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RIOMAGGIORE – L’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, in considerazione di ingiustificate preoccupazioni espresse da taluni operatori turistici locali, ribadisce l’invito, espresso con il proprio comunicato del 15 febbraio 2016 (“E’ tempo di fare un passo avanti”), a condividere ogni possibile soluzione utile ad arginare, e comunque a razionalizzare, il fenomeno del turismo di massa nelle Cinque Terre.

Raccogliendo le forti preoccupazioni espresse da Amministratori, associazioni, cittadini, il Parco – anche in relazione alla imminente riforma dell’orario ferroviario e alla istituzione di treni dedicati – ha sottoposto alla generale attenzione, ai fini di sicurezza dei visitatori e di tutela del territorio:

la necessità di ridurre il calpestio sui sentieri, adottando strumenti (conta-persone) utili a limitarne la fruizione in relazione al loro grado di fragilità;

l’urgenza di condividere con i Sindaci sistemi di gestione dei flussi turistici (in funzione delle possibilità di accoglienza valutate dai singoli Comuni) con l’utilizzo di applicazioni specifiche e della Multiservizi Card, che consentirebbe – attraverso la logistica dei trasporti – di misurare il numero dei visitatori, e di razionalizzarne gli spostamenti con la collaborazione esclusiva di guide autorizzate.

Le proposte del Parco, intese a riportare alle decisioni e alle risorse disponibili del territorio le decisioni sul turismo diretto alle Cinque Terre, senza mancare la interlocuzione con i territori vicini ed i portatori di legittimo interesse, mirano a migliorare la qualità dell’accoglienza e a far crescere il rapporto fra residenti e visitatori, creando condizioni migliori di fruibilità del territorio e privilegiando in varie forme i suoi ospiti più attenti e consapevoli.

In particolare si intende privilegiare il turismo residenziale e comunque tendenzialmente stanziale, per le sue caratteristiche di prevedibilità delle presenze attraverso le prenotazioni alberghiere nelle strutture ricettive dei borghi del Parco, aprendo prospettive di prenotazione delle presenze e dei servizi secondo irrinunciabili logiche di sostenibilità.

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