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L’Autorità Portuale risponde al sindaco Federici

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La lettera inviata ieri al sindaco della Spezia MAssimo Federici da parte del Segretario Generale dell'Autorità Portuale Avv. Davide Santini

Ill.mo Sig. Sindaco

nel riscontrare la Sua pregiata  nota del 19  u.s., concordiamo pienamente con Lei sul fatto che il primo  bacino portuale  si "configura come una comprimaria opportunità per lo sviluppo del turismo crocieristico e non".

In  tal senso sono  sempre  stati indirizzati  gli atti e le azioni  eli questa  Autorità,    anche anticipando la Sua richiesta di "evitare le attività di stoccaggio di ceneri Enel e cemento  nel primo bacino".  Infatti,  l'ipotesi  delle ceneri  Enel  non  è neppure  mai stata  presa in considerazione da questa Autorità  mentre, per quanto  riguarda il cemento,  l'Autorità  portuale  non ha rinnovato la
concessione in capo a Rolcim sulla calata Paita (1° bacino)  per lo stoccaggio del cemento, con conseguente dismissione dei silos di cui è prevista una prossima  demolizione.

Laddove le Sue osservazioni fossero riferite all'impianto di Italcementi  sul molo Garibaldi est (2° bacino), precisiamo che il procedimento afferente al rinnovo  della concessione  demaniale marittima  riguarda esclusivamente la gestione dell'impianto  amovibile  per sbarco, insilamento e distribuzione  cemento.  Tale istanza è stata pubblicata, anche all'Albo Pretorio  del Comune  della Spezia, dal 19.01.2016 al 17.02.2016, e il risultato  dell'istruttoria  sarà  sottoposto a  parere  del Comitato  Portuale come previsto dalla vigente normativa.

Per quanto  riguarda il merito delle osservazioni  da Lei proposte in ordine  al rinnovo della concessione  demaniale,  ancorché  tardive rispetto  ai termini  fissati nell'avviso pubblico  del procedimento, saranno  portate  all'attenzione del RUP  unitamente a quelle  già pervenute nei termini dal comitato "Speziaviadalcarbone" e  dal consigliere Giulio Guerri.

Precisiamo inoltre che, allo stato attuale, l'Autorità  portuale non ha avviato alcun procedimento in merito  all'eventuale variazione della destinazione  d'uso dell’impianto esistente al fine di adibirlo allo stoccaggio ceneri e che non  è pervenuta da parte  del concessionario  alcuna istanza  in  tal senso.  Peraltro il  presidente  ha  già  anticipato  il  personale  parere  negativo  su un'eventuale richiesta in merito.

Cogliamo   infine  con  soddisfazione  l'espressa   condivisione  sulla  strategicità   dello sviluppo  del turismo  crocieristico  c confermiamo la totale disponibilità ad avviare un confronto per individuare  le migliori soluzioni, nel rispetto delle decisioni assunte e delle normative vigenti; come peraltro  già evidenziato nella lettera del Presidente inviatale in data 20 Gennaio  2016.

Corre tuttavia l'obbligo, per opportuna memoria, richiamare  gli aspetti principali che hanno caratterizzato la dcfini7.ione del progetto condiviso  di razionalina7.ione delle concessioni e delle attività insistenti presso il molo Garibaldi  (2° bacino):

a)   nel corso  del 2015, l'Autorità portuale  ha predisposto  uno studio di fattibilità relativo ad una diversa  sistemazione del Molo Garibaldi.  Il nuovo layout così definito,  prevede    il recupero,  in aggiunta a quelle  previste su Calata Paita, di aree e banchine  da destinare all'utilizzo crocieristico sul molo Garibaldi ovest nonché,  a compensazione delle stesse e della rinuncia all'estensione di Calata Artom, l'ampliamento del Garibaldi ad est, al fine di mantenere  invariati gli equilibri  e le disponibilità  di aree per il traffico  merci del porto commerciale.  In  tal  senso  ha  definito  un  Accordo   Quadro con  h1tti i  concessionari interessati;
b)   con delibera 13/2015 in data 23.07.2015 il Comitato  Portuale ha approvato tale  Accordo Quadro   c  gli schemi  di  Protocollo d'Intesa   da  stipularsi  tra  Autorità  Por tuale  ed  i concessionari LSCT, Italterminali (ora Italcementi) e Sepor,  al fine di addivenire alla razionalizzazione delle arce del molo Garibaldi. A seguito  di questa approvazione si è proceduto alla sottoscrizione e pubblicazione  dell'Accordo Quadro  e dei Protocolli  di intesa con tutti i concessionari interessati;
c)   in  data   05.08.2015  La  Spezia   Container   Terminai  S.p.A.  ha  richiesto  l'avvio  del procedimento volto  alla stipula  di Accordo  Sostitutivo  della concessione demaniale marittima, come previsto nel Protocollo d'Intesa, con previsione di realizzazione di opere infrastrutturali per l'ampliamento del Garibaldi est  di circa 52.000 mq. Il nuovo  piano di impresa prevede:

•  investimenti  di ulteriori 80 milioni circa rispetto al precedente  piano (per oltre 143,600 milioni di curo);
•  un incremento pari a circa 33 milioni di euro in attrc7.zature (per un totale di 148 milioni di euro);
•  previsione di incremento occupazionale complessivo  di circa 600 addetti, tra diretti e indiretti, nei prossimi 5 anni;
•  incremento  del  traffico  dai  1.200.000  TEUs circa  attuali  a  1.700.000
TEUs circa a regime;

d)   l'avviso  relativo  all'istanza  anzidetta,   nonché   dell'Accordo  Quadro   e  del  Protocollo d'Intesa è sta to pubblicato all'Albo pretorio del Comune  della Spezia  (dal14 agosto 2015 al 30 settembre 2015, sul  sito dell'A.P., sul BUR della Regione  Liguria, sulla  Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nonché sui quotidiani Il Secolo XIX, La Repubblica, Il Sole 24 Ore). Non sono pervenute osservazioni.

Pare evidente  l'opportunità di non interrompere il procedimento amministrativo in corso che vede all'ordine  del giorno del prossimo Comitato  Portuale  la definitiva approvazione per la stipula  dell'Accordo  sostitutivo di concessione  a favore di L.S.C.T. , condizione  essenziale  per l'avvio del piano di razionalizzazione già approvato  c per lo sviluppo dell'attività commerciale e crocieristica.

Si ribadisce in ogni caso la disponibilità   ad ogni incontro  utile   per fugare dubbi  e perplessità
eventualmente sopraggiunti in merito a quanto già concordemente definito.

Con osservanza

Per l'Autorità  Portuale
Il Segretario Generale
Avv. Davide Santini

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