini dirigente dei Servizi Sociali – di una bella opportunità sia per gli studenti, che acquisiscono conoscenze e competenze di cittadinanza unita ad un'esperienza diretta nel mondo del lavoro, sia per gli operatori dei Servizi.”

Al centro del progetto Alternanza Scuola Lavoro, attivo già dal 2003 per Istituti Tecnici e professionali, ma previsto per la prima volta per i Licei a partire dalla legge 197/2015, meglio conosciuta come "Buona Scuola", c'è la possibilità per lo studente di vivere un'esperienza protetta di formazione sul luogo di lavoro, coerente con le discipline apprese in classe, con l'obiettivo di favorire una migliore comprensione delle competenze e attitudini necessarie per entrare nel mondo del lavoro vero e proprio.

Il primo passo è stato accogliere e raccogliere le aspettative degli studenti e far emergere le conoscenze che già possedevano intorno al lavoro sociale in capo all'Ente Pubblico. Una prima "linea di base" per valutare il cambiamento prodotto dal progetto è stata realizzata con la collaborazione dell'Università di Firenze, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, che collabora con il Comune alla costruzione dell'Osservatorio del Cambiamento Sociale.

Per le studentesse si tratta di un percorso molto utile che le farà  entrare a contatto con professionisti ed operatori esperti. Questo le aiuterà a scegliere il percorso formativo universitario e il proprio progetto lavorativo. Si sono inoltre dimostrate preparate e hanno dimostrato interesse e riconoscimento delle dinamiche sociali della nostra città: si è parlato di immigrazione, di disagio economico e di famiglie in difficoltà, che sono sempre di più a causa della crisi economica. Il volto della povertà è cambiato: non è più quello di un senza fissa dimora per strada, ma di un cittadino che ha perso il lavoro ed ha, ad esempio, vissuto una separazione conflittuale e non ha più casa propria.

Nel corso di questa prima fase il dirigente dei Servizi sociali e i responsabili dei vari ambiti hanno illustrato alle studentesse la complessa rete di Servizi offerti alla cittadinanza, secondo i bisogni e le risorse dei singoli e delle comunità locali.

“Non ci saremmo mai aspettate una complessità tale di Servizi. Hanno commentato le studentesse. Abbiamo imparato tantissimo e siamo curiose di continuare l'esperienza.”

Le studentesse hanno svolto la loro prima esperienza presso il Centro Asso di via Gramsci nei laboratori ludico-ricreativi e di inserimento socio-lavorativo per disabili e presso la Residenza Mazzini, collaborando con medici, infermieri, psicologi ed educatori.

L'esperienza ha tutte le potenzialità di centrare l'obiettivo posto dalla buona scuola ed in particolare favorire il protagonismo giovanile, valorizzando le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali degli studenti, nonchè consolidare la rete di collaborazione tra istituzioni scolastiche e formative, il mondo del lavoro e la società civile, su base territoriale.

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